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Bacon, Freud e la Scuola di Londra

La School of London, trainata dai grandi nomi di Lucien Freud e Francis Bacon arriva nelle sale del Chiostro del Bramante di Roma: una mostra a cura di Elena Crippa che propone un corpus di oltre quarantacinque dipinti, disegni e incisioni provenienti dalla Tate, che percorrono sette decenni di arte britannica, con opere che vanno dal 1945 al 2004.

Gli artisti che fanno parte della School of London non sono originari di questa città, ma vi sono arrivati per vie traverse, spesso dovute a situazioni di crisi o a motivi di ricerca personale. Vi giungono fuggendo dalla Germania nazista Lucian Freud e Frank Auerbach; vi approdano per motivi di studio il norvegese Michael Andrews (che diventerà allievo di Freud alla scuola d’arte) e Paula Rego, che lascerà l’assolato Portogallo per le nebbie britanniche; viveva qui da eterno immigrato Leon Kossoff, nato nella capitale inglese da genitori ebrei russi, e Francis Bacon, irlandese di nascita ma londinese d’adozione da quando, quindicenne, vi si trasferì.

L’individuo, la sua vita e la sua psicologia sono al centro delle loro opere, analizzate attraverso prospettive diametralmente opposte tra loro; il senso di appartenenza a un substrato etnografico e familiare di Paula Rego esplode nella disintegrazione dell’io dei corpi di Francis Bacon, magma putrescente che tracima i succhi di anime tormentate o semplicemente desiderose di esplodere oltre il consentito. Il dettaglio ossessivo e puntuale di Lucien Freud intende limare le angosce dei volti di esseri per lo più distesi, dormienti o in veglia assorta, in cerca di alienazione dai loro stessi pensieri, coesi in alcune occasioni con i loro alter ego animali al punto da perdersi nelle loro fattezze, mentre quello di Leon Kossof si erge solitario in un marasma di segni e tratti cromatici, singolo baluardo a difesa di tutta la rappresentazione della vita che scorre.

Il medium audiovisivo trova una certa risonanza in questo progetto espositivo: a “The Naked Truth”, opera filmica interpretata da Stefano Cassetti, Adamo Dionisi, Lucrezia Guidone e Sarah Sammartino per la regia di Enrico Maria Artale è infatti affidato il compito di narrare la mostra attraverso una serie di immagini, mentre le audioguide che accompagneranno lo spettatore nella visita avranno la voce di Costantino D’Orazio, storico dell’arte e saggista.

 

 

Chiostro del Bramante

Dal 26 settembre 2019 al 20 febbraio 2020

Via della Pace – Roma

Lunedì – Venerdì dalle 10.00 alle 20.00

Sabato e Domenica dalle 10.00 alle 21.00

https://www.chiostrodelbramante.it

LOVE. L’ARTE CONTEMPORANEA INCONTRA L’AMORE

Dal 29 settembre 2016 al 19 febbraio 2017 il Chiostro del Bramante di Roma ospita LOVE. L’arte contemporanea incontra l’amore, a cura di Danilo Eccher.
Il Chiostro del Bramante festeggia i suoi 20 anni di attività con una mostra dal carattere internazionale.
Una novità assoluta e imperdibile nel panorama delle proposte culturali capitoline degli ultimi anni che si candida a riportare la città di Roma in linea agli stessi livelli delle più stimate realtà espositive internazionali. Per la prima volta saranno riuniti tra i più importanti artisti dell’arte contemporanea, come Yayoi Kusama, Tom Wesselmann, Andy Warhol, Robert Indiana, Gilbert & George, Francesco Vezzoli, Tracey Emin, Marc Quinn, Francesco Clemente e Joana Vasconcelos, con opere dai linguaggi fortemente esperienziali (All the Eternal Love I Have for the Pumpkins della Kusama tra le più instagrammate al mondo) e adatte a coinvolgere il pubblico attraverso molteplici sollecitazioni.
L’arte incontra l’amore.
L’esposizione romana intende affrontare uno dei sentimenti universalmente riconosciuti e da sempre motivo d’indagini e rappresentazioni, l’Amore, raccontandone le diverse sfaccettature e le sue infinite declinazioni. Un amore felice, atteso, incompreso, odiato, ambiguo, trasgressivo, infantile, che si snoda lungo un percorso espositivo non convenzionale, caratterizzato da input visivi e percettivi.
Love va oltre il concetto di museo.
Il vero protagonista della mostra è il pubblico che si riappropria degli spazi espositivi, divenendo fruitore e divulgatore allo stesso tempo, avendo la possibilità di fotografare liberamente tutte le opere esposte (hashtag ufficiale #chiostrolove). Un coinvolgimento sensoriale a 360° caratterizza l’esperienza museale, abbracciando il concetto di ‘open access’ e di museo in continua evoluzione.
Inoltre, in coerenza con il progetto scientifico voluto dal DART Chiostro del Bramante, il visitatore potrà vivere un’ esperienza di guida attiva assolutamente fuori dal comune, scegliendo per la prima volta tra 5 “partner audio”: John, Coco, Amy, David e Lilly saranno gli speciali compagni di viaggio, a seconda del tipo di esperienza che si vuole intraprendere, che racconteranno le opere esposte e aiuteranno il pubblico ad apprezzare le emozioni in esse contenute. Le audioguide sono state realizzate dalla Zeranta Edutainment s.r.l. società specializzata nell’educational ed entertainment.
Artisti presenti: Vanessa Beecroft, Francesco Clemente, Nathalie Djurberg e Hans Berg, Tracey Emin, Gilbert & George, Robert Indiana, Ragnar Kjartansson, Yayoi Kusama, Mark Manders, Ursula Mayer, Tracey Moffatt, Marc Quinn, Joana Vasconcelos, Francesco Vezzoli, Andy Warhol, Tom Wesselmann.
La mostra “LOVE. L’arte contemporanea incontra l’amore” è prodotta e organizzata da Dart – Chiostro del Bramante in collaborazione con Arthemisia Group.
La mostra vede come sponsor JTI e Generali Italia.
Il catalogo è edito da Skira.
Hashtag Ufficiale #chiostrolove
Love, Fonte beniculturali.it
Data Inizio: 29 settembre 2016
Data Fine: 19 febbraio 2017
Costo del biglietto: € 13,00 (audioguida inclusa); Riduzioni: € 11,00 (audioguida inclusa)
Prenotazione:Facoltativa
Luogo: Roma, Chiostro del Bramante
Indirizzo: Via Arco della Pace, 5
Città: Roma
Provincia: RM
Regione: Lazio
Orario: Tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00Sabato e domenica dalle 10.00 alle 21.00(la biglietteria chiude un’ora prima)
Telefono: 069151941 – 0691511055
E-mail: ufficiogruppi@arthemisia.it
Sito web