Il significato di Pinuccio Sciola in Sardegna

Pinuccio Sciola non era solo l’uomo che faceva suonare le pietre, non era solo quello dei murales di San Sperate. Quello che il suo contributo ha significato per la Sardegna, va oltre l’arte. È stato indiscutibilmente uno degli artisti sardi più importanti di sempre, ma per l’isola non era solo un artista, era un’istituzione.

Si sa, dopo la morte è scontato parlar bene di qualcuno, si tende ad enfatizzarne la vita trascorsa per senso di pietà. Sciola però, già da vivo veniva considerato una leggenda vivente dalla sua gente. Insieme a Maria Lai e Costantino Nivola, rientra in quella ristretta cerchia di artisti il cui nome, in Sardegna, è conosciuto anche da chi non si è mai interessato all’arte. Tanti spazi pubblici ospitano le sue opere: dal capoluogo di regione alle piccole bidde, dal nord al sud dell’isola. La sua presenza è radicata profondamente nella terra dei quattro mori. Le sue tracce si possono trovare passeggiando per il porto della ormai multiculturale Cagliari, oppure in un luogo di villeggiatura alto-borghese come Santa Teresa di Gallura, così come nella più selvaggia Bonorva, con le cantine piene di buon vino, cinghiale arrosto e pane Zichi. Ha mostrato interesse anche verso i giovani della sua terra, aprendo umilmente le porte del suo museo laboratorio per i tirocini formativi degli studenti universitari. Un posto stupendo, perla del suo luogo di nascita San Sperate, che grazie alla sua azione creativa è diventato un vero e proprio paese-museo. Capirete bene quindi, che quando si parla di Pinuccio Sciola in Sardegna, si sta discutendo di uno degli uomini più rappresentativi dal dopoguerra ad oggi. Non solo a livello artistico, ma anche a livello umano e sociale. Non siamo voluti entrare nella descrizione delle sue opere o nella sua biografia, questi aspetti sono già stati ampiamente sviscerati dai vari necrologi degli ultimi giorni. Abbiamo provato a dare una minima idea di cosa significasse questo artista per la Sardegna, del suo contributo al progresso culturale di un’intera isola, dell’aver abbracciato sia piccoli che grandi territori con egual impegno. Sciola era tutto questo per la sua gente.

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