Sangue e Arena

Immaginate di poter essere per una sera spettatori dei celebri giochi del Colosseo. Di ritrovarvi sul pavimento dell’arena, di avere lo stesso punto di vista che ebbero gli antichi romani che assistevano alle lotte tra la vita e la morte che coinvolgevano gladiatori, belve, schiavi, prigionieri.

Tutto questo oggi torna ad essere possibile grazie a Sangue e Arena, spettacolo multimediale che prende spunto dalle descrizioni dei giochi offerti al popolo dall’Imperatore Tito, narrati dal poeta latino Marziale nel Liber de Spectaculis, realizzato per renderci partecipi della molteplicità di eventi che si tenevano in questo luogo nell’antichità.

Il Colosseo era infatti una grande macchina scenografica, oltre che un teatro della vita e della morte, che offriva per il divertimento della popolazione una serie di spettacoli e giochi: le muneras, combattimenti tra gladiatori, personaggi celebri del tempo, paragonabili per fama e seguaci ai moderni calciatori; le venationes, lotte tra belve feroci provenienti dai più lontani angoli del globo (immaginate l’effetto per il pubblico di vedere per la prima volta un leone o un elefante, il fascino della prova tangibile dell’esistenza di un mondo esotico e lontano, quasi fantastico).

E poi ancora le damnatio ad bestias, le condanne a morte per i prigionieri eseguite tramite la ferocia di belve tenute affamate per giorni, o le sorprendenti naumachie, combattimenti tra navi inscenate dopo aver riempito d’acqua il piano dell’arena del Colosseo stesso.

E’ la società canadese Graphic Motion ad aver realizzato il progetto multimediale, che ha visto la supervisione di esperti del campo (archeologi e storici) oltre chiaramente alla collaborazione con il Parco Archeologico del Colosseo e all’apporto organizzativo di Electa.

Le sedute riservate agli spettatori sono posizionate direttamente sull’arena; davanti a loro un telone orizzontale di 17 metri, sul quale vengono proiettate diversi tipi di scene: gladiatori che si affrontano, belve che si attaccano, miti che vengono messi in scena per il divertimento di un pubblico ansioso di emozioni forti, il tutto accompagnato dalla guida di opere d’arte antiche animate, al fine di dare una testimonianza il più esatta possibile di un contesto del quale ci restano molte tracce ma nessuna prova visibile.

Le immagini, coadiuvate da un sapiente uso delle luci e dei suoni, che garantisce un’esperienza fortemente immersiva per lo spettatore, sono proiettate oltre che sul telo anche sulla cavea dell’anfiteatro, generando un effetto di sicuro stupore e di totale coinvolgimento per chi si trova seduto ad assistervi.

Gli spettacoli, tre per sera e della durata di 30 minuti l’uno, si terranno fino al prossimo 27 ottobre ogni giovedì, venerdì e sabato.

 

 

Sangue e Arena

Anfiteatro Flavio,

Piazza dell’Anfiteatro Flavio, 1 – Roma

Dal giovedì al sabato 21.30-23.30

www.coopculture.it

 

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