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L’arte nella letteratura di Haruki Murakami

L’Assassinio del Commendatore. Libro primo. Idee che affiorano è il titolo del libro dello scrittore giapponese Haruki Murakami uscito in Italia nel 2018. In questo romanzo è ben evidente il legame fra letteratura e arte, o per essere più precisi, è abbastanza chiaro come l’autore abbia messo in rilievo la tematica inerente la fusione di stili appartenenti a culture differenti, quella Orientale e quella Occidentale, nell’opera d’arte.
Murakami ha posto al centro del romanzo la questione dell’influenza suscitata dall’Occidente nei confronti del Giappone. La storia ruota intorno alla scoperta di un quadro ritrovato dal protagonista del romanzo, ritrattista di professione, nella casa in cui è andato ad abitare in seguito alla separazione dalla moglie. L’amico che ha prestato l’abitazione al protagonista è figlio di un famoso pittore, Amada Tomohiko, che in passato aveva vissuto in quella casa. Quando il protagonista scopre, in soffitta, L’assassinio del Commendatore, titolo del quadro ritrovato, capisce subito che è un’opera di Amada Tomohiko e si dedica al suo studio con occhio esperto. Gran parte del romanzo si concentra sull’incontro tra il protagonista e un uomo ricchissimo e misterioso, Menshiki, che gli commissiona il proprio ritratto.
La ricerca dello stile per dipingere il volto di Menshiki, dedicato alla ricerca di coglierne la vera essenza, si sovrappone all’inchiesta sul vero soggetto raffigurato nell’opera di Amada Tomohiko. Il quadro realizzato dal protagonista del romanzo ha qualcosa di terribile: se da un lato è possibile rintracciare lo stile dell’arte nihonga, ispirata alla tradizione giapponese, dall’altro emergono i canoni di una serena formalità che sono tipici di quella maniera che vengono rovesciati dalla violenza del soggetto rappresentato, la cui causa è da ricercare nel passato del pittore, influenzato dalle vicende belliche che sconvolsero l’Europa quando Hitler salì al potere.
La scena di Amada Tomohiko sembra alludere all’uccisione del Commendatore nel Don Giovanni di Mozart, ma anche al passato dello stesso pittore, vissuto a Vienna all’epoca dell’Anschluss, che pare aver influito sulla realizzazione dell’opera. Il Commendatore potrebbe rappresentare un alto ufficiale nazista? Oppure si tratta della rappresentazione di un conflitto tra il protagonista e il più anziano Menshiki?
A caratterizzare il romanzo è la riflessione sullo stile come modalità ricreativa della realtà attraverso la fusione e l’ibridazione tra modi e temi che mettono in relazione diverse culture.