Piero Manzoni. Gli esseri umani diventano sculture

Il corpo umano è stato protagonista di migliaia di opere fin dai tempi antichi, furono realizzati dipinti e plasmate sculture in cui veniva posta in luce la bellezza della perfezione del corpo, ma quando e con chi il vero corpo umano diventa protagonista nell’arte senza l’ausilio di riproduzioni su tela e opere scultoree? Occorre fare un salto indietro nel tempo, è il 1961 e a Roma, presso la Galleria La Tartaruga, Piero Manzoni (1933 – 1963), artista cresciuto a Milano, firma le Sculture viventi. E’ il vero corpo umano ad essere presentato al pubblico, il corpo nudo delle modelle che si prestano all’artista affinché apponga la propria firma su di esso, è il corpo del fruitore che partecipa alla mostra ad essere autografato, l’opera è pronta, non c’è bisogno dell’utilizzo dello scalpello per dare una conformazione umana al preparato artistico. Non basta la firma dell’artista a rendere quel corpo un’opera d’arte, Piero Manzoni accompagna le sue opere con degli attestati di autenticità apponendo un timbro di colore diverso su ogni documento, rosso se la persona è interamente un’opera d’arte e sarebbe rimasta per sempre tale, giallo se sono solo alcune parti del corpo ad essere classificate come opere d’arte, verde se vincolato ad attività quali dormire o correre, porpora se il carattere artistico del corpo era stata comprato.

Ogni essere umano può diventare un’opera d’arte? Chiunque può essere ammirato dal pubblico o bisogna rispettare delle condizioni? E’ colui che sale sulla Base magica ad assumere lo status di opera d’arte, un piedistallo che conferisce l’artisticità a chi si innalza su di esso per il tempo che vi rimane, lo stesso Manzoni venne immortalato con uno scatto fotografico mentre si innalzava sulla base da lui creata. Nemico dell’uomo – scultura è il tempo, il fattore che decreta il periodo del carattere artistico del corpo: una volta che si scende dal piedistallo magico, l’uomo non è più un’opera degna di essere ammirata, diventa nuovamente un essere umano qualunque privo di qualsiasi vena artistica.

Piero Manzoni ha superato la tradizione, non bastava più dare un’immagine della rappresentazione del corpo, l’artista utilizza direttamente il corpo umano in quanto ogni persona è una potenziale opera d’arte degna dell’ammirazione del pubblico, della matura società contemporanea.

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