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Illustri persuasioni tra due guerre

Fino al 14 gennaio 2018 il Museo Nazionale della Collezione Salce presenta la mostra Illustri persuasioni, composta da un centinaio di magnifiche testimonianze dell’arte pubblicitaria create dal 1920 al 1940, anni compresi tra la prima e la seconda guerra mondiale.

Sono manifesti definiti “perentori”, declinanti una stagione distinta dalla precedente del Liberty (oggetto della precedente esposizione al Museo Salce).

In questa mostra l’attenzione è posta sugli autori che hanno creato i manifesti, artisti a cui è stato conferito il ruolo di “persuasori”. Negli anni compresi fra il 1920 e il 1940 la “propaganda” ha assunto un ruolo ufficiale, ove la grafica ha raggiunto livelli di straordinaria eccellenza, infatti, non a caso, sono stati i decenni in cui in Europa, ma non solo, si sono perfezionati gli strumenti della comunicazione di massa.

Illustri personalità, quali Leonetto Cappiello e Marcello Dudovich, hanno sperimentato la tenuta delle loro idee comunicative attraverso un linguaggio più incisivo e volumetrico, sono stati inventati personaggi indimenticabili come il folletto nella buccia d’arancia per Campari o l’elegante donna in blu per la Fiat Balilla.

In altri autori, novelli nel mondo della grafica pubblicitaria, i volumi e le geometrie conducono la mente dell’osservatore ai paralleli percorsi della pittura, tra cubismo e futurismo. Alcuni esempi? Di certo le splendide nature morte di Marcello Nizzoli per il Campari o per il Vov, le marionette ironiche di Fortunato Depero di Enrico Prampolini e di Bruno Munari.

Anche il mondo più discreto dell’illustrazione suggestiona gli autori pubblicitari, esprimendo in maniera raffinata le prerogative più coerenti dell’Art déco. A tal proposito si annoverano le prove giovanili di Erberto Carboni, tra cui spiccano per felicità inventiva, quasi fiabesca, quelle per la O.P.S.O. di Parma.

Ma è Carboni, qualche anno più tardi, a sviluppare un altro nuovissimo rapporto, ovvero quello tra la grafica pubblicitaria e la fotografia, che entra con vigore nei manifesti fin dagli anni ’30. Atmosfere fotografiche e cinematografiche sono implicite anche nel lavoro di Gino Boccasile, quello delle “signorine grandi firme”.

 

 

Fino al 14 Gennaio 2018

TREVISO

LUOGO: Museo Nazionale Collezione Salce

CURATORI: Marta Mazza

SITO UFFICIALE: http://www.collezionesalce.beniculturali.it/

Aldo Tanchis e Fernando Miglietta raccontano Bruno Munari

Giovedì 19 ottobre alle ore 18:00 la Fondazione Palazzo Pretorio presenta Aldo Tanchis e Fernando Miglietta raccontano Bruno Munari, nell’ambito della mostra Bruno Munari: aria | terra, presso Palazzo Pretorio a Cittadella (PD). Durante l’appuntamento Aldo Tanchis, scrittore della più importante monografia su Bruno Munari (1986, di prossima riedizione presso Corraini) e l’architetto Fernando Miglietta, che ha curato la realizzazione dei maggiori progetti urbani di Munari, raccontano la loro esperienza accanto all’artista.

La mostra Bruno Munari: aria | terra curata da Guido Bartorelli è promossa dalla Fondazione Palazzo Pretorio Onlus, in collaborazione con il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova e l’Associazione Bruno Munari, e proseguirà fino al 05 novembre 2017.

L’arte di Bruno Munari (Milano, 1907-1998) appare come un eccezionale complesso di pittura, scultura, sperimentazioni nelle tecniche più varie e innovative; e ancora grafica, design, editoria, fino a giungere a quella dedizione verso i laboratori per bambini in cui va riconosciuto un precoce superamento dell’opera d’arte chiusa a favore della fluente processualità del fare. Alla produzione pratica si aggiunge, inoltre, una produzione teorica altrettanto ricca e di rara lucidità.

In tutto ciò Munari ha saputo riflettere, fino a trarre conseguenze che suonano tutt’oggi radicali, sulle nuove responsabilità che l’avvento della società di massa affida agli artisti. Questi devono lasciarsi alle spalle le ambizioni individualistiche per mettere il proprio talento al servizio della collettività. L’utilizzo di metodologie oggettive e trasmissibili ha come obiettivo ultimo quello di porre chiunque nella condizione di comprendere i processi creativi e avvalersene in prima persona. Al proposito sono quanto mai attuali alcuni interrogativi posti da Munari quasi cinquant’anni fa: «L’arte, che un tempo era privilegio di pochi uomini sta diventando una espressione possibile a ciascuno di noi? Si sta riducendo positivamente la distanza tra l’artista e l’uomo normale?» (Artista e designer, 1971).

 

 

ALDO TANCHIS E FERNANDO MIGLIETTA RACCONTANO BRUNO MUNARI

Quando: Giovedì 19 ottobre 2017 ore 18:00

Dove: Palazzo Pretorio, Via Marconi 30, Cittadella (PD)

Ingresso gratuito

 

NELL’AMBITO DELLA MOSTRA: BRUNO MUNARI: ARIA | TERRA
A CURA DI: GUIDO BARTORELLI
SEDE ESPOSITIVA: PALAZZO PRETORIO – VIA MARCONI, 30 – CITTADELLA (PD)
DATE DI APERTURA: 9 APRILE 5 NOVEMBRE 2017
GIORNI DI APERTURA:

DAL MARTEDÌ ALLA DOMENICA. LUNEDÌ CHIUSO.
ORARI DI APERTURA: DAL MARTEDÌ AL VENERDÌ 9:00 – 12:30 / 15:00 – 19:00; SABATO E DOMENICA: 10:00 – 12:30 / 16:00 – 19:30

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