I pesci non portano fucili. Alfredo Pirri al Macro Testaccio

Dopo l’apertura della mostra nel novembre 2016 dal titolo RWD / FWD, allestita negli spazi dello studio e archivio di Alfredo Pirri, il Macro Testaccio ha inaugurato la tappa conclusiva di questo viaggio visuale che ripercorre la produzione artistica di Pirri. I pesci non portano fucili a cura di Benedetta Carpi de Resmini e Ludovico Pratesi, racchiude circa cinquanta opere attraverso una rilettura completa e ragionata della ricerca dell’artista. Una delle tematiche che sembra predominare il progetto espositivo attentamente pensato e sviluppato, è la città intesa non solo come uno spazio chiuso e confinato, ma come luogo di incontro, condivisione, uno spazio aperto che si conclude con cento elementi in pergamena e cartone che richiamano dei libri aperti, omaggio a Sandro Penna, e che allo stesso tempo delineano mappe urbane ideali.

Lo spazio e il suo rapporto con l’uomo e la materia rappresenta una delle maggiori peculiarità dell’operato artistico dell’artista. La sua capacità di rapportarsi con qualsiasi dimensione spaziale fa scaturire dialoghi e incontri inaspettati tra materiali e spazialità emozionali, attraverso la necessaria presenza dello spettatore che diventa il collaboratore principale della relazione tra opere e luoghi in cui vengono riprodotte. Tra questi, Passi installazione site specific, in maniera chiara e trasparente, mette in relazione l’uomo con la materia. Lo specchio che diventa pavimento riflettente fa da collegamento anche in questa esposizione, e il lento o veloce fruire della gente, contribuisce a creare sulla superficie specchiante altre trame narrative attraverso l’infrangersi della totale estensione dello specchio.

La visione che Pirri ci offre è, così come la sua arte, fonte di dialogo inesauribile tra elementi dai colori tenui, caldi che ricordano tramonti o visioni dalle tonalità fredde che ricordano l’inverno. L’artista ci accompagna in un itinerario emozionale conducendoci passo dopo passo verso la consapevolezza che, grazie all’immaginario visivo, è possibile rimanere immobili e allo stesso tempo viaggiare su trame cittadine dove l’uomo e lo spazio coincidono sotto forme nuove e in continuo mutamento.

 

 

I pesci non portano fucili

Macro Teastaccio – Ex mattatoio

Piazza Orazio Giustiniani, 4, 00153 Roma

12.04.2017 – 04.06.2017

Orari: martedì – domenica ore 14.00 – 20.00, lunedì chiuso

Ingresso: interno 6 Euro ; ridotto 5 Euro

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*