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The Twilight Zone

A partire da venerdì 4 maggio 2018, lo spazio espositivo torinese Burning Giraffe Art Gallery presenta la mostra collettiva The Twilight Zone, a cura di Alessandra Ioalé, con opere di: Francesco Barbieri, Chazme, Andrea Chiesi, Etnik, Marcantonio Lunardi, Luca Lupi, Fabio Pradarelli, Sepe.

Attraverso le opere pittoriche, fotografiche e scultoree di queste otto personalità artistiche, italiane e straniere, si propone una lettura delle incredibili ed originali declinazioni che ha assunto oggi il movimento realista, nell’estetica della rappresentazione e della restituzione emozionale del paesaggio urbano e della vita quotidiana che vi si svolge, rivitalizzando e continuando ciò che è stato cominciato oltre due secoli orsono e sottolineando quanto questo movimento non solo non è morto, ma ha riacquistato autonomia come forma espressiva nel panorama artistico contemporaneo.

Negli ultimi vent’anni una nuova ondata di artisti torna a rappresentare il paesaggio e la vita quotidiana urbani rispondendo a quel dovere di cronaca del contemporaneo con una qualità e varietà di soluzioni originali, inedite, personali ed espressive.

Ognuno proveniente da contesti ed esperienze diversi, scegliendo discipline e mezzi espressivi diversi, dimostrano però una spiccata e comune sensibilità verso la narrazione del paesaggio urbano. Chi proveniente dal writing e dal graffitismo urbano, chi dalla videografia artistica e dal documentario di denuncia, chi dal disegno e dalla scena punk underground anni ’80, chi dalla fotografia e chi proveniente da studi di architettura e pratica della stessa, per ognuno di loro la città è nuovamente il soggetto perfetto della loro ricerca attraverso il quale riflettere, anche con toni polemici, sulla crisi che negli ultimi venti anni ha investito e corrotto la forma della città e la vita che in essa si conduce.

 

 

Date: 4 Maggio – 2 Giugno 2018

Inaugurazione: Venerdì 4 maggio 2018 dalle ore 18

Presso: Burning Giraffe Art Gallery, Via Eusebio Bava 8A, 10124 Torino

Orario: Dal martedì al Sabato dalle 16 alle 19.30. Domenica e Lunedì chiuso.

Ingresso: Libero

Contatti: +39 011 583 2745 info@bugartgallery.com | www.bugartgallery.com

Linee e frammenti. Fotografia, spirito e immanenza

A partire da giovedì 15 febbraio 2018, lo spazio espositivo torinese Burning Giraffe Art Gallery ospita la mostra Linee e frammenti. Fotografia, spirito e immanenza, personale del giovane fotografo Samuele Mollo (Torino, 1986).

La mostra è realizzata in partnership con il Celeste Prize. Burning Giraffe Art Gallery, una delle gallerie selezionate dall’organizzazione del premio per ospitare la personale di uno degli artisti concorrenti all’ultima edizione, ha scelto di presentare la ricerca fotografica di Samuele Mollo, che, grazie a un estremo rigore compositivo è stato capace di varcare la linea di demarcazione tra fotografie e pittura. Attraverso una collezione di dodici opere, alcune delle quali pezzi unici, l’artista, finalista all’edizione 2017 del Combat Prize, trasforma l’immediatezza del reportage di strada in una colta e raffinata serie di riproduzioni astratte, che, a seconda del soggetto, disegnano pattern cromatici che ricordano Mondrian e il De Stijl, attraverso i dettagli geometrici di muri spogli e grondaie arrugginite accesi dall’intensa luce del sole e dal conseguente gioco di luci e ombre, oppure ricercano il dettaglio del disfacimento della parete per restituire la forza minimale dell’astrazione informale e materica della pittura esistenziale di inizio Novecento.

La ricerca di Samuele Mollo ha la sua scaturigine filosofica nella necessità della finzione fotografica per comprendere la profondità di senso che si nasconde tra le pieghe della realtà.

 

 

Dal 15 febbraio al 17 marzo 2018
opening: giovedì 15 febbraio 2018, ore 18:30 – 21:30
orari di apertura: martedì – sabato, 14:30 – 19:30 (o su appuntamento)
ingresso libero
Burning Giraffe Art Gallery
Via Eusebio Bava, 8/a, Torino
www.bugartgallery.com | info@bugartgallery.com
tel. 011 5832745 | mob. 347 7975704

Romina Bassu. Campionario analogico

Da giovedì 26 ottobre 2017, Burning Giraffe Art Gallery presenterà la mostra intitolata Campionario analogico dell’artista Romina Bassu, nata a Roma, classe 1982.

Un’attenta ricerca di foto d’archivio costituisce il punto di partenza dell’indagine pittorica della Bassu, ove fan da padrone ritagli di vecchi rotocalchi e locandine del cinema classico, un piccolo campionario di immagini attraverso il quale la pittrice prende in prestito le atmosfere e le suggestioni.

La mostra si compone di una decina di opere su tela e su carta, realizzate appositamente per questa personale dell’artista nella galleria torinese, un’occasione in cui è stato possibile concentrare la propria attenzione sulla figura femminile. La staticità caratterizza le figure dipinte, appaiono quasi prive di vita e sembrano sacrificate al loro apparire. I personaggi che popolano i quadri sono stati inseriti dell’artista in un passato recente, gli anni Cinquanta, con la presenza di immediati riferimenti iconografici e culturali. Tale scelta permette di far emergere una concezione dei ruoli sociali e di genere più rigida e pervasiva, la scena è trasportata su una dimensione senza tempo e le figure diventano degli archetipi, estremamente contemporanei allo spettatore.

