Stati d’animo. Arte e psiche da Previati a Boccioni

Stati d’animo. Arte e psiche da Previati a Boccioni, a cura di Maria Grazia Messina, Fernando Mazzocca e Chiara Vorrasi, è la mostra ospitata presso le sale del Palazzo dei Diamanti di Ferrara fino al prossimo 10 giugno.

Riuscire a rappresentare il variegato mondo delle emozioni e degli stati d’animo umani attraverso l’arte: questo era l’intento condiviso da una serie di artisti, appartenenti a correnti diverse che a cavallo tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo si sono cimentati con questo particolare compito.

Lo zeitgeist del periodo si prestava ad alimentare questa ricerca: si era infatti diffuso un interesse tutto nuovo verso i fenomeni dell’ invisibile e le energie associate ai sentimenti. Il clima di indagine verso questi temi si divideva però in due direzioni; da una parte quella più esoterica (basti pensare che in questi anni iniziano ad avere un grande successo le sedute spiritiche organizzate da medium, alle quali partecipavano anche diversi artisti), dall’altra il versante scientifico-positivista, con la scoperta dei raggi x applicati a fini medici e i primi progressi della psichiatria. Entrambe le strade avevano lo scopo di svelare ciò che era nascosto sotto la realtà visibile, cambiando però  l’agente coinvolto; nel primo caso era la sensibilità del veggente o in alcuni casi dell’artista a cercare di dare forma a questo mondo di vibrazioni, nel secondo caso il tutto era affidato invece a dei macchinari scientifici, per l’epoca di grande innovazione.

La mostra documenta in modo approfondito questi due aspetti, con una parte dedicata sia alle prove fotografiche dei diversi atteggiamenti che caratterizzavano i pazienti comunemente definiti isterici o melanconici, sia ai momenti più intensi e misteriosi colti durante le sedute medianiche.

Psichiatria, paranormale, scienza, medicina, pittura, fotografia, musica, scultura: tutte queste discipline hanno contribuito a dare la propria versione ed interpretazione del tema, e la mostra intende ripercorrerne i passi e le conclusioni raggiunte.

Sul fronte artistico le opere in mostra si focalizzano su un largo spettro di tonalità emotive e psicologiche. Si va dal torbido simbolismo della donna tentatrice di Franz Von Stuck alla malinconia della giovane malata ritratta da Edvard Munch, passando per la raffigurazione quasi incantata della maternità di Giovanni Segantini fino ad approdare al capolavoro di Giuseppe Pellizza Da Volpedo, Ritratto di un dolore, dove la potenza del ricordo di un sentimento lontano riaffiora con tutta la sua forza, trasportando la protagonista in un qui e ora che non è più quello attuale bensì quello del tempo vissuto, scardinando le porte dello spazio-tempo attraverso la forza delle emozioni. Chiudono il percorso gli originali esiti della neonata Avanguardia Futurista, con opere di Carlo Carrà e Umberto Boccioni.

Grande protagonista della mostra è proprio quest’ultimo, che incentrò la sua ricerca, nei primi anni dieci del ‘900, proprio sulla traduzione in linee e colori delle impressioni legate agli stati d’animo, come si evince chiaramente dal trittico omonimo, ma anche osservando il turbine di vibrazioni colorate e quasi musicali suscitate dalla fragorosa risata emessa dalla donna ritratta nel dipinto conservato al MoMa di New York.

 

 

Stati d’animo. Arte  e psiche da Previati a Boccioni.

dal 3 marzo al 10 giugno 2018

Palazzo dei Diamanti

Corso Ercole D’Este 21, Ferrara

Tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00

www.palazzodeidiamanti.it

 

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