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Provocazioni e corrispondenze. Franco Mello tra arti e design

Mercoledì 6 dicembre 2017, alle ore 18.00 presso la Biblioteca (primo piano) del Museo MADRE, sarà presentato il volume PROVOCAZIONI E CORRISPONDENZE. FRANCO MELLO TRA ARTI E DESIGN (Gangemi Editore, 2017), la prima monografia sull’artista e designer Franco Mello, a cura di Giovanna Cassese, realizzato e prodotto dalla Fondazione Plart.

Alla presentazione, introdotta dal direttore del museo MADRE Andrea Viliani, interverranno insieme a Franco Mello, Giovanna Cassese, curatrice del volume, Professore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e Presidente dell’ISIA di Faenza, Maria Pia Incutti, Presidente della Fondazione Plart, Cecilia Cecchini, curatore scientifico della Fondazione Plart e Lia Rumma, gallerista.

Testimonianza dell’attività di ricerca e dell’ampia e diversificata produzione di Franco Mello – che si articola dal design alla fotografia, dalla grafica all’editoria, ricoprendo i ruoli e le funzioni di artista, docente, ideatore di installazioni multimateriche, creatore di gioielli e manufatti d’uso, giochi per bambini e format televisivi – la monografia si compone di tre sezioni.

La prima parte contiene le introduzioni di Maria Pia Incutti e di Andrea Viliani, un saggio della curatrice Giovanna Cassese che analizza nel suo complesso la poliedrica attività di Mello, le analisi critiche di Cecilia Cecchini e Alba Cappellieri sui materiali e sulla produzione di gioielli, e l’approfondimento di Claudio Germak che inquadra la produzione di Mello nell’ambito del design industriale in Piemonte.

La seconda parte del volume illustra il catalogo delle opere di Mello esposte alla Fondazione Plart in occasione della mostra “Provocazioni e corrispondenze. Franco Mello tra arti e design” (9 marzo – 3 giugno 2017), organizzata nell’ambito di Progetto XXI dalla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee e SCABEC, progetto volto a sostenere il sistema culturale contemporaneo operante in Regione Campania, ente fondatore e partecipante unico della Fondazione Donnaregina, di cui supporta integralmente i progetti.

La terza e ultima parte della monografia riporta una raccolta di documenti, immagini, testimonianze e testi critici, relativa alla ricerca di Franco Mello, dalle origini a oggi, con la ripubblicazione di alcuni importanti testi critici di Flaviano Celaschi, Francesco De Bartolomeis, Paolo Fossati, Vittorio Marchis, Nico Orengo, Francesco Poli, Edoardo Sanguineti, Franco Torriani e dello stesso Franco Mello.
Conclude il volume una ricca serie di apparati biografici e bibliografici inediti di Pina Di Pasqua.

L’attività di Franco Mello (Genova, 1945) ha avuto inizio negli anni Settanta, sullo scenario di una Torino all’avanguardia – quella di Germano Celant e dell’Arte Povera – caratterizzata dal costante dialogo fra critici e artisti. In un’attività che dura da più di 50 anni, l’artista e designer è stato al centro di rilevanti rapporti fra la creazione e l’industria italiana, mostrando una feconda e profonda cultura del contemporaneo, capace di tradurre con straordinaria ironia e leggerezza le grandi potenzialità, fra gli altri, dei materiali plastici e di sviluppare una visione complessiva sulla relazione fra i processi di ideazione e progettazione, presentazione espositiva e comunicazione, mediazione culturale e riflessione critica.

