Articoli

José Molina. Paesaggio dopo la battaglia

Dal 4 maggio al 3 giugno la Reggia di Caserta presenterà la personale intitolata Paesaggio dopo la battaglia dell’artista  José Molina (1965), curata da Lorenzo Canova.

L’esposizione presenta al pubblico un corpus di oltre cinquanta opere, ove è possibile ammirare dipinti, disegni e sculture, una collezione che descrive in modo dettagliato i linguaggi e i temi cari all’artista, ma non solo, infatti il percorso espositivo comprende un nucleo di lavori inediti, il ciclo Paesaggio dopo la battaglia, da cui la mostra ha assunto il titolo.

Il soggetto della serie è l’uomo con il bagaglio di sentimenti, tensioni, inquietudini che lo caratterizzano e in ogni opera assume sembianze diverse, divenendo la personificazione di uno stato d’animo o di un particolare momento della vita. Una narrazione trasparente, dove convivono ed emerge un senso di speranza e di rinascita, come si osserva nelle opere Grande Fratello e La bontà è una caramella di cui tutti vogliono mangiarne un pezzodue ritratti in cui le espressività dei visi deformi descrivono i moti interiori rintracciabili non solo nella totalità dell’opera, ma anche nei dettagli degli occhi, delle rughe, nella luce che illumina i volti.

Molina, estremamente attento alla ricerca psicologica e antropologica, sonda l’inconscio e attraverso un personalissimo codice simbolico traduce le pulsioni, gli istinti e compie un viaggio senza tempo che connette passato e presente. I suoi lavori popolati da uomini, demoni, animali, personaggi mitici ed eroi svelano l’identità dell’uomo, ciò che si tende a mostrare e ciò che si è spinti a nascondere.

Dal 03 Maggio 2017 al 03 Giugno 2017

Caserta

Luogo: Reggia di Caserta – Retrostanze del ‘700

Inaugurazione: mercoledì 3 maggio ore 18

Orari Appartamenti storici: tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 19 – uscita dal museo 19.25)
Parco dalle 8.30 a dalle 8.30 alle 19 (ultimo ingresso ore 18)
Giardino Inglese: dalle 8.30 alle 18 (ultimo ingresso ore 17)
MARTEDÌ CHIUSURA SETTIMANALE

Curatori: Lorenzo Canova

Enti promotori:

  • MiBACT
  • Reggia di Caserta
  • Deodato Arte

Telefono per informazioni: +39 0823 277468

E-Mail info: caserta@operalaboratori.com

Arte contemporanea alla Reggia di Caserta

La Reggia di Caserta ospita per la prima volta due installazioni di arte contemporanea. Le due opere, una di Peter Demetz e l’altra di Antonio Sannino, vengono proposte insieme perché rappresentano entrambe il risultato di una reinterpretazione in senso contemporaneo di tecniche artistiche di origine antica.
Il dialogo con gli enormi spazi della reggia, riccamente decorati, è reso possibile dalla radice comune cui fanno riferimento sia l’impianto architettonico-decorativo del Palazzo sia le due installazioni contemporanee: quell’unità delle arti come armonia dei contrari sostenuta da Gian Lorenzo Bernini nel Seicento. Il visitatore, sia che scelga di visitare gli appartamenti reali, sia che indugi sulle due installazioni, è chiamato ad un coinvolgimento attivo, determinato da una sorta di alleanza tra le tecniche artistiche che, tra illusione e realtà, fanno di ogni punto di vista in questo palazzo una sorta di scenografia al centro della quale si trova proprio l’osservatore. Demetz e Sannino presentano due opere che oltrepassano i limiti dei media nei quali i due artisti sono tradizionalmente attivi – scultura il primo, pittura il secondo – e che sono il risultato di due modi diversi di fondere i due media partendo da punti opposti.

The Exhibition è l’opera più grande e più importante mai realizzata da Peter Demetz; è costituita di spazi e figure dalle proporzioni reali. L’installazione simula la presenza di alcuni visitatori all’interno di un doppio ambiente espositivo. Lo spazio presenta altezza e larghezza reali, ma una profondità compressa. Il pavimento dell’installazione è infatti in salita, sfruttando le regole della “prospettiva solida accelerata”. All’interno dello spazio ligneo, sono presenti alcune sculture, anch’esse lignee, che raffigurano alcuni visitatori; hanno un aspetto estremamente realistico, scolpite però non a tutto tondo, ma soltanto a rilievo, un rilievo per di più “accelerato”, come nella tradizione dello “stiacciato” italiano. L’installazione induce nei reali visitatori la sensazione di trovarsi di fronte ad uno spazio espositivo molto più profondo di quello che in realtà è.
L’installazione propone anche una riflessione sulla necessità umana di muoversi all’interno degli ambienti per avere una corretta consapevolezza dello spazio, degli elementi presenti e di se stesso in relazione ad essi. Lo sguardo da un unico punto di vista fisso, su cui si basano le regole della prospettiva lineare, è in realtà una forma simbolica: una convenzione, cioè, cui ci hanno abituato secoli di pittura figurativa e successivamente di fotografia, per poter comunicare almeno una parte delle informazioni visive presenti nello spazio reale.

Inner Outside  di Antonio Sannino è un unico grande lavoro: una porzione di ambiente temporaneo che occupa una superficie di 9 metri quadri. Entrando al suo interno, l’osservatore è proiettato su una grande veduta a 360° di tutta la città di New York, ritratta dalla cima del famoso Empire State Building. In questo lavoro i riferimenti alla pittura classica italiana sono molteplici. Vengono alla mente, ad esempio, le origini del teatro dell’opera in Italia: se i primi spettacoli erano recitati nei giardini dei palazzi delle signorie, dove la vista della città reale faceva da sfondo al palco, successivamente, quando i teatri furono spostati all’interno degli edifici, il paesaggio ha continuato a rappresentare la città, ma questa volta in forma dipinta.

Fino al 21 Maggio 2016

tutti i giorni 8:30 – 19:00
martedì chiuso