Maurizio Finotto: vita, morte e miracoli

A partire dallo scorso giugno, una parete della collezione permanente del MAMbo di Bologna si è trasformata in una sorta di santuario, di luogo di culto, interamente ricoperta di tavolette votive ispirate alla tradizione dei “per grazia ricevuta” e dei “retablos” messicani. La cosa più curiosa è che si riferiscono tutte alla stessa persona, Maurizio Finotto, artista e professore all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Non si tratta infatti di una strana riconversione degli spazi da parte del museo, ma di una sorta di insolito autoritratto dell’artista, che attraverso iconografie e linguaggi della tradizione popolare cristiana racconta gli episodi più importanti della sua vita. Così malattie, incidenti, successi e insuccessi quotidiani si trasformano in accadimenti miracolosi, non senza un certo effetto comico. Tutta la biografia di Finotto, episodio per episodio, dall’infanzia fino ai giorni nostri, si tramuta in un ironico racconto introspettivo, in un’opera sincera e dissacrante, capace di catturare la curiosità dello spettatore e tenerlo per ore incollato a sé.

Parallelamente alla parete riempita con circa duecento ex voto, inoltre, viene proiettato un video, che documenta le reazioni della mamma e della nonna dell’artista di fronte ad alcuni di essi, mostrati loro dall’autore stesso. In questo modo l’opera diventa anche un’occasione per ripercorrere insieme, attraverso il racconto e il confronto, un intero percorso di vita. Un’occasione per scambiare ricordi ed emozioni tra risate e commozione, tra ironico disincanto e ingenua spontaneità, coinvolgendo lo spettatore in un siparietto tanto intimo e toccante quanto per altri versi esilarante.

 

 

Fino al 17 settembre 2017

sala video Collezione Permanente MAMbo

via Don Minzoni, 14

Bologna

 

http://www.mambo-bologna.org/mostre/mostra-236/

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*