Pistoletto-Savarese: La Bandiera del Mondo in mostra a Roma

“Terzo Paradiso significa il passaggio a uno stadio inedito della civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza. A tale fine occorre innanzi tutto ri-formare i principi e i comportamenti etici che guidano la vita comune. Il Terzo Paradiso è il grande mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità nella visione globale. […] Il simbolo del Terzo Paradiso, riconfigurazione del segno matematico dell’infinito, è composto da tre cerchi consecutivi. I due cerchi esterni rappresentano tutte le diversità e le antinomie, tra cui natura e artificio. Quello centrale è la compenetrazione fra i cerchi opposti e rappresenta il grembo generativo della nuova umanità”.

Con queste parole nel 2003 Michelangelo Pistoletto descriveva il suo nuovo progetto Terzo Paradiso, ancora oggi ampiamente attivo. Negli anni il simbolo ha girato il mondo, finendo ad esempio nell’atrio del Consiglio dell’Unione Europea a Bruxelles e raggiungendo addirittura lo Spazio, come logo della missione Expedition 53/53 destinazione ISS – Stazione Spaziale internazionale.
Oggi, in un momento storico caratterizzato da grandi migrazioni ma dominato sempre più da violenza e intolleranza, grazie alla collaborazione con il pittore di origine napoletana Angelo Savarese, il Terzo Paradiso ha assunto un nuovo significato, trasformandosi in una nuovissima “Bandiera del Mondo”.

Lo scorso 20 dicembre, infatti, nel cortile del Macro di Roma, ha preso forma una monumentale installazione: LA BANDIERA DEL MONDO. 1 + 1 = 3, in cui 196 tele dipinte da Savarese e rappresentanti le bandiere di altrettante nazioni (l’artista porta avanti da anni il progetto Flags, con l’obiettivo di realizzare tutte le bandiere del mondo in stile “Savarese”) sono state disposte con l’aiuto di una scolaresca in modo da formare il Terzo Paradiso, generando così un nuovo simbolo, di unificazione tra le tante culture che popolano il mondo sotto un’unica bandiera, quella della fratellanza e della solidarietà.

“Unità nella diversità” è il motto che l’opera vuole comunicare, un messaggio di speranza e soprattutto di tolleranza, molto importante in un cima difficile come quello attuale. All’interno del simbolo di Pistoletto, ognuno degli Stati diventa parte di un insieme senza il quale non sarebbe possibile l’esistenza del singolo. “Tu ed Io insieme facciamo Noi” è la filosofia di Pistoletto, riassunta nella formula del 1 + 1 = 3, e l’idea alla base della collaborazione messa in atto al Macro è la ricerca di un nuovo equilibrio globale, di un insieme integrato, dove il tutto sia più della somma delle singole parti, dove non esistano più singole bandiere, ma un’unica grande “Bandiera del mondo”.

L’opera – a cura di Fortunato D’Amico, Francesco Saverio Teruzzi e Velia Littera – è stata presentata per la prima volta al pubblico in questa occasione e resterà esposta a Roma fino al prossimo 6 gennaio.

LA BANDIERA DEL MONDO. 1 + 1 = 3
20 Dicembre 2018 – 06 Gennaio 2019
MACRO Museo d’Arte Contemporanea Roma
Ingresso gratuito
INFO: fondazionepistoletto@cittadellarte.it

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