Articoli

Nel segno di Galep

La mostra a cura del centro internazionale del fumetto, in collaborazione con il Search, sala espositiva archivio storico di Comunale di Cagliari, presenta una mostra in occasione del centenario della nascita dell’artista sardo Antonio Galleppini, disegnatore del mitico Tex Willer.

E’ possibile visitare l’esposizione fino al 18 gennaio 2018.

La mostra approfondisce inoltre gli anni cagliaritani dell’artista che, nel secondo dopoguerra, realizzò una serie di dipinti. Un’occasione imperdibile per riscoprire e celebrare il grande artista del fumetto che ha dato lustro alla Sardegna. Un mito che negli anni si è consolidato, ha assunto mille volti, adattandosi ai mass media, alle mode e ai tempi.

Il corpo principale dell’esposizione proviene dalla collezione del disegnatore Antonio Galleppini.

Il disegno diventa una passione per sfogare l’angoscia, disegna scene dal vero, imprimendo pochi schizzi sul foglio, con pochi segni di matita, aspetti di vita cittadina, che a stento cercava di uscire dagli orrori della guerra. Si reca nella periferia dove trova gli spunti, nei quali si rivela già il suo straordinario talento.

I suoi disegni in stile di cartone animato, una sorta di fumetto che richiama la dura realtà del tempo, dove l’Italia entra in guerra, mostrando una disciplina rigida e la vita nell’immediato dopoguerra dura, per chi vanta una carriera come artista. In questo periodo si colloca la produzione dell’artista, comincia a disegnare scorci cittadini bombardati, utilizza mattonelle come fogli da disegno e fumi addensati come matite.

Mostra fin da subito un talento per la raffigurazione del fumetto, il successo certamente è dato dal celebre Tex. Diventa un’icona come sfogo e conforto contro una vita vissuta tra le armi e la desolazione di una città che cercava di riprendere le sue forze.

Innanzitutto il protagonista del fumetto è un fuorilegge perseguitato, come si sente il nostro artista, catapultato in un periodo che cerca di dare una connotazione morale alla società senza tempo e vita.

L’esposizione cerca di dare un quadro rivisitato della vita in armonia con la natura, valori positivi di un tempo che sembrano perduti, lontani nel tempo, guardata con occhi differenti, considerando i valori positivi della loro cultura, come il senso del rispetto e la lealtà data troppo spesso per scontata.

La mostra è visitabile al Search fino al 18/01/2018
Dal lunedì al sabato
Dalle 9,00 alle 19,00

Mangasia: Wonderlands of Asian Comics

La mostra Mangasia: Wonderlands of Asian Comics presenterà la più ampia selezione di opere originali del fumetto asiatico, esposte accanto alle loro controparti commerciali, stampate per il mercato di massa.

Buona parte di esse non è mai stata mostrata fuori dal proprio paese d’origine. La mostra si concentrerà inoltre sul processo creativo che porta alla realizzazione delle storie, partendo dalle sceneggiature e passando per schizzi e layout, fino alle pagine complete.

Curata da Paul Gravett e un team di oltre venti esperti, Mangasia: Wonderlands of Asian Comics esplorerà l’intero reame di questo nuovo continente del fumetto asiatico, attraverso opere provenienti da Giappone, Corea del Nord, Corea del Sud, India, Cina, Taiwan, Hong Kong, Indonesia, Malesia, Filippine e Singapore, nonché dalle scene emergenti come quelle di Buthan, Cambogia, Timor Est, Mongolia e Vietnam. Percorsi tematici metteranno a confronto la varietà di folklore, Storia e sperimentazione di tutta la regione. La mostra darà spazio ai precursori dei fumetti riconducibili alla tradizione asiatica delle arti visive “narrative” e al loro impatto che supera i confini della carta stampata per vivere sotto forma di prodotti animati e live-action per cinema e televisione, musica, video game, moda e arte contemporanea.

 

 

Dal 07 Ottobre 2017 al 21 Gennaio 2018

Roma

Luogo: Palazzo delle Esposizioni

Curatori: Paul Gravett

Telefono per informazioni: +39 06 39967500

E-Mail info: info.pde@palaexpo.it

Sito ufficiale: http://www.palazzoesposizioni.it

Nel segno di Manara. Antologica di Milo Manara

Nell’incantevole cornice del centro storico di Bologna, dal 22 settembre 2017 aprono per la prima volta le porte di Palazzo Pallavicini con la grande mostra Nel segno di Manara. Antologica di Milo Manara, a cura di Claudio Curcio e promossa dal gruppo Pallavicini S.r.l in collaborazione con Comicon.

Sarà un’esposizione tra le più importanti mai realizzate sulla vasta e celebre produzione artistica del fumettista Milo Manara. Padre dell’immaginario erotico, e non solo, d’intere generazioni, dagli anni Ottanta in poi Milo Manara ha rivoluzionato l’universo dei fumetti con il suo tratto inconfondibile, influenzando e ispirando centinaia di autori in Europa, negli USA e in Giappone. E’ approdato al linguaggio fumettistico con l’intenzione di costruire un proprio ruolo nella società e nel giro di quarant’anni è diventato uno degli autori contemporanei italiani tra i più conosciuti in tutto il mondo.

