Romance. Il giardino incantato di Latifa Echakhch in mostra da Fondazione Memmo

Di origini franco-marocchina, Latifa Echakhch, è un’artista visuale la cui pratica è caratterizzata da un forte legame con una cultura radicata nel Mediterraneo e filtrata attraverso la ricerca, lo studio e la scoperta di oggetti e piccole realtà derivanti da altre tradizioni. L’unione di questi elementi è la base per una riflessione che porta in auge temi socio-politici e culturali della contemporaneità.

Invitata da Francesco Stocchi, Latifa Echakhch, ha realizzato per la Fondazione Memmo un racconto, una narrazione visuale in cui il dualismo realtà/finzione conduce lo spettatore ad addentrarsi in un percorso emotivo ed esperienziale. Riprendendo il tema dei giardini romantici e, in particolare, i “capricci” architettonici in cemento che ornavano i giardini di fine Ottocento, l’artista ha trasformato gli spazi delle ex scuderie di Palazzo Ruspoli in un’oasi immaginaria dove tronchi di alberi e rocce, realizzati con l’utilizzo di calcestruzzo armato, e foglie ricavate da ritagli di tele, nascondono piccoli tesori che, adattandosi alle forme, invitano lo spettatore ad indagare su ciò che è reale e ciò che non lo è, tralasciando il compito di raccontare una storia precisa.

Gli object trouvé di Latifa, sono stati scelti dall’artista durante i suoi viaggi nella capitale e rinvenuti in mercati, come quello di Porta Portese. Essi raccontano di processi di stratificazione non solo architettonici ma anche storici e culturali di cui Roma è testimone e, allo stesso tempo, diventano il mezzo tramite cui l’artista descrive e racconta il suo processo investigativo e relazionale con tradizioni e culture lontane. Grazie alla loro decontestualizzazione, gli oggetti, si caricano di un forte potere evocativo che permette agli stessi di assumere nuovi significati pur mantenendo intatto il loro status simbolico e la loro funzione primordiale.

Le installazioni e le sculture ibride prodotte dall’artista, creano ambientazioni in cui lo spettatore è invitato ad una fruizione attiva e partecipata. I processi intuitivi ed emotivi da cui nascono le opere di Latifa Echakhch, sono il preludio di storie allusive e talvolta artificiose, in cui la quotidianità si arricchisce continuamente di elementi e si trasforma in una composizione immersiva e coinvolgente.

Latifa Echakhch. Romance

a cura di Francesco Stocchi

fino al 27 ottobre 2019

 

Fondazione Memmo

via Fontanella Borghese 56/b, Roma

Orario: tutti i giorni dalle 11.00 alle 18.00 (martedì chiuso)

Ingresso: gratuito

 

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