One giant leap. Xiaoyi Chen – Giulia Marchi

La luna è la protagonista della doppia personale delle artiste Xiaoyi Chen e Giulia Marchi, in mostra alla galleria Matèria fino al prossimo 7 febbraio.

La prima sala ospita lavori inediti di Giulia Marchi: Fluxus, Campo del Cielo # Chorotis e Ciclo di Saros. Fluxus è un’installazione a parete composta da 20 polaroid, rappresentanti l’immagine della luna colta in diversi momenti; l’artista non ha catturato direttamente l’astro bensì ne ha riprodotto le sembianze attraverso un lavoro manuale, utilizzando una maschera circolare posta sulla lente del foro stenopeico, con il quale scandisce poi i tempi di scatto in base alle maree, che sono dettate dalla luna stessa.

Campo del Cielo # Chorotis è invece un gruppo di sculture in ferro, rappresentanti frammenti di meteorite; il nome dell’installazione deriva da un luogo sito in Argentina, famoso per la massiccia presenza di crateri meteoritici.

Il periodo di 18 anni, al termine del quale si ripetono le stesse eclissi lunari e solari è detto Ciclo di Saros; 4 studi sulle eclissi lunari che avverranno nel prossimo futuro, secondo quanto stabilito appunto da questa ciclicità, completano il corpus di opere qui esposte da Giulia Marchi.

Suggestiva la sala dedicata all’artista cinese Xiaoyi Chen, che presenta una installazione site specific affascinante: un video che mostra la salita al cielo dell’astro lunare viene proiettato sulla parete di fondo, offrendosi lentamente alla vista dello spettatore. Allo stesso tempo l’immagine è riflessa nel laghetto di vetro posizionato a terra, dove, tra schegge di ricordi e bagliori dell’esperienza passata, barchette di carta stagnola si arenano lungo i suoi bordi, in un fermo immagine di un’infanzia ormai adulta. Il ciclo lunare implica un passaggio di tempo e un movimento nello spazio, ed è così messo in parallelo con l’esperienza stessa della vita umana. Una scultura di alluminio riflette la luce, creando un gioco di ombre Surreale e straniante infine la presenza nella sala di un piccolo telefono bianco montato sul muro; sollevando la cornetta si viene messi subito in comunicazione con una voce femminile che parla in inglese, un’ interlocutrice che arriva forse da uno spazio altro, quello della memoria.

 

 

Galleria Matèria

Via Tiburtina 149, 00185 Roma

Dal 6 dicembre 2017 al 7 febbraio 2018

Orario: dal martedì al sabato, ore 11.00-19.00.

www.materiagallery.com

 

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