Oltre il segno, il gesto. Oltre il colore, il bianco. Marco Strappato in mostra da The Gallery Apart

Al di là dello spazio, al di là del colore c’è un momento, un attimo in cui tutto è sospeso, come annullato. Il colore bianco, brillante, si staglia monocromo sulle pareti e una poesia di visioni esplode nel silenzio della sala. Una sintesi di tanti elementi, di tecnologie silenziose, sono pochissimi tratti che creano però immagini mentali di lontani paesaggi, il mare, una vela, il sole. Au-delà, un epilogo di una ricerca, è la mostra ospitata negli spazi di The Gallery Apart e visitabile fino al 26 aprile. La quarta personale nella galleria romana, per l’esattezza, di Marco Strappato artista marchigiano impiegato nella sperimentazione e ricerca pittorica attraverso l’uso di nuovi supporti e nuove tecnologie.
Un tempo sospeso è quello in cui si entra una volta varcata la porta d’ingresso della galleria. Non ci sono riferimenti temporali precisi, tutto sembra suggerire qualcosa che è assopito nell’immaginario personale di ciascun visitatore. Ritorna prepotentemente il mare, il suo dolce increspare o l’orizzonte con due soli che quasi si sovrappongono. Poi le stampe o le grandi tavole lignee, come ricordo neppure troppo lontano delle ricerche di Bonalumi, Fontana, Manzoni e Ghirri in cui la semplicità e la riduzione dei segni diventano una stratificazione di elementi mentali e paesaggi visuali ideali che nella loro bidimensionalità e, a volte tridimensionalità, sembrano implicare uno sguardo che va oltre la semplice visione.
Strappato lavora attraverso una ricerca che sfocia nell’esistenziale. L’artista guarda ai grandi del passato, rielaborandone i contenuti, facendone proprie le riflessioni senza però omaggiarli bensì interpretando e rivisitando in stratificazioni semantiche le immagini mediante l’uso ricorrente della tecnologia grazie alla quale Strappato riduce all’estremo gli elementi, azzerandone la difficoltà e la complessità del suo utilizzo.
Se il segno nasconde una gestualità articolata, quella della tecnologia, l’uso del monocromo invece evoca la potenza di quel segno, delle linee che, seppur nella loro apparente semplicità, spezzano la calma dell’atmosfera sospesa e atemporale e permettono di ritrovare quelle immagini personali e individuali del passato, le radici di un luogo o dei ricordi sbiaditi. Come il bianco di un foglio o di una tela, le opere si rimettono all’immaginario personale dell’artista che in una matura rielaborazione dei segni ha la capacità di raccontare un mondo, il suo personale a cui sovrapporre il nostro, ritrovarne la calma e da lì ricominciare.

Au-delà di Marco Strappato
fino al 26 aprile 2019
The Gallery Apart
Via Francesco Negri 43, Roma
Orari: dal martedì al venerdì, h 15.00 – 19.00
Ingresso gratuito

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