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Michelangelo. Disegni da Casa Buonarroti

La Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli presenta, da giovedì 4 aprile a venerdì 21 luglio, la mostra Michelangelo. Disegni da Casa Buonarroti, a cura di Alessandro Cecchi.

In esposizione disegni autografi con studi per gli affreschi della volta della Cappella Sistina, studi di anatomia e studi di architettura, tutti provenienti da Casa Buonarroti, fondazione fiorentina che conserva, oltre all’archivio della famiglia, la più grande collezione al mondo di opere grafiche di Michelangelo. Sarà dunque l’occasione per ammirare preziosi studi di anatomia e di architettura abitualmente non esposti al pubblico.

In occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla scomparsa di Leonardo, che coinvolgeranno anche il Piemonte e la città di Torino con il programma “Leonardo a Torino”, la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli integra la proposta culturale offrendo la possibilità di riscoprire questo straordinario periodo del Rinascimento con un prezioso e rappresentativo percorso dell’opera michelangiolesca e dei processi di elaborazione formale che sottendono alle creazioni del maestro fiorentino.

Dal 04 Aprile 2019 al 21 Luglio 2019

Torino

Luogo: Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli

Indirizzo: via Nizza 230/103

Orari: da martedì a domenica dalle 10 alle 19 con orario continuato. Ultimo ingresso alle 18:15

Curatori: Alessandro Cecchi

Enti promotori:

Patrocinio di Città di Torino

Costo del biglietto: Intero € 10, Ridotto € 8 gruppi, over 65, convenzionati, Ridotto speciale € 4 scuole e ragazzi 6-16 anni. Gratuito 0-6 anni non compiuti, disabili, Abbonati Musei Torino Piemonte

Telefono per informazioni: +39 011.0062713

Sito ufficiale: http://www.pinacoteca-agnelli.it

Novecento di carta. Disegni e stampe di maestri italiani

Nell’ambito del palinsesto culturale Novecento Italiano il Comune di Milano – Cultura e la Soprintendenza del Castello Sforzesco presentano i capolavori della grafica italiana del Novecento conservati nelle raccolte civiche e nelle collezioni di Intesa Sanpaolo con una mostra di disegni, incisioni e libri d’artista dei più celebri maestri del secolo scorso.

Un’occasione per mostrare al pubblico internazionale del Castello una selezione di lavori provenienti da un patrimonio straordinario, unico per qualità e varietà, e normalmente non visibile per ragioni conservative.

Prodotta e organizzata con la casa editrice Electa, l’esposizione è a cura di Claudio Salsi con la collaborazione del comitato scientifico delle collezioni grafiche.

Oltre 200 esemplari grafici tra disegni, incisioni, stampe, libri d’artista, carte dipinte saranno esposti nel luogo che per primo ha ospitato le istituzioni d’arte cittadine.
Proprio dalle collezioni riunite al Castello Sforzesco infatti, grazie ad acquisti e donazioni fin dai primi anni del Novecento, si è costituito quell’ingente patrimonio culturale pubblico da cui sono derivate  realtà museali della città, quali la Galleria d’Arte Moderna, il Museo del Risorgimento, il Museo del Novecento, il MUDEC – Museo delle Culture.

Novecento di carta è una galleria di lavori di pittori, scultori e incisori italiani da Alberto Martini a Carlo Carrà, Umberto Boccioni, Amedeo Modigliani, Mario Sironi, Giorgio De Chirico, Giorgio Morandi, Luigi Bartolini, Lucio Fontana, Giuseppe Capogrossi, Marino Marini, Fausto Melotti, Renato Guttuso, Alberto Burri, Enrico Baj, Federica Galli, Michelangelo Pistoletto, Alighiero Boetti e, allestita secondo una scansione cronologica per raccontare artisti e tendenze che hanno attraversato il secolo breve.

Alle opere provenienti dalle collezioni del Gabinetto dei Disegni, della Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli, della Biblioteca d’Arte, della Galleria d’Arte Moderna, delle Civiche Raccolte Storiche, del Museo del Novecento, del Casva  si aggiungono oltre quaranta esemplari delle collezioni di Intesa Sanpaolo.

