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Giorgio Musinu. Molloy

Giovedì 11 gennaio alle ore 18 in Sala Dogana a Palazzo Ducale si inaugura la mostra MOLLOY, un progetto fotografico di Giorgio Musinu. Molloy è una storia senza Storia in cui l’osservatore è lasciato con un indizio nell’opacità del nostro mondo.

Molloy è la ricerca di un mistero, l’inseguimento di un’ossessione. Molloy prende spunto dall’omonimo romanzo di Samuel Beckett. Di quel romanzo questo lavoro riprende le atmosfere e la sospensione del senso proprio della nostra epoca. Il dramma si svolge in una tensione congelata e destinata a divenire memoria di un evento che non avrà mai luogo.
Molloy consiste di un filmato in Super8 e una serie di autoscatti con l’ausilio di telecomandi e temporizzatori, realizzati in svariate location fatiscenti e in stato di abbandono totale. Lo spettatore è invitato a inoltrarsi in questo “mondo” surreale ed estraneo alla vita di tutti i giorni, in compagnia del medesimo personaggio e della sua cinepresa.

Giorgio Musinu (Genova, 1990) inizia il suo percorso fotografico studiando fotografia a Genova e frequentando attualmente il master di alta formazione sull’immagine contemporanea di Fondazione Fotografia Modena. Le sue opere non fanno riferimento a una forma riconoscibile ma si avvicinano a una vasta scala di argomenti su più livelli. Con il rifiuto di una verità oggettiva e narrazioni culturali globali, l’interpretazione diviene personale, poliedrica e metaforica. L’autore crea opere in cui l’evento reale deve ancora avere luogo o semplicemente è terminato: momenti suggestivi di atmosfera con il dramma che si svolge in una tensione congelata destinata a divenire memoria di un evento che non avrà mai luogo.

 

 

Dal 11 Gennaio 2018 al 28 Gennaio 2018

Genova

Luogo: Palazzo Ducale

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Sito ufficiale: http://www.palazzoducale.genova.it/

Pablo Picasso. I capolavori del Museo Picasso, Parigi

Geniale, ribelle, passionale, ludico, ironico: Pablo Picasso è tutto questo e molto di più.

È l’artista che più profondamente ha segnato l’arte del Novecento, rivoluzionandone il metodo e i canoni estetici. Lui, che ancora adolescente possedeva già una eccezionale maestria tecnica, nella sua lunga e instancabile ricerca artistica giunse ad abbandonare i virtuosismi, in favore di un’arte diretta, energica e vitale.

La mostra presenta una selezione di opere provenienti dal Musèe Picasso di Parigi, suddivise in sezioni tematiche, che permettono di ripercorrere la straordinaria avventura artistica e umana di Pablo Picasso.
Da quelle d’ispirazione africana dei primissimi anni del Novecento sino alle più mediterranee bagnanti e ai celebri ritratti di donna degli anni Trenta e Cinquanta: la mostra fa emergere la poetica di Picasso in tutta la sua travolgente bellezza.

Si tratta in particolare di opere che Picasso ha sempre tenuto con sé nel corso degli anni e dei suoi trasferimenti, che lo hanno accompagnato nella quotidianità del suo vivere, come tracce evidenti del profondo legame arte-vita che lo ha contraddistinto. In esposizione anche numerose fotografie, che lo ritraggono accanto alle opere in quelle vere e proprie officine creative che furono i suoi diversi atélier, dagli esordi parigini del Bateau-Lavoir fino alle mas, le grandi case nella campagna provenzale in cui decise di trascorrere gli ultimi anni.

Una mostra articolata che mette in luce le radici mediterranee e la profonda vitalità dell’arte di Picasso, per scoprire il suo sguardo sulla realtà, passionale, mai banale, mai uguale a sé stesso.