PRESENTAZIONE DELLA MONOGRAFIA:
“PROVOCAZIONI E CORRISPONDENZE. FRANCO MELLO TRA ARTI E DESIGN”
PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE: Fondazione Plart
DOVE: Biblioteca Museo MADRE (primo piano), Via Settembrini 79, Napoli
QUANDO: 6 dicembre 2017, ore 18.00
CONTATTI:
TEL: +39.081.197.37.254
EMAIL: info@madrenapoli.it
WEB: www.madrenapoli.it

SCHEDA LIBRO:
TITOLO: “PROVOCAZIONI E CORRISPONDENZE. FRANCO MELLO TRA ARTI E DESIGN”
A CURA DI: GIOVANNA CASSESE
EDITO DA: GANGEMI EDITORE
LINGUA: ITALIANO
PAGINE: 320
PREZZO DI COPERTINA: 30.00 EURO
ISBN 978 – 8849234428

ufficio stampa Fondazione Plart
Culturalia di Norma Waltmann
051 6569105, 392 2527126
info@culturaliart.com
www.culturaliart.com

ufficio stampa Fondazione Donnaregina / museo MADRE
www.madrenapoli.it – ufficiostampa@madrenapoli.it

Wanda Nazzari racconta vent’anni di arte contemporanea in Sardegna. Quel Centro al Centro

Giovedì 28 settembre, un coinvolgente incontro ha animato l’aula rossa della Cittadella dei Musei. Il Centro culturale Man Ray, in collaborazione con la cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea dell’università di Cagliari, ha presentato l’ultimo libro di Wanda Nazzari Quel Centro al Centro – un posto in trincea.

Pittrice, scultrice, performer e regista, Wanda Nazzari è una delle personalità più importanti del panorama locale contemporaneo, dal 1995 direttrice artistica del Centro culturale Man Ray.

Quattrocentocinquanta pagine e più di mille fotografie, un racconto dominato dal filo della memoria, che attraverso le dinamiche del Centro Man Ray storicizza oltre vent’anni di storia dell’Arte contemporanea in Sardegna.

Una coinvolgente introduzione di Pamela Ladogana apre la presentazione, dando il giusto peso alla testimonianza della Nazzari, importantissima per conoscere la nascita e lo sviluppo dell’arte contemporanea nel capoluogo sardo, e non solo, ma in particolar modo all’interno del Centro Culturale Man Ray, un centro che ha accolto e cresciuto tanti artisti. «Ricordo quell’esperimento del 2014, Metti un nido in Cittadella, un tentativo di instaurare un dialogo tra il contemporaneo e l’antico, come il museo Archeologico e la Pinacoteca. Una sensibilità originale di far dialogare la storia e il contemporaneo, e lei è riuscita nel suo intento».

«Un centro polivalente che ha visto tutte le sfaccettature del contemporaneo, che ha creato interazioni tra giovani artisti del nord sud e centro dell’isola. Un percorso storico artistico che in più di vent’anni ha accolto molte personalità, dando loro la possibilità di avere uno spazio, prima assente a Cagliari. Molti sono stati gli artisti cresciuti nel centro o passati per il centro Man Ray» così lo descrive Maria Luisa Frongia, già ordinario di Storia dell’Arte Contemporanea, e continua celebrando l’artista «si è da subito interessata all’arte contemporanea e soprattutto al non figurativo: tutto ciò che era innovativo e che andava messo in luce lei lo faceva, con grande passione, glielo dobbiamo riconoscere. Lei ha una capacità di scrittura coinvolgente, si porge in prima persona, racconta i suoi ricordi. Un grazie immenso a Wanda Nazzari».

«Con Wanda è nata la magia della creatività all’interno delle nostre sedi», interviene Marcella Serreli, direttrice della Pinacoteca Nazionale di Cagliari, «tra gli esempi Stanze (2009) e Metti un nido in cittadella (2014). Ci siamo incontrate tante volte per vedere insieme quali fossero li aspetti educativi. Ha sempre dato tanta importanza ai ragazzi. Questo è un manuale, un libro-strumento di lavoro, un punto fermo, da qui si studia!».

