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Baldo Diodato – Pedibus Calcantibus

Tutte le strade portano a Roma, alla MAC Maya Arte Contemporanea per l’esattezza. Qui, infatti, è in corso la mostra Pedibus Calcantibus, un percorso virtuale per le vie della capitale, trasferite e condensate negli spazi della galleria attraverso tredici opere di Baldo Diodato.

L’artista, infatti, si dedica ormai da molti anni a realizzare calchi e frottage di pavimentazioni, con una particolare predilezione per le strade di Roma, città in cui attualmente risiede e lavora, e per i caratteristici sampietrini che le ricoprono.

Le opere in mostra, datate tra il 2001 e il 2017, non sono altro infatti che calchi di alcune famose vie e piazze romane. La tecnica con cui sono realizzate è piuttosto particolare: dei fogli di alluminio vengono adagiati a terra, per essere poi modellati sia con colpi di martello che attraverso un calpestio collettivo, messo in atto dall’artista congiuntamente al pubblico, che in questo modo viene reso partecipe anche del momento creativo. In questo modo, le opere di Diodato arrivano a racchiudere in sé tutta la plurisecolare storia di Roma, nonché l’essenza stessa della città. Essa viene infatti catturata attraverso la sua “pelle”, i sampietrini, e restituita sotto forma di scultura. Quelli che si vengono a creare pertanto sono dei “paesaggi urbani condensati al suolo”, in cui attraverso la sensibilità dell’artista singoli dettagli vengono estratti dalla realtà, ed eretti a sua massima rappresentazione.

Queste opere, in effetti, non sono solo molto affascinanti dal punto di vista estetico, ma portano con sé anche tutta una serie di riflessioni filosofiche sul concetto semiotico di “indice” o “impronta”. L’impronta, infatti, non solo è il modo più ancestrale per creare una forma, ma anche un modo per presentare un soggetto, piuttosto che rappresentarlo. Un “indice”, infatti, è generato attraverso un legame diretto con il suo referente, e questo lo rende diverso da qualsiasi altra forma di rappresentazione ottenuta invece sfruttando memoria e immaginazione, e gli permette di far percepire come presenti gli oggetti da cui è tratto. I calchi di Diodato, pertanto, conservano in loro la storia delle strade che li hanno generati, comprese le imperfezioni e ogni altra traccia del tempo trascorso, e la presentano a noi in quanto tale, senza il bisogno di costruirne una rappresentazione iconica o simbolica.

È proprio per questa caratteristica intrinseca del calco che lo spettatore, pur trovandosi all’interno della galleria, si trova trasportato tra le vie di Roma, in un percorso guidato dai risvolti inaspettati. La mostra, in sostanza, non è altro che una passeggiata alternativa per le strade della capitale, oltre che un’occasione per ripercorrere passo dopo passo (è proprio il caso di dirlo) la carriera di Baldo Diodato.

L’esposizione aderisce inoltre alla tredicesima edizione della Giornata del Contemporaneo, organizzata dall’Associazione AMACI per il prossimo 14 ottobre, e alla seconda edizione della Rome Art Week, che si terrà dal 9 al 14 ottobre.

 

 

Fino al 21 ottobre 2017

MAC Maja Arte Contemporanea

via di Monserrato, 30

Roma

http://www.majartecontemporanea.com/?l=it&s=m&d=17_diodato