Romina Bassu. Campionario analogico

Da giovedì 26 ottobre 2017, Burning Giraffe Art Gallery presenterà la mostra intitolata Campionario analogico dell’artista Romina Bassu, nata a Roma, classe 1982.

Un’attenta ricerca di foto d’archivio costituisce il punto di partenza dell’indagine pittorica della Bassu, ove fan da padrone ritagli di vecchi rotocalchi e locandine del cinema classico, un piccolo campionario di immagini attraverso il quale la pittrice prende in prestito le atmosfere e le suggestioni.

La mostra si compone di una decina di opere su tela e su carta, realizzate appositamente per questa personale dell’artista nella galleria torinese, un’occasione in cui è stato possibile concentrare la propria attenzione sulla figura femminile. La staticità caratterizza le figure dipinte, appaiono quasi prive di vita e sembrano sacrificate al loro apparire. I personaggi che popolano i quadri sono stati inseriti dell’artista in un passato recente, gli anni Cinquanta, con la presenza di immediati riferimenti iconografici e culturali. Tale scelta permette di far emergere una concezione dei ruoli sociali e di genere più rigida e pervasiva, la scena è trasportata su una dimensione senza tempo e le figure diventano degli archetipi, estremamente contemporanei allo spettatore.

L’oggettivazione del corpo femminile è il concetto su cui verte la riflessione portata avanti da Romina Bassu, che avrebbe nello sguardo del genere maschile la principale azione di tale oggettivazione. Il volto dipinto, presente in quasi tutte le opere in mostra, sottolinea tale meccanismo, in quanto, nel momento in cui ci si limita all’apparenza, il corpo subisce la sostituzione da un prodotto universale e disincarnato, che non contempla il riconoscimento del valore in senso soggettivo.

«Un individuo privato dei suoi connotati e dei suoi caratteri distintivi – spiega l’artista – si confonde in un’anonima istantanea e si trasforma in un personaggio simbolico. L’anonimato è un carattere importante nella mia indagine; fornisce la possibilità di sovrapporre l’identità collettiva a quella individuale, ritrovando inevitabilmente nei volti e nelle persone ritratte qualcosa che ci appartiene attivando un processo di agnizione e immedesimazione».

Luogo: Burning Giraffe Art Gallery – Via Eusebio Bava, 8/a, Torino
Vernissage: giovedì 26 ottobre, ore 18:30-21:30
Periodo mostra: dal 26 ottobre al 2 dicembre 2017
Orario di apertura: martedì-sabato, 14:30-19:30 (mattina su appuntamento)
Contatti: www.bugartgallery.cominfo@bugartgallery.com – t. 0115832745

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