Slight Agitation 4/4: Laura Lima

E’ in corso presso la Fondazione Prada di Milano Slight Agitation 4/4: Laura Lima, la quarta e ultima fase del progetto curatoriale ideato dal Thought Council di Fondazione Prada, gruppo di cui fanno parte Shumon Basar, Elvira Dyangani Ose e Dieter Roelstraete.

Prima del contributo della Lima, “Slight Agitation” ha visto susseguirsi le mostre dei seguenti artisti: Tobias Putrih, Pamela Rosenkranz e il collettivo austriaco Gelitin. Tutti e 4 i capitoli comprendono opere site-specific eseguite ed esposte per la Cisterna, spazio sito all’interno della sede milanese della Fondazione.

L’artista brasiliana Laura Lima presenta in questa sede il progetto Horse Takes King (Cavallo mangia re); il riferimento agli scacchi simboleggia una specie di percorso che lo spettatore deve compiere all’interno di uno spazio non chiaramente percepibile, a tratti surreale, ma comunque esistente.

Tre sono le opere in mostra, Bird (2016), Pendulum (2018) e Telescope (2018), allestite nelle tre sale che compongono il suggestivo spazio della Cisterna: sono un invito per lo spettatore a recepire “ciò che in termini astronomici è definito “sizigia”, una configurazione in linea retta di tre corpi celesti in un sistema gravitazionale”.

Partendo dalla sala di sinistra la prima opera visibile dallo spettatore è Telescope: un’installazione su più livelli composta da scale verticali il cui tragitto non è chiaro o lineare. Al primo livello troviamo una classe dove si tengono due volte al giorno (alle 12.30 e alle 17.00) due seminari di astronomia della durata di mezz’ora, ideati dagli scienziati di L’Officina del Planetario di Milano. Oltre questa livello, si trova installato, a un’altezza di circa 10 metri, un telescopio, che può essere puntato verso il cielo, per essere usato dal pubblico sotto la guida di un astronomo.

Nello spazio centrale è invece allestito Pendulum: a una grande asta oscillante, che riproduce il movimento del pendolo di Foucault, è fissato un dipinto, con dei segni non chiaramente leggibili, che rimandano a un alfabeto misterioso che il pubblico deve provare a decifrare.

L’ultima sala, quella di destra, è la “tana” di Bird, opera realizzata con l’apporto dell’artista brasiliano Zé Carlos Garcia. Si tratta di una grande scultura di piume nera, che simboleggia un animale morto o dormiente a terra, dalle fattezze non riconoscibili, inquietante figura a metà tra il paesaggio metropolitano e la fiaba.

Laura Lima invita lo spettatore a giocare sul confine che esiste tra reale e immaginario, tra tangibile e assurdo, sollecitando i sensi e la percezione di chi guarda, indicandogli la via per scandagliare le profondità semantiche di ciò che sembra reale e ciò che invece non lo è.

 

 

Fondazione Prada

Fino al 22 Ottobre 2018

Largo Isarco, 2, Milano

Lunedì, mercoledi e giovedì dalle 10.00 alle 19.00

Venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 21-00 Martedì chiuso
www.fondazioneprada.org

 

 

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