MANIFESTO 100, Ricostruzione Futurista dell’Universo (1915 – 2015)

Quando nel 1915 Giacomo Balla e Fortunato Depero firmano il Manifesto Ricostruzione futurista dell’universo, il movimento futurista si avvia verso una seconda fase nella quale l’esigenza di un’arte totale aspira ad influenzare molti aspetti dell’esistenza attraverso una radicale trasformazione dell’ambiente: dall’arredo alla moda, dal cinema al teatro, dalla musica alla danza, dal manifesto pubblicitario alla progettazione dell’oggetto d’uso. Balla con la sua casa d’arte aveva progettato e realizzato l’intero arredamento, Depero  invece con la produzione di arazzi e cuscini crea uno spazio per realizzare oggetti d’arte, mobili, giocattoli, maquettes caratterizzati da strutture essenziali e da linee dinamiche.

L’idea di autopromozione prende piede grazie all’editoria e la corrispondenza, testimoniata in mostra attraverso documenti e fotografie che mostrano la genesi di un manifesto che cambia per sempre il senso di marcia del movimento futurista, orientato verso un’attività ricostruttiva, operosa, lontana dalla pars destruens della prima fase futurista.

Giacomo Balla, Feu d'artificie 1916, copyright

Giacomo Balla, Feu d’artificie 1916, copyright

 

A cura di: Nicoletta Boschiero e Federico Zanoner

Fino al 3 aprile 2016

Luogo: MART, Casa d’Arte Futurista Depero, via dei Portici 38, Rovereto

Orari: Martedì – Domenica 10,00 – 18,00 [lunedì chiuso]

Biglietti: Intero 7 € – Ridotto 4 € 

Gratuito ogni prima domenica del mese

Informazioni: www.mart.tn.it