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Le grandi novità di Artissima 2018, la fiera delle sorprese

Si è appena conclusa la venticinquesima edizione di Artissima, Internazionale d’arte contemporanea nonché nozze d’argento della fiera che quest’anno si è dipinta tutta di rosa. Una fiera tutta al femminile che nel bilancio complessivo ha dato grandi risultati prediligendo l’innovazione e lasciando grande respiro alle novità su scala internazionale, con un occhio di riguardo verso le eccellenze all’italiana. La grande novità è stata prima di tutto la sezione Sound, ospitata per la prima volta al di fuori dell’Oval Lingotto, grazie al partenariato con OGR – Officine Grandi Riparazioni e promossa a pieni voti. Il campo del sonoro, da sempre studiato e forse da pochi realmente conosciuto, è una strada tortuosa e piena di insidie perché basta poco per scadere nell’ovvio, nello scontato e nel già sperimentato. Invece, con grande sorpresa, le opere proposte hanno non solo permesso ai fruitori dell’ambiente di ripensare e lasciarsi trasportare da riflessioni sonore nuove, ma allo stesso tempo hanno garantito ai fruitori della fiera un’interazione a 360° che ha ridefinito i confini stessi della ricerca sonora e dell’arte del XXI secolo.

Tra le 14 gallerie invitate e gli artisti proposti, quelle che hanno spiccato di più per ricerca e attitudine sono state le liane e la giungla sonora di Christina Kubisch che con Serra (2017) ha messo in atto una sintesi formale di una ricerca che va dallo spazio acustico, passando per la dimensione temporale e termina nella relazione tra materia e forma. Con Audiocasco, Ugo La Pietra ci ha riportato nelle sperimentazioni di fine anni Sessanta in cui l’interazione diventa parte centrale dell’attivazione stessa dell’opera che dalla sua, permette una totale immersione in un concerto di suoni che modificano le percezioni stesse dello spazio. Susan Philipsz, invece crea con soli quattro megafoni un’interruzione sonora, stonata, che attiva non più l’ambiente circostante bensì l’emotività del fruitore che percepisce in definitiva un canto di guerra in cui le sue ferite diventano forza comunicativa.

Parallelamente alla sezione Sound, Artissima 2018 si è basata tutta sul tema Time is on our side. Centro focale dunque il tempo, che ha spinto le gallerie ad aprirsi a proposte artistiche caratterizzate da flussi dinamici, mantenendo un occhio di riguardo verso le sperimentazioni del passato ma aprendosi all’indagine creativa del futuro. Non a caso, la Galleria Umberto di Marino ha vinto il Premio Illy Present Future con l’opera di Pedro Neves Marques, nominato dunque migliore artista emergente. La produzione artistica di Marques si costruisce attorno a un’attenzione verso tematiche di scottante attualità come in particolare l’ambiente e la globalizzazione. Nel caso di Artissima, ha presentato alcuni dei suoi lavori dove centrale è l’identità e l’individuo in dialogo con le tematiche prima citate.

Tra gli altri artisti premiati, spicca Francesc Ruiz rappresentato da García Galeria di Madrid, vincitore del Premio Refresh Irinox. L’artista è stato scelto per la sua capacità di unire l’immediatezza espressiva del disegno alla tradizione del fumetto, in un processo concettuale raffinato ed elegante che ha affrontato tematiche di grande attualità.

Tante le gallerie che hanno presentato lavori inediti e hanno permesso ai fruitori una conoscenza attenta e curiosa delle novità del momento o una rispolverata del passato, creando una sorta di attesa paziente ma scalpitante riguardo le tematiche e i processi creativi proposti. Tanti, i nomi che grazie ad Artissima 2018 saranno l’occhio del ciclone per l’anno che verrà e noi siamo molto curiosi di vedere cosa ci riserverà il futuro, pazienti ma scalpitanti.

Tra gli altri vincitori:

Campari Art Prize (artista under 35): Rodrigo Hernández, galleria Madragoa di Lisbona.

Premio Sardi (gallerie con i progetti più interessanti nella sezione Back to the future): Rolf Julius, galleria Thomas Bernard – Cortex Athletico di Parigi e Ruth Wolf-Rehfeldt, ChertLüdde di Berlino. Menzione speciale per le gallerie Häusler Contemporary e Michela Rizzo.

Premio Ettore e Ines Fico (artista giovane): Georgia Sagri, galleria Anthony Reynolds di Londra.

The EDIT Dinner Prize (connubio arte e cibo): Bruna Esposito, galleria FL Gallery di Milano.

OGR Award (indagini sonore contemporanee): Tomás Saraceno, galleria Pinksummer di Genova.