Ritratto di un eroe della musica. Roberto Cuoghi

Un ritratto che intende rappresentare un artista no wave. È Roberto Cuoghi, famoso per Putiferio, a voler mettere su tela uno dei più noti protagonisti del genere musicale che ha caratterizzato gli anni a cavallo tra i ’70 e gli ’80.

Cuoghi, noto per la sua precisione e cura nei ritratti, che raccontano le mille sfaccettature della persona, ha così messo in risalto Arto Lindsay. L’arte contemporanea del ritrattista dà voce all’ex cantante dei DNA attraverso la pittura. L’opera, esposta a Milano al Museo del novecento, permette allo spettatore di ricordare, o conoscere, un’artista musicale poliedrico, sperimentatore, coraggioso.

Roberto Cuoghi, Arto Lindsay

Lindsay è stato sicuramente influenzato dai luoghi in cui è cresciuto, gli Stati Uniti e il Brasile. Non si è mai voluto fermare alla musica della sua giovinezza, a quei ritmi gracchianti e quasi stonati che esibiva ai tempi dei DNA, per poi evolversi nella dolcezza ritmata dalla voce elegante, accompagnata dai suoni chiaramente influenzati dalla cultura musicale brasiliana, con in sottofondo le modernissime melodie eredi dei tempi no wave, rintracciabili per esempio in Whirlwind.

La continua elaborazione musicale di Lindsay ha conosciuto anche una parentesi interessantissima, quando decide di incrociare no wave, punk e jazz. Ed è sicuramente la continua sperimentazione a incuriosire lo stesso Roberto Cuoghi, anch’egli apprezzato per la modernità e l’originalità delle proprie opere. Lindsay, insieme con John Lurie, intende recuperare l’eleganza del jazz classico con la forza del punk, senza tralasciare gli accompagnamenti talvolta apparentemente fuori luogo del no wave. Tutto questo riesce a farlo attraverso l’esperienza dei The Lounge Lizards.

Il continuo tentativo di fare avanguardia musicale caratterizza Arto Lindsay, senza mai trascurare il fascino del classico, che si può ritrovare sia nella sua parentesi punk jazz che in quella vicina alla Tropicalia. Elementi che potrebbero essere rappresentati anche in versione pittorica dalle opere di Roberto Cuoghi, in grado di elevarsi attraverso il connubio tra sperimentazione e precisione.

Michele Pisano

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