 

 

Dal 23 Marzo 2018 al 01 Luglio 2018

Milano

Luogo: Castello Sforzesco

Curatori: Claudio Salsi

Enti promotori:

  • Comune di Milano – Cultura
  • Soprintendenza del Castello Sforzesco
  • Con Electa
  • In collaborazione con Intesa San Paolo

Sito ufficiale: http://https://www.milanocastello.it

Lo sguardo di Ginetto. Radici e percorsi 1996 – 2016

In occasione del ventesimo anniversario della scomparsa di Luigi Guerricchio, il Polo Museale Regionale della Basilicata ha voluto realizzare, insieme alla famiglia Guerricchio, una nuova mostra, che presenta eccellenti quadri, disegni ed incisioni, per ricordare la libertà di Ginetto il pittore di Matera, l’amico colto e spiritoso, il protagonista delle battaglie culturali e politiche, il figlio della via Liceo, oggi via Ridola, che aveva scelto di tornare nella sua città per compiere, ricco delle esperienze accumulate lontano, il proprio percorso artistico.
La mostra dal titolo Lo sguardo di Ginetto. Radici e percorsi 1996 – 2016 è stata allestita nelle sale espositive dedicate al contemporaneo del Museo di Palazzo Lanfranchi e sarà inaugurata Martedì 21 giugno 2016, alle ore 18.00.

Interverranno il Direttore del Polo Museale Marta Ragozzino, il Sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri, il critico d’arte Pietro Marino, il giornalista Raffaele Nigro e il poeta Robero Linzalone. Sarà presente la famiglia del pittore.
Si tratta di 34 dipinti degli anni 1958 – 1995 che saranno esposti in una delle grandi sala del museo. L’esposizione continuerà in una stanza attigua con l’allestimento di 18 disegni realizzati tra 1954 e il 1960. A seguire, in un’altra stanza, troveranno sistemazione 7 xilografie di grande formato, edite da Schiardelli nell’arco di tempo compreso tra 1964 e il 1968. Sempre in quest’ultima sala verranno proiettate in loop le 309 opere grafiche [acqueforti, acquetinte, xilografie e litografie] a suo tempo selezionate da Giuseppe Guerricchio e Franco Palumbo: opere che presto faranno parte del patrimonio del Museo in virtù dell’atto di donazione avviato dalla famiglia.

«Un progetto – continua Ragozzino – ideato da Silvia Padula in stretta connessione con Antonio Guerricchio e con il supporto di Roberto Linzalone e Michele Saponaro, che in modi e tempi diversi sono stati vicini al maestro materano. Una mostra che presenta i nostri capolavori di Ginetto insieme a molte altre opere prestate dalla famiglia per l’occasione, che ci permette di riaccendere l’attenzione su uno dei principali protagonisti della cultura artistica lucana. Alla mostra si collega un piccolo catalogo nel quale sono stati raccolti i contributi di tanti amici di Ginetto, che ne hanno nel tempo accompagnato e interpretato il percorso».

Nei giorni successivi all’inaugurazione sono previste altre iniziative per ricordare il caro Ginetto: un laboratorio didattico con i soggetti e le tematiche del Mercante della Murgia, l’ultima opera del pittore materano; l’esposizione delle fotografie di Giuseppe Maino che si recò nello studio di Guerricchio per documentare gli ambienti subito dopo l’improvvisa scomparsa dell’artista; l’esposizione di una sua opera in ognuno dei musei e luoghi della cultura afferenti il Polo Museale.
Un ricco programma di attività quale corale testimonianza di affetto nei confronti di un artista che ha voluto bene alla sua città, diventata Capitale Europea della Cultura 2019.
Subito dopo l’inaugurazione della mostra, ci sposteremo tutti in Piazza Pascoli / Via Ridola per la Festa della Musica con le Orchestre e i Cori “manos blanca” dei nuclei di Basilicata e Puglia del Sistema J. A. Abreu che approdano per la prima volta a Matera grazie alla collaborazione del LAMS, Cooperativa sociale Matera, Associazione MusicaInGioco Bari e Art Village.

La festa si svolgerà anche in altri sei musei e luoghi della cultura del Polo: Museo Archeologico Nazionale Dinu Adamensteanu di Potenza, Museo Archeologico Nazionale di Venosa, Museo Archeologico Nazionale di Muro Lucano, Museo Archeologico Nazionale di Metaponto, Museo Archeologico Nazionale della Siritide di Policoro, Palazzo Ducale di Tricarico.

Copertina catalogo mostra, Fonte beniculturali

Data Fine: 01 dicembre 2016
Costo del biglietto: Gratuito il giorno dell’inaugurazione.

Euro 3,00 [comprensivo di biglietto d’ingresso al Museo]; Riduzioni: Euro 1,50; Per informazioni 0835 2562501
Luogo: Matera, Museo nazionale d’arte medievale e moderna della Basilicata Palazzo Lanfranchi
Orario: Inaugurazione: ore 18.00.I giorni successivi: ore 9.00 – 19.30.
Telefono: 0835 2662543
Fax: 0835 2562233
E-mail: pm-bas.museolanfranchi@beniculturali.it mbac-pm-bas@mailcert.beniculturali.it

PAUL KLEE, Mondi Animati

Dopo la mostra dedicata al rapporto tra l’opera di Alberto Giacometti e la statuaria arcaica, il MAN_Museo d’Arte della Provincia di Nuoro prosegue la propria programmazione rivolta ad analizzare aspetti poco indagati della produzione dei più importanti artisti del XX secolo con una mostra dedicata a Paul Klee (1879-1940).

