Sarah Lucas. Innamemorabiliamumbum

All’interno dell’Albergo Diurno di Milano, tempio dedicato alla bellezza e alla cura del sé, sculture, installazioni, interventi sonori e performativi daranno vita a una tre giorni di eventi espositivi, performance e happening live che avranno come tema principale il corpo, la sua rappresentazione, le sue storie e gli stereotipi di cui ancora si nutre la nostra società. Sarah Lucas realizzerà un intervento espositivo site-specific, studiato per l’ambiente, al quale si aggiungeranno interventi sonori e performance musicali, con eventi speciali per le serate di sabato 9 e domenica 10 aprile. Irriverenti e disarmanti nella loro estrema semplicità, le opere di Sarah Lucas – fotografie, collage, sculture e disegni – danno vita a un teatro dell’ambiguità in cui materiali apparentemente banali si trasformano in oggetti d’affezione che rivelano desideri e pulsioni represse. Fin dall’inizio della sua carriera, la Lucas mette in ridicolo tabù e atteggiamenti maschilisti con le sue sculture ruvide e arrabbiate. I suoi autoritratti, in cui trasforma la propria immagine in un personaggio che attraversa decine di fotografie, pose e situazioni, mettono in scena miti e stereotipi femminili e maschili, trasformando ruoli e generi sessuali. “Mi piace giocare con gli stereotipi sessuali e di genere […] sono solo dei costrutti, e sono piuttosto fragili”, riconosce l’artista. Nel mondo di Sarah Lucas nessun soggetto sembra essere troppo fragile e nessun tabù troppo sacro. Sarah Lucas si è dunque sdoppiata in una galleria di personaggi dalla sessualità provocante e ambigua. Allo stesso modo le sue sculture, assemblate con oggetti dozzinali, materiali trovati o scolpite in superfici lucide di bronzo, ricordano gli oggetti magici dei Surrealisti, di cui l’artista raccoglie l’eredità e la capacità di stravolgere il vivere quotidiano. Lucas coniuga la bellezza convulsa dei Surrealisti in una versione più leggera, pop e ironica e al contempo più misteriosa e viscerale, carica di una nuova e più diretta energia. Fortissimo è inoltre il legame tra le opere di Sarah Lucas e l’arte femminista degli anni Sessanta, evidente soprattutto nella sua critica dello sguardo maschile: come le artiste femministe, con le sue opere esplicite e dissacranti anche la Lucas incoraggia le donne ad appropriarsi degli strumenti di rappresentazione del proprio corpo e delle sue immagini, invitandole a prendere confidenza con ogni parte di sé, anche con quelle più intime, e a prendersene cura.

L’intera opera di Sarah Lucas è dunque una riflessione sul corpo, sulla sua rappresentazione e i suoi desideri e sulla necessità di conferire alle donne il diritto di rappresentare se stesse, giocando con e contro gli stereotipi della femminilità in cui la loro rappresentazione è troppo spesso costretta. E la cura del corpo, l’esperienza dell’anatomia come bellezza e come trauma sono quindi temi che tornano con costanza nella poetica dell’artista britannica: l’Albergo Diurno Venezia – questo mondo sotterraneo, affascinante ma anche oscuro – è dunque il teatro perfetto per un suo progetto site-specific, in un gioco di specchi tra opere, interventi, architettura e storia di uno dei più suggestivi luoghi che hanno segnato la vita quotidiana della Milano del secolo scorso.

8-9-10 Aprile 2016

Venerdì 8 aprile
preview dalle 11.00 – 12.00
apertura dalle 12.00 alle 19.00
opening ore 19.00 – 22.00

Sabato 9 e domenica 10 aprile, dalle 12.00 alle 23.00

Albergo Diurno Venezia
piazza Oberdan – Milano

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