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Soluzioni virtuali per la compravendita di opere d’arte, da usare in tempo di quarantena e non solo

L’acquisto di beni dal web è diventato ormai parte integrante della nostra quotidianità; basta connettersi da remoto per poter scegliere tra un’enorme vastità di prodotti, che ci verranno poi consegnati comodamente a casa nostra.
Dai capi di abbigliamento ai libri, dai giocattoli al food delivery, il mercato della compravendita on line detiene ormai un fatturato incredibilmente alto, destinato a crescere in maniera esponenziale nel futuro. Non tutti sanno però che questa tipologia di e-commerce ha cominciato a focalizzarsi anche su una categoria particolare, ossia quelle delle opere d’arte.
A causa dell’emergenza globale dovuta al corona virus, gallerie e musei sono chiusi e tutte le iniziative culturali bloccate: gli artisti si trovano a vivere un momento di difficoltà, senza possibilità di mostrare i propri lavori a potenziali acquirenti o poter partecipare a delle mostre. Entrano qui in gioco una serie di piattaforme virtuali, il cui fine è quello di offrire supporto e visibilità agli artisti o agli operatori del settore, con la volontà di creare una rete commerciale di contatti con potenziali collezionisti o curatori.
Si tratta spesso di veri e propri spazi espositivi, che offrono visibilità anche a quegli artisti che non sono rappresentati da nessuna galleria, agevolando contatti ed eventuali transazioni commerciali; presentano gli artisti divisi per tipologia di opere, temi trattati o categoria di prezzi, in modo da rendere il tutto facilmente fruibile anche ad un ipotetico neofita dell’arte. Parliamo di piattaforme come Saatchiart.com, operativa da quasi dieci anni o come Singulart.com, che si avvale anche di una parte editoriale, o ancora Rise.com: quest’ultima è particolarmente interessante per quegli amanti dell’arte sprovvisti di grandi risorse economiche, in quanto permette il noleggio dell’ opera selezionata, magari per un evento specifico o semplicemente per avere la possibilità di passarci un po’ di tempo a distanza ravvicinata.
Art commerce digitale pensato non solo per i singoli artisti, ma anche per quelle gallerie d’arte, spesso molto accreditate e dotate di sedi nel mondo “reale”, che vogliono inserirsi nei canali di vendita on line: di questo si occupano la statunitense Artsy.net (basti pensare che tra i suoi investitori c’è Larry Gagosian) o Artnet.com, la prima a porsi come intermediario per le gallerie d’arte per l’acquisto di opere su internet.
Infine, va citato il portale di aste autonome Paddle8.com: in questo caso il campo d’azione è il mercato di opere d’arte contemporanee con valori compresi tra i 1.000 e i 100.000 dollari, oltre che al settore del fundraising e delle aste di beneficienza.
Un mercato digitale dall’offerta molto variegata, che mette in relazione “produttori” e “consumatori” accomunati da un’unica passione: quella per l’arte.