Inedito in Sardegna, Klee è uno degli autori più complessi e originali del secolo scorso. Con questa rassegna, realizzata dal Museo MAN con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Provincia di Nuoro e della Fondazione Banco di Sardegna, con il patrocinio dell’Ambasciata di Svizzera in Italia, curata da Pietro Bellasi e Guido Magnaguagno, con il coordinamento scientifico di Raffaella Resch, si intende esplorare un elemento fondamentale nell’opera dell’artista, ovvero la percezione della presenza di un principio vitale, generativo, insito nella materia delle cose.

In senso specifico Klee non ha mai parlato di “animismo”, tuttavia la sua opera appare permeata di uno spirito animato avvertito in tutta la realtà materiale ed evocato dall’azione creativa dell’artista. “Creatura superiore” (Diari, n. 660), l’artista, attraverso il proprio sguardo vivificatore, porta alla luce l’elemento generatore presente nei diversi mondi che popolano il cosmo, nascosto sotto la superficie delle cose. Che siano uomini, bambini, animali, oggetti, paesaggi o architetture, i mondi di Klee obbediscono tutti alla medesima legge della natura, che l’artista indaga e imita. 

Un unico principio vitale governa l’intero ordine naturale, dalle cose grandi a quelle infinitesimamente piccole. Questo principio sembra palesarsi in molte opere dell’artista, in particolare nei disegni e negli acquarelli degli anni Venti e Trenta. Opere come Feigenbaum (Fico), del 1929, o Im Park (Nel parco), del 1940, presenti in questa mostra, o ancora l’importante dipinto Wohin? (Dove?) del 1920, proveniente dalle collezioni della Città di Locarno, esposto nel 1937 all’interno della mostra “Arte degenerata”, organizzata dal regime nazionalsocialista tedesco.

La rappresentazione del mondo animale offre una serie di parabole, di favole morali, dove l’animale è innalzato al ruolo di essere umano, nei suoi vizi e nelle sue virtù. Ecco che nel disegno Tierfreundschaft (Amicizia tra animali) del 1923, ad esempio, un cane e un gatto si accompagnano bonariamente in una tranquilla passeggiata, incarnando il senso di amicizia che può nascere tra due esseri umani.

Lo studio delle opere architettoniche rivela l’interesse di Klee verso la percezione della forma e la comprensione dell’elemento organico, vivo, dentro di essa, evidente in alcuni acquarelli come Americanisch – Japanisch (Americano – giapponese), realizzato nel 1918, dove a svettanti palazzi stilizzati è affiancata l’icona dell’occhio. “Una volta che si è compreso l’elemento numerico del concetto di organismo”, scrive Klee, “lo studio della natura procede più spedito e con maggiore esattezza” (Diari 536).

Ma il principio generativo insito in tutte le cose è ravvisabile soprattutto in quelle opere che, in maniera dichiarata, evocano o imitano il mondo dell’infanzia, come in Hier der bestellte Wagen! – Ecco la carretta richiesta, del 1935, ma anche nel finissimo dipinto Getrübtes – Turbato, del 1934, proveniente dalle collezioni della GAM di Torino, o ancora in quei lavori dove le figure sono rappresentate con tratti semplici, stilizzati, alla maniera dei bambini, come nel dipinto Gebärde eines Antlitzes (Espressioni di un volto), del 1939, proveniente dalla collezione del Museo del Territorio Biellese.

Artista immerso nello spirito del suo tempo, dove si avvicendano eclatanti scoperte scientifiche, Kleerecepisce gli sconvolgimenti provocatidalle teorie della relatività e della fisica quantistica, così come le evoluzione degli studi psicoanalitici, rielaborandoli in maniera indipendente all’interno di una visione magico-fenomenica dell’universo.

Paul Klee, Feigenbaum, collezione privata

Paul Klee, Feigenbaum, collezione privata

 

 A cura di: Pietro Bellasi e Guido Magnaguagno 

Fino al 14 febbraio 2016

Luogo: MAN – Museo d’arte provincia di Nuoro, via S. Satta 27, Nuoro

Orari: tutti i giorni 10.00 – 13.00  15.00 – 19.00 [lunedì chiuso]

Biglietti: Intero 3 € – Ridotto 2 € Gratuito (under 18, over 65)

Informazioni: www.museoman.it