Sol LeWitt sulla scia del Costruttivismo

Sol LeWitt è un artista statunitense la cui produzione artistica è legata a movimenti quali l’arte concettuale e il minimalismo, diventato famoso grazie alla realizzazione di strutture che vertono sulla semplicità delle forme geometriche e per la creazione dei Wall drawings.

Il 1962 è un anno fondamentale per la carriera di LeWitt, è l’anno della pubblicazione di “Pionieri dell’arte in Russia” di Camilla Gray, opera che rianima l’interesse, in Occidente, per i principi del Costruttivismo di Vladimir Tatlin e Aleksandr Rodčenko, i quali vengono riesaminati da LeWitt e altri artisti, come Dan Flavin o Carl Andre. Rodčenko è l’artista da cui LeWitt trae l’ispirazione in quanto attratto dalla trasparenza della costruzione artistica e dall’impronta seriale delle strutture, ove non è presente traccia di figurativismo.

Strutture a strisce sospesa (1963), opera composta da blocchi di legno disposti su una piattaforma sospesa al soffitto, oggi distrutta, è una costruzione attraverso cui è possibile osservare il modo in cui LeWitt guardava a modelli passati del Costruttivismo, in questo caso alle costruzioni spaziali di Rodčenko dei primi anni Venti. Non è una scultura, non è un’opera pittorica, non si può nemmeno considerare una struttura architettonica, si tratta solo di forme inserite nello spazio. Allo stesso modo con l’opera Open Modular Cube (1966) viene messo in luce il rapporto esistente fra il corpo della struttura lignea dipinta di bianco e lo spazio circostante. Sono le grandi dimensioni degli impianti del LeWitt a conferire all’opera quell’importanza e quella potenza che l’elementarità delle forme difficilmente farebbe raggiungere. Il cubo è la forma prediletta dall’artista, è in grado di indagare i processi di crescita, è la forma scelta per ottenere una serie di combinazioni dallo sviluppo regolare come è possibile osservare nel progetto ABCD del 1966, un titolo che deriva dai libri di geometria per il modo di definire gli angoli e i lati di un quadrato.

L’arte plasmata dall’artista statunitense non ha lo scopo di essere utilizzata, in questo modo LeWitt prende le distanze dal Costruttivismo. Chi osserva le strutture di LeWitt si trova davanti a degli impianti elementari, capaci di non coinvolgere emotivamente l’osservatore. L’elementarità insita nell’arte minimalista viene tradotta da LeWitt in puro concettualismo, grazie all’ausilio di complessi calcoli matematici.

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