 

 

Dal 10 Novembre 2017 al 06 Maggio 2018

GENOVA

LUOGO: Palazzo Ducale

ENTI PROMOTORI:

  • Comune di Genova
  • Regione Liguria

COSTO DEL BIGLIETTO: Intero con audioguida 13 € Ridotto con audioguida 11 € Gruppi (sabato e domenica) 13 € Gruppi (dal lunedì al venerdì) 11 € Scuole (inclusa prevendita) 6 € Ridotto giovani fino ai 26 anni (ogni venerdì dalle 14 alle 21) 5€

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 0109280010

E-MAIL INFO: palazzoducale@palazzoducale.genova.it

SITO UFFICIALE: http://www.palazzoducale.genova.it/

Roberto Fanari. Il paesaggio dentro

Dal 21 maggio al 24 settembre 2017 la Galleria d’Arte Moderna di Genova (Musei di Nervi) ospita all’interno del suo percorso museale una personale dell’artista milanese Roberto Fanari, a conferma della propria vocazione di museo d’arte di ‘800 e ‘900 aperto al confronto dialettico con il contemporaneo, con cui rapportarsi per affinità o per contrasto.

L’opera di Fanari si caratterizza con una ricerca su differenti medium, dalla pittura, alla scultura in bronzo, alla ceramica, a partire dall’estrazione di un’immagine iconica specificamente selezionata, rielaborata e riproposta in varianti che la decontestualizzano e al tempo stesso ne potenziano il messaggio.

Le immagini, le matrici che informano di sé il presente percorso, rappresentano la visione dell’artista di elementi botanici reinterpretati (tratti tra l’altro dalle incisioni di Carl Wilhelm Kolbe, disegnatore e incisore attivo tra la il XVIII e il XIX secolo). La perfezione naturalistica della rappresentazione è affondata e per così dire annichilita in una monocromia che affida la ricostruzione visiva dell’immagine al contrasto tra opaco e lucido, creando un inganno o meglio, mettendo in azione un gioco ottico per cui il fruitore è costretto a esplorare l’opera, a muoversi intorno ad essa per poter percepire la scena nella sua interezza.

La rassegna curata da Maria Flora Giubilei e Raffaella Resch presenta 32 opere site specific realizzate negli ultimi anni che si inseriscono nel percorso su tre piani della Villa Saluzzo Serra, con accostamenti inconsueti o sostituzioni, in continua  dialettica con le opere dei maestri dell’Ottocento e Novecento esposti al Museo.

Un Paesaggio invisibile accoglie lo spettatore all’ingresso, invitandolo alla scoperta delle sale al piano terra concepite come camere con vista, dove è costante il rimando tra ambiente e opere, tra arte e natura. Una natura che entra prepotente nelle stanze, a partire dalla prima a bovindo dove la luce intensa illumina un Tronco rosa,  tre pitture poste davanti alle finestre e un’installazione di foglie in ceramica dal titolo Celles-ci sont des feuilles? (II). Ed è attraverso questa illuminazione che ha luogo quel dispositivo visuale, che costringe lo spettatore a costruirsi il proprio soggettivo percorso di riflessione e percezione. Nelle cinque sale successive dedicate al paesaggio e alla pittura di genere troviamo i Paesaggi invisibili, monocromi neri e gialli che, insieme a nuove opere del ciclo Cieli, si accostano alle opere del passato, talvolta sostituendole.

Ed è ancora il richiamo alla natura che al piano nobile dialoga con le opere dei maestri, tra il rosso del grande polittico a croce (Paesaggio invisibile) e i Tronchi rosa, oro e bianchi, in ceramica. E ancora con le Ceramiche frantumate alternate ai Fogli in bronzo.

L’allestimento termina il suo percorso in sei sale dell’ultimo piano, dove troviamo altri dipinti di Fanari e ceramiche frantumate, tra cui un grande dipinto ispirato alla Mietitura di Artuto Tosi  e un Cielo rosso.

Fino al 24 Settembre 2017

GENOVA

LUOGO: Galleria d’Arte Moderna di Genova

CURATORI: Maria Flora Giubilei, Raffaella Resch

ENTI PROMOTORI:

  • Comune di Genova
  • Genovamusei
  • Musei di Nervi

COSTO DEL BIGLIETTO: Intero € 6, Ridotto € 5, Ridotto € 3 (ragazzi 5 – 18 anni). Gratuito: bambini 0-4 anni. Biglietti cumulativi: GAM, Raccolte Frugone, Museo Luxoro, Wolfsoniana € 10; cumulativo due Musei € 8 Biglietto scuole: € 3 (5-18 anni; n. 1 gratuità ogni 15 paganti)

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 010 3726025

E-MAIL INFO: biglietteriagam@comune.genova.it

SITO UFFICIALE: http://www.museidigenova.it/