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Jeff Bark – Paradise Garage

Il Palazzo delle Esposizioni ospita la mostra Paradise Garage, prima personale in Italia del fotografo statunitense Jeff Bark, a cura di Alessio de’Navasques.

Il concept di questa esposizione, che riunisce 50 scatti fotografici inediti dedicati alla città di Roma, è stato sviluppato da Bark nel 2017, dopo un viaggio nel nostro paese che ha stimolato in lui il desiderio di ricreare una serie di composizioni fotografiche che potrebbero essere definite dei “capricci”, flussi di memorie visive che si riversano negli occhi dello spettatore con l’intenzione di sollecitare rimandi e intuizioni che ci parlano di elementi legati all’immenso patrimonio storico, artistico e monumentale che connota la città eterna e l’Italia stessa.

Interni aulici e sontuosi, composizioni floreali di respiro barocco, personaggi in costume, frammenti appartenenti all’iconografia pittorica e scultorea europea vengono fusi con dettagli ed oggetti più moderni, suscitando accoppiamenti inediti caratterizzati da toni surreali, effetti stranianti e da una sensazione di atemporalità. Una messa in scena di singoli ricordi, frammenti di bello che sono rimasti nella memoria dell’artista, per poi essere fusi sapientemente in un gioco di similitudini e contrasti che oscilla tra mondo reale e atmosfere oniriche.

Le persone ritratte da Bark appaiono invece come sospese in un fotogramma bloccato, apparentemente immobili nell’attimo che segue la consapevolezza e precede l’azione vera e propria, azione della quale però non conosciamo le cause o le conseguenze.

Il titolo riecheggia il luogo dove l’artista ha allestito le composizioni che ha poi fotografato: il suo studio, un garage newyorchese dove, con minuzia e cura per il dettaglio ha scelto una serie di oggetti, a volte anche provenienti dal modo del bric -a brac, attraverso i quali ha saputo ricreare delle composizioni che attraversano senza soluzione di continuità periodi storici diversi, caratterizzandosi come microcosmi cristallizzati e pieni di fascino.

Bark si pone come un moderno partecipante del Grand Tour, il famoso viaggio culturale di formazione che nei secoli passati rappresentava il completamento per eccellenza dell’educazione di un giovane, e che vedeva in Roma la meta più importante da visitare. Attraverso il filtro dell’ ironia e la chiave del paradosso l’artista ci mostra in modo molto soggettivo quello che più lo ha colpito, velandolo a tratti di una malinconica ed esausta eleganza.

 

Palazzo delle Esposizioni

Via Nazionale 194, Roma

Dal 7 giugno al 28 luglio 2019

Domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 10.00 alle ore 20.00

Venerdì e sabato dalle ore 10.00 alle ore 22.30 – Lunedì chiuso

www.palazzoesposizioni.it