L’oggettivazione del corpo femminile è il concetto su cui verte la riflessione portata avanti da Romina Bassu, che avrebbe nello sguardo del genere maschile la principale azione di tale oggettivazione. Il volto dipinto, presente in quasi tutte le opere in mostra, sottolinea tale meccanismo, in quanto, nel momento in cui ci si limita all’apparenza, il corpo subisce la sostituzione da un prodotto universale e disincarnato, che non contempla il riconoscimento del valore in senso soggettivo.

«Un individuo privato dei suoi connotati e dei suoi caratteri distintivi – spiega l’artista – si confonde in un’anonima istantanea e si trasforma in un personaggio simbolico. L’anonimato è un carattere importante nella mia indagine; fornisce la possibilità di sovrapporre l’identità collettiva a quella individuale, ritrovando inevitabilmente nei volti e nelle persone ritratte qualcosa che ci appartiene attivando un processo di agnizione e immedesimazione».

Luogo: Burning Giraffe Art Gallery – Via Eusebio Bava, 8/a, Torino
Vernissage: giovedì 26 ottobre, ore 18:30-21:30
Periodo mostra: dal 26 ottobre al 2 dicembre 2017
Orario di apertura: martedì-sabato, 14:30-19:30 (mattina su appuntamento)
Contatti: www.bugartgallery.cominfo@bugartgallery.com – t. 0115832745

Silvia Argiolas. Vasi e serpenti

A partire da giovedì 1 dicembre 2016, lo spazio espositivo Burning Giraffe Art Gallery, a Torino, presenta la mostra Vasi e serpenti, personale della pittrice Silvia Argiolas (Cagliari, 1977, vive e lavora a Milano), una degli artisti emergenti più interessanti del panorama nazionale.

La mostra è composta da una collezione di circa trenta lavori, tra opere su tela e su carta, realizzati dall’artista appositamente per la sua prima personale nella galleria torinese, e che sono l’evoluzione più matura e intima di una composizione dal marcato accento surreale presentata l’anno scorso, sempre da Burning Giraffe Art Gallery, in occasione di una collettiva che rintracciava, in un gruppo di giovani artisti, l’eredità artistica della grande Carol Rama. Senza alcun dubbio, questa eredità è viva e pulsante nelle opere di Argiolas, tanto in quelle pittoriche, fatte di una cromia e una figurazione capaci di coniugare un’incredibile capacità introspettiva di matrice espressionista, con delle suggestioni surrealiste e naif, che in quelle grafiche, solcate da tratti di carboncino nero violenti e tormentati.

La coppia di Vasi e Serpenti evocata dal titolo della mostra è emblematica del marcato simbolismo, così intimo e vitale, tracciato da un onnipresente sottotesto erotico – di volta in volta più o meno marcato, a tratti lampante e altri appena suggerito, ma comunque presente – che contraddistingue ciascuna delle opere in mostra. «Con Vasi e Serpenti Silvia Argiolas stira i tendini del simbolico fino al massimo indurimento – scrive Domenico Russo, curatore della mostra, nel testo in catalogo –, rivelando l’inestricabile intreccio della trama che conduce il soggetto alla ricerca dell’oggetto del proprio piacere. Al senso della mortalità devolve la funzione della percezione terrena del proprio essere, della propria posizione nel mondo e della consapevolezza dei limiti». In questa nuova serie di opere dell’artista, gli oggetti semplici e pallidi di Morandi incontrano l’esuberanza e il simbolismo onirico e sessuale di Carol Rama, andando oltre qualsiasi forma di citazione e influenza perché pervasi da quel calore, quel senso di intima unione che, secondo lo psicologo William James, contraddistingue le sensazioni e i ricordi. Le opere di Silvia Argiolas nascono nell’immediatezza della sensibilità di un animo profondo e sensibile capace di mettere a nudo e in discussione se stesso, oltre che la società degli oggetti in cui viviamo.

 

Silvia Argiolas, Autoritratto d'autunno, 2016, tecnica mista su tela, cm 24 x 30

 

Dal 1 dicembre al 21 gennaio 2016

vernissage: giovedì 1 dicembre, dalle 18:30 alle 21:30

orari di apertura: martedì – sabato, 14:30 – 19:30 (o su appuntamento)

ingresso libero

Burning Giraffe Art Gallery

Via Eusebio Bava, 8/a, Torino

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tel. 011 5832745 | mob. 347 7975704

 

SAVE THE DATE | Simone Geraci. ROT

Inaugura la mostra ROT, personale del giovane pittore Simone Geraci (Palermo, 1985), giovedì 29 settembre, al Burning Giraffe Art Gallery di Torino.

L’evento rientra nel programma della serata di lancio di COLLA, una nuova piattaforma progettuale composta da gallerie e spazi no profit torinesi.

Un agglutinato in evoluzione che tende a cercare nuovi luoghi e nuovi percorsi per raccontare le arti visuali nel mondo contemporaneo.

Si tratta di un programma composto da cinque eventi in cinque gallerie di Torino, che si susseguiranno dal pomeriggio fino alla sera inoltrata di giovedì 29 settembre.

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Burning Giraffe Art Gallery
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