Prosegue Maria Paola Masala, giornalista, penna importante dell’Unione Sarda: «Gli anni del Man Ray di Via La Marmora hanno visto anche dei conflitti, ma c’era una grande passione che teneva tutto su, questa passione era Wanda. Gli artisti confluivano da ogni zona della Sardegna, parlavano e si confrontavano. Il man ray in una parola? Due: qualità e passione».

Un grande elogio anche da parte di Mariolina Cosseddu, consulente scientifico del Centro: «E’ un libro vivo, ha consegnato la storia della nostra città, un lavoro davvero curato in ogni suo dettaglio, che nasce non solo dall’amore per l’arte ma anche dalla stima degli artisti che ha seguito e curato, nessun avvenimento raccontato domina sugli altri, al contrario domina la sua preziosissima esperienza, totalizzante per lei. Wanda ha sempre cercato l’eterogeneità, mettendo insieme il passato e il presente. Un raccontare che ha assunto valore storico».

 

 

 

 

Miró. Le parole multicolori

Artista sublime, amatissimo e molto prolifico, negli ultimi anni Joan Miró è stato oggetto di mostre internazionali ricche e variegate. Difficile quindi dire su di lui qualcosa di nuovo e diverso, a meno di non affrontare la sua figura da una prospettiva particolare. È questo lo scopo di Miró. Le parole multicolori, che propone la Kasa dei Libri di Andrea Kerbaker per dipingere la figura del pittore catalano dal poco noto punto di vista dei libri, con risultati sorprendenti.

Per Miró, infatti, il rapporto con il libro e i suoi autori è un amore a prima vista, che scoppia tra le due guerre e lo accompagna durante tutta la sua vita artistica, praticamente in tutte le sue varianti, con una copiosa produzione di libri illustrati e d’artista, di copertine di riviste, attraverso continue collaborazioni con testate internazionali e cataloghi in tutte le lingue per cui Miró crea quasi sempre opere d’arte autonome e originali. Il risultato è un universo cromatico straordinario, un caleidoscopio di colori accompagnato dai grandi nomi delle lettere del Novecento, che la Kasa dei Libri mette in mostra in innumerevoli esempi. Per farlo, in questa occasione la Kasa allarga i suoi spazi espositivi, invadendo allegramente tutti i tre piani della sua sede milanese di largo De Benedetti, interamente occupati dall’allestimento a cura da Matteo Ferrario e Turi Virgillito.

Frutto della passione personale di Andrea Kerbaker per la figura di Miró, la mostra raduna libri rari e rarissimi, nella più parte dei casi introvabili in Italia, reperiti nei principali Paesi europei e negli Stati Uniti. «Raccolgo libri da una vita» commenta Kerbaker «non per il gusto feticistico di possederli, ma per farli parlare, raccontare le loro storie, che, a saperle leggere, sono sempre avvincenti. Trasmettere queste storie al pubblico è la vocazione della Kasa dei Libri; questa mostra su Miró vuole fare esattamente questo: spremere da tanti volumi, a volte apparentemente anonimi, tutte le avventure che hanno vissuto. Mi pare che alla fine l’insieme racconti la storia dell’artista come una vera e propria biografia per immagini».

Arricchita da litografie in edizione numerata, manifesti originali di mostre e serigrafie in tiratura limitata, Miró. Le parole multicolori è una mostra coloratissima e festosa, in linea con la direttrice di un luogo – la Kasa dei Libri – che vuole proporre occasioni di approfondimento senza mai annoiare.

L’esposizione è divisa in tre aree tematiche – Scrittori, Riviste e Vita di Miró attraverso i cataloghi – ciascuna delle quali contraddistinta da un colore tra quelli più utilizzati dall’artista. Inoltre sarà arricchita da una serie di eventi collaterali sempre ispirati dai colori.

Dal 07 Marzo 2017 al 12 Aprile 2017

Milano

Luogo: Kasa dei Libri

Telefono per informazioni: +39 02.66989018

E-Mail info: mostre@lakasadeilibri.it