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Perfect Stranger: Dara Friedman, la rivelazione del quotidiano

Nata in Germania e attiva a Miami, Dara Friedman è la grande rivelazione della video art made in USA. Con già ben vent’anni di carriera alle spalle, l’artista tedesca è stata protagonista di una grande mostra presso il Pérez Art Museum di Miami, conclusasi di recente e curata da René Morales. Dara Friedman utilizza suoni e immagini della vita reale e quotidiana come materia prima e base di tutte le sue produzioni video. Allieva del film-maker austriaco Peter Kubelka, Friedman produce una tipologia di film sperimentale inusuale. Non narrativa, né documentaria, la ricerca video dell’artista di origine tedesca basa le sue fondamenta sulla tendenza del cinema sperimentale del XX secolo, attraverso la riduzione totalizzante del mezzo e a favore di una rappresentazione assoluta della sua materia essenziale.

I video di Dara Friedman sono dunque spiegazioni e attimi di realtà che non si susseguono davanti gli occhi dello spettatore attraverso molteplici fotogrammi, ma spiegano una quotidianità che espone per immagini temi universali come la sensualità, l’intimità e la performatività del corpo. I performer chiamati, ricercati e rappresentati nei video di Friedman costituiscono e producono ponti culturali per una visione amplia e sfaccettata di argomenti del quotidiano. Ogni singola opera, come i sedici video presentati nella mostra Perfect Stranger (3 novembre 2017 – 4 marzo 2018), sono creati con cura meticolosa, attenta e precisa tenendo in considerazione ogni singolo aspetto dalla potenza comunicativa delle immagini, la scelta dei performer, la qualità delle apparecchiature e lo spazio fisico. Nulla è lasciato al caso, persino le scelte formali ed estetiche corrispondono ad un’attenta decisione predeterminata che segue linee guida e regole pianificate e attentamente studiate. In altri casi, però, è anche la capacità espressiva e performativa degli attori a definire il carattere ultimo del video.

Le opere di Friedman creano tensioni e sono rappresentazione di concetti quotidiani e normali che si spiegano in modi anormali spostandosi dalla forma, alla struttura e per finire alla composizione. Le rappresentazioni dell’artista ci mettono davanti a momenti di intimità e a verità che spesso mettiamo da parte, ignoriamo o dimentichiamo. La forza sta nel riuscire a captare un richiamo o una sensazione nascosta dentro di noi e ad affrontarla senza sapere cosa potrebbe accadere nell’attimo successivo. I video di Dara Friedman sono dunque il mezzo che ci permette di comunicare con noi stessi, guardando e ascoltando attimi e momenti privati o affrontando domande impertinenti e dirette attraverso un uso attento e meticoloso del mezzo di riproduzione.