Sabina Mirri. Gonna be a cult character

In scena presso la Galleria Alessandra Bonomo di Roma la personale dell’artista svizzero-romana Sabina Mirri, arricchita da un intervento di Sandro Ghia: cameo questo che rappresenta unchiaro richiamo alle sue origini, visto che la Mirri ha esordito negli anni ’80 come artista della Post Transavanguardia in alcune rassegne curate da Achille Bonito Oliva dedicate questa corrente.

In mostra una serie inedita di collage in carta velina montati su pannelli di legno, disegni e lo Studiolo, opera che trae ispirazione dal San Girolamo di Antonello da Messina: si tratta di un ambiente realmente usato dall’artista per il suo lavoro, già esposto a Pisa nel 2017, nei cui scomparti e anditi sono racchiuse testimonianze, attimi di vita e soprattutto i disegni di Sandro Chia, personaggio che come già accennato riveste un ruolo importante nella formazione artistica di Sabina Mirri.

I collage sono composti da carte veline colorate, diafane e trasparenti, che alla base hanno un’ossatura definita dal disegno e dal carboncino: si sovrappongono creando un percorso cromatico e narrativo fatto di vedo e non vedo. La maggior parte dei collage in mostra ha come soggetto principale una lepre umanizzata, viziosa e lasciva, dedita a piaceri di vario genere, quasi un antieroe destinato a suscitare simpatia e riconoscimento nelle nostre personali debolezze.

 

 

GALLERIA ALESSANDRA BONOMO

Dal 18 febbraio 2020

Via del Gesù 62, Roma

Dal martedì al sabato 12.00-19.00

www.bonomogallery.com

 

 

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