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Naviganti: il “monumento all’immaginazione” di Davide Dormino

Semplici pezzi di ferro possono diventare dei remi, un muro scrostato diventare il fianco di una nave, il cielo trasformarsi in mare. Perché questo avvenga c’è bisogno solamente di una cosa: l’immaginazione. È proprio a questa splendida facoltà umana che l’artista e docente della Rome University of Fine Arts Davide Dormino erge un monumento con la sua ultima opera, Naviganti, installata lo scorso 2 dicembre a piazza Copernico a Roma. È l’immaginazione, infatti, ci mostra Dormino, spesso anche aiutata dall’arte, a permettere di capovolgere la realtà, di abbattere muri e spostare i confini mentali e fisici che spesso ci costringono.

L’installazione, realizzata nell’ambito della prima edizione di Creature, il festival della creatività romana, è composta solo da sette grandi remi di ferro appoggiati sul recinto di un ex spazio produttivo abbandonato e rivolti verso l’alto. Sette come le Pleiadi, la costellazione dei naviganti. Nonostante la sua dura essenzialità, però, l’opera presenta molteplici livelli di lettura. Come si diceva, con un po’ di fantasia la realtà si capovolge, e quel recinto si trasforma in una nave che solca un mare azzurro come il cielo di Roma. La dedica però è ai “naviganti”, che possono essere intesi in diversi modi. Un riferimento è sicuramente ai grandi geografi, cartografi e astronomi a cui sono intitolate le strade del quartiere Pigneto in cui è installata, ma i naviganti possono essere anche tutti coloro che viaggiano con la fantasia, che sono capaci di vedere con gli occhi di un bambino un cielo diventare mare. In questo periodo storico, però, viene spontaneo anche un altro tipo di lettura, che intravede un significato politico nell’intervento di Dormino. In un’opera che si propone di abbattere le barriere, spontaneo è infatti il pensiero verso i confini che ultimamente si stanno creando e irrigidendo sempre più nel mondo, e i naviganti a cui è dedicata diventano automaticamente coloro che ogni giorno si avventurano in mare cercando di superarli. L’opera allora non è più solo un esercizio d’immaginazione ma anche di riflessione, che ci ricorda, per usare delle metafore navali, di non restare ancorati ai pregiudizi e di evitare di creare barriere perché, in fondo, siamo tutti sulla stessa barca.

A proposito di migranti, l’opera stessa è pensata per migrare, resterà infatti solo qualche mese in piazza Copernico per poi salpare a inizio estate verso nuove destinazioni.

L’installazione è stata realizzata con il supporto del gruppo creativo SonoFrankie per il terzo appuntamento del Festival Creature, organizzato dall’associazione Open City Roma nell’ambito di Contemporaneamente 2017. Per maggiori informazioni: http://www.creaturefestival.it/

Arriva a Roma il monumento al coraggio di Davide Dormino

Pensando a una sedia, ci si immagina normalmente qualcosa di comodo e riposante. Una sedia, però, può diventare anche uno strumento per guardare le cose da un’altra prospettiva, per alzarsi in piedi e prendere una posizione, anche se scomoda e anche se a rischio di cadere. Questo è quello che ci insegna Anything to say? A monument to courage, l’opera d’arte pubblica itinerante e interattiva ideata dall’artista Davide Dormino.

Per chi non la conoscesse, si tratta di gruppo scultoreo in bronzo, in cui sono raffigurate a grandezza naturale le figure di Edward Snowden, Julian Assange e Chelsea Manning, tre eroi contemporanei che hanno avuto il coraggio di sfidare il potere e di privarsi della propria libertà per difendere quella altrui. I tre sono rappresentati in piedi, su tre sedie poste una accanto all’altra. Una quarta sedia, vuota, è invece un invito per lo spettatore a seguire il loro esempio, a smettere cioè di stare comodamente seduto e alzarsi in piedi, posizionandosi simbolicamente insieme a loro, mettendoci la faccia e dicendo ciò che va detto.

Anything to say, infatti, monumento alla libertà d’opinione e d’espressione, è aperto alla partecipazione di chiunque. Si tratta, in sostanza, di un posto dove essere ascoltati, dove poter parlare senza essere interrotti o giudicati.

Ogni opera d’arte, in effetti, è per sua natura un veicolo per esprimere idee. Se normalmente si tratta di quelle dell’autore, in questo caso ad essere espresse sono invece quelle del pubblico, e l’opera diventa voce di chiunque abbia “qualcosa da dire”.

Per raggiungere quanti più spettatori possibile, Anything to say ha bisogno di trovarsi in uno spazio pubblico, come del resto ogni altro monumento tradizionale. Al contrario di quelli tradizionali, però, a cui somiglia per dimensioni e materiale, questo particolare monumento interattivo è anche itinerante. Solo in questo modo infatti può essere pienamente realizzato il fine perseguito da Dormino e da tutti coloro che finora hanno appoggiato il progetto: far diventare il coraggio contagioso.

Dopo aver girato le più importanti piazze d’Europa, l’opera di Dormino arriva finalmente anche a Roma. In questa città, tra l’altro, l’idea di esprimere le proprie idee e ribellarsi al potere attraverso una statua non è nuova, e con la sua opera Dormino sembra quasi continuare, potenziandola, la tradizione delle sue “statue parlanti”. Questa originale erede di Pasquino e compagni resterà giorno e notte davanti all’ingresso dell’università La Sapienza fino al 13 dicembre, a onorare coloro che hanno combattuto per la libertà e coloro che, armati di megafono, vorranno continuare a farlo.

Inaugurazione di ATS presso piazzale Aldo Moro, 5 a Roma il 6 dicembre 2016 (foto dell'autrice) Inaugurazione di ATS presso piazzale Aldo Moro, 5 a Roma il 6 dicembre 2016 (foto dell'autrice) (2) Inaugurazione di ATS presso piazzale Aldo Moro, 5 a Roma il 6 dicembre 2016 (foto dell'autrice) (3) Inaugurazione di ATS presso piazzale Aldo Moro, 5 a Roma il 6 dicembre 2016 (foto dell'autrice) (4) Inaugurazione di ATS presso piazzale Aldo Moro, 5 a Roma il 6 dicembre 2016 (foto dell'autrice) (5) Inaugurazione di ATS presso piazzale Aldo Moro, 5 a Roma il 6 dicembre 2016 (foto dell'autrice) (6)

6 – 13 dicembre 2016

Piazzale Aldo Moro, 5

Roma

 

Info:

http://anythingtosay.com/

https://davidedormino.com/