È così che il percorso espositivo a Palazzo Pallavicini, diviso in sette sezioni, andrà ad abbracciare sia la sua produzione a fumetti, che il suo lavoro d’illustratore per la stampa, il cinema e la pubblicità: dalle tavole quasi mai viste di Un Fascio di Bombe fino all’assoluta anteprima delle tavole del secondo volume dedicato a Caravaggio, ancora non disponibile in libreria.

Tra i capolavori dei primi volumi, saranno esposte le tavole da Il Gioco e Il Profumo dell’Invisibile, con protagonista il suo alter ego Giuseppe Bergman, le pagine dei fumetti nati dalla collaborazione con l’amico e maestro Hugo Pratt (Manara fu l’unico disegnatore che il grande autore veneziano ha selezionato per le sue sceneggiature) e quelle de I Borgia, in collaborazione con Alejandro Jodorowsky. Non mancheranno le tavole di Viaggio a Tulum e Il Viaggio di G. Mastorna detto Fernet, nate dalla collaborazione d’eccezione con Federico Fellini e, in via esclusiva, una serie di preziosi disegni autografati dal regista riminese, insieme a degli storyboard e delle indicazioni che lo scrupoloso Fellini mandava al giovane Manara come canovacci per le sue storie.

L’esposizione presenterà anche alcuni dei lavori più datati, mai o raramente esposti al pubblico, come la serie d’illustrazioni ispirate ai testi di Shakespeare o le tavole realizzate per le celebrazioni del 250° anniversario della nascita di W. A. Mozart. Non a caso, queste ultime saranno esposte nella sala di Palazzo Pallavicini che porta il nome del compositore salisburghese, in memoria dell’esibizione che Mozart, ospite del conte Pallavicini, vi tenne nel 1770.

Un’altra sezione proporrà per la prima volta al pubblico italiano gli acquerelli realizzati nel 2016 per un’asta di beneficenza con soggetto la mitica Brigitte Bardot. Contemporaneamente, il Comune di Saint Tropez installerà in Place Blanqui una statua dedicata all’attrice francese, che è stata ideata proprio a partire da uno dei disegni di Manara e sotto la sua supervisione. Inoltre, a Palazzo Pallavicini saranno presentate le recentissime illustrazioni realizzate per il magazine francese LUI, con protagoniste alcune splendide attrici contemporanee e delle illustrazioni personali inedite prodotte per la famiglia.

In questo modo, la mostra vuole essere un viaggio completo nella carriera di un grande esploratore, rivolta agli appassionati del fumetto, ma anche a chi di Manara conosce solo il tratto o il nome. Un invito, insomma, a perdersi nei dettagli delle sue tavole originali, per godere della magia del disegno che nessuna stampa potrà mai riprodurre su carta.

 

 

Fino al 21 Gennaio 2018

Bologna

Luogo: Palazzo Pallavicini

Curatori: Claudio Curcio

Enti promotori:

  • Pallavicini S.r.l. in collaborazione con Comicon

Costo del biglietto: intero e 13, ridotto € 10 (dai 6 ai 18 anni compresi, over 65, studenti universitari con tesserino, militari con tesserino). Gratuito: bambini sotto i 6 anni, portatori di handicap con un accompagnatore, giornalisti e guide turistiche con tesserino

E-Mail info: info@palazzopallavicini.com

Sito ufficiale: http://www.palazzopallavicini.com

Gli anni ’90 a colori. Le prime storie a fumetti di Davide Toffolo, oggi

Si è inaugurata domenica 12 marzo, alla presenza dell’artista, presso lo Spazio Caleidoscopio della GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, la mostra Gli anni ’90 a colori – Le prime storie a fumetti di Davide Toffolo, oggi.

Ad introdurre lo spettatore nel poliedrico immaginario dell’artista – frontman della band Tre allegri ragazzi morti – oltre 100 tavole originali in bianco e nero tratte dai suoi primi romanzi a fumetto degli anni ’90; nella sala espositiva della galleria troviamo, invece, le vere opere: Piera degli spiriti, Cinque allegri ragazzi morti e Fregoli, veri “pezzi multipli” dell’arte del fumetto. Disegni che documentano il lavoro d’autore e l’originalità esecutiva dell’artista; una mostra che rende esplicita l’idea dell’autore circa il fumetto, opera d’arte multipla, novecentesca.

L’iniziativa è inserita all’interno del progetto BFM Daily Strip – Il Festival a fumetti, che da tre anni porta a Bergamo, durante il Festival cinematografico, il meglio del fumetto italiano d’autore.

Un percorso artistico in cui gli illustratori sono chiamati ad interpretare e raccontare il Festival attraverso le proprie strisce. Nell’edizione 2017, che si svolgerà dall’11 al 19 marzo, saranno 5 gli ospiti: Cristina Portolano, Martoz, Francesco Guarnaccia, Leo Ortolani e Davide Toffolo.

Dal 12 Marzo 2017 al 26 Marzo 2017

Bergamo

Luogo: GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Sito ufficiale: http://www.bergamofilmmeeting.it

Closing party: domenica 26 marzo, ore 17.30, con la performance della band Lupetto

Orari: lunedì – domenica 10-19.00; giovedì 10-22 | martedì chiuso