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Paper Gardens: la personale di Giorgio Coen Cagli allo Studio Co-Co

É ancora visitabile fino al 13 gennaio presso lo Studio Co-Co di Roma Paper Gardens, personale del giovane fotografo romano Giorgio Coen Cagli a cura di Giorgia Noto.

Inaugurata lo scorso dicembre nell’ambito delle Passeggiate Fotografiche Romane, tre giorni dedicata alla fotografia organizzata dal Ministero dei Beni Culturali, la mostra espone 10 scatti inediti dell’artista. Si tratta di fotografie appartenenti ad una serie ancora in evoluzione che l’artista porta avanti da circa un anno, dedicata alla scoperta di luoghi al confine tra naturale e antropizzato. I soggetti delle foto sono infatti luoghi abbandonati, rovine architettoniche di cui la natura ha ripreso possesso. Sono luoghi volutamente non specificati, dominati dal silenzio e in cui la figura umana è sempre totalmente assente, ma ne rimane l’eco attraverso i resti degli insediamenti dismessi. Non c’è però un intento ambientalista dietro la serie, nessuna volontà critica di creare dibattito, ma uno scopo puramente estetico, semplice attrazione per il fascino decadente della rovina e dell’abbandono. La natura dei paesaggi rappresentati, unita al bianco e nero e all’assenza di figure umane dona alle fotografie un’atmosfera surreale alla Eugène Atget.

La peculiarità della mostra è la stampa su carta washi, una carta inusuale di tradizione giapponese, che usata come supporto fotografico enfatizza la sua texture ed esalta i grigi. La forte attenzione alla carta e alla stampa alla base dell’esposizione è dovuta al luogo che la ospita, non una semplice galleria ma uno studio di progettazione grafica e arti applicate che si occupa principalmente di comunicazione visiva, design editoriale e web design. Per la stessa ragione la mostra è anche accompagnata da un pacchetto editoriale realizzato dallo studio in una edizione limitata di 30 copie, contenente tre fotografie del progetto, degli adesivi e i testi di Fabio Donalisio, Giulio Ciccarese e Giorgia Noto.

Altra peculiarità è la modalità di esposizione dei lavori. Sono infatti esposti in Light boxes progettate appositamente dallo studio, realizzate in cartone (per rimanere in tema cartaceo) e motivo per il quale la mostra è visitabile solo di pomeriggio, dal tramonto in poi.

 

 

Fino al 13 gennaio

Studio Co-Co

Via Ruggero d’Altavilla, 10 – Roma

 

www.co-co.it