Parreno, suoni e luci per la mostra dell’Hangar Bicocca

Musica e cinema, costruzioni e suoni, luci e colori, movimento, è così che Philippe Parreno presenta in Italia la sua prima mostra antologica dal nome Hypotesis.

Parreno, artista francese di fama internazionale fin dagli anni Novanta, trova un modo diverso per affacciarsi all’arte contemporanea. Collabora con architetti e musicisti per concepire installazioni e performance servendosi di linguaggi e codici di media come la radio, la televisione, il cinema, e anche l’informatica, oltrepassando il confine della fisicità delle opere e buttando giù quel muro che molto spesso si crea attorno all’arte.

Mostra maggior interesse per le dinamiche e le forme con cui un’opera d’arte è presentata al pubblico, e come può interagire con esso, con film, installazioni, performance e testi, Parreno sovverte i codici legati allo spazio espositivo e interroga le convenzioni della mostra, inserendovi la dimensione temporale attraverso eventi di varia natura.

Immerge i visitatori in un ambiente in cui le dimensioni spaziali e i riferimenti temporali cessano di essere certezze e sembrano partecipare ad una partitura in cui ciascuno è sia causa sia conseguenza di qualcos’altro.

Curiosa l’etimologia della parola ipotesi, dal greco ypo, sotto, e thesis, posizione. La mostra elaborata da Parreno è composta da installazioni e video che stanno tutte in alto, mentre il visitatore è invitato a stare sotto. Il pubblico dunque passeggia sotto l’installazione, la studia osservando dal basso e in prospettiva. Da qui l’analogia con l’etimo della parola hypothesis: «Restiamo in una posizione al di sotto, sia fisicamente che intellettualmente, rispetto alle opere», così si spiega l’artista, tanto da percepirle come pure astrazioni, ipotetiche forme e concetti frutto della collaborazione di più artisti, di più forme d’arte, per far percepire all’osservatore un’idea diversa del concetto stesso di essere mostra, nella sua globalità.

La mostra antologica è stata allestita a Milano, negli spazi dell’Hangar Bicocca, dal 22 Ottobre 2015 al 14 Febbraio 2016.

 

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