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Altan. Pimpa, Cipputi e altri pensatori

Cosa hanno in comune una cagnolina a pois rossi, un impacciato creatore del mondo e una feroce e sensuale donna seminuda che ci pone interrogativi esistenziali fissandoci negli occhi?

Nulla, a parte essere stati tutti creati dalla fantasia e dalla mano di Francesco Tullio Altan (1942), al cui estro ribelle e anticonvenzionale il MAXXI di Roma dedica una grande mostra, realizzata in coproduzione con Fondazione Solares e con Franco Cosimo Panini Editore, visitabile fino al prossimo 12 gennaio.

Allestita nello spazio Extra MAXXI la mostra, curata da Anne Palopoli e Luca Raffaelli, include tavole e disegni originali, dipinti, libri, bozzetti e filmati che ci illustrano il mondo nato dalla mente del disegnatore trevigiano, a tratti fantastico e a tratti fin troppo realistico.

Una dimensione pullulante di personaggi ormai iconici, come il metalmeccanico Cipputi, Ada, Kamillo Kromo, e la già nominata cagnolina Pimpa, figura presente nella memoria infantile di diverse generazioni, inclusa la mia. L’allestimento, fortemente immersivo, segue un percorso tematico e cronologico, scandendo così le diverse tappe della sua produzione.

Altan prima di Altan è il punto di inizio, rappresentato dai fogli di album pieni di schizzi e di idee buttati giù in modo quasi casuale, indice della ricchezza di inventiva dell’artista; in questa parte sono esposti anche dei notevoli dipinti giovanili, ritratti di alcuni prototipi di personalità umane e professionali, interessanti caricature umane che ricordano, seppure in modo meno tormentato e frantumato, alcune opere di Ashley Gorkey. Il percorso continua con le tavole dedicate a Trino, il primo fumetto di Altan pubblicato in Italia sulla rivista Linus nella metà degli anni Settanta. Trino è un dio maldestro, che in realtà deve a sua volta rispondere del suo operato a un invisibile committente che lo controlla in modo spietato, incalzandolo sull’andamento della creazione…

Una grande parete ospita più di 200 vignette realizzate da Altan negli ultimi quaranta anni, specchio sardonico e spietato della storia del nostro paese: Cipputi, Ugo e Luisa, l’uomo in poltrona, più che semplici personaggi diventano nostre proiezioni, incarnano quello che l’uomo medio e non solo pensa e vorrebbe dire, le sue perplessità, il suo desiderio di protesta, le sue incertezze verso il sistema e verso il futuro che lo attende, le critiche nei riguardi dei vari attori della politica italiana.

Segue la parte dedicata ad Altan illustratore: bellissime le prove realizzate per una serie di volumi di autori come Gogol, Rodari e Piumini; un cubo optical in bianco e nero è invece dedicato alle storie a fumetti: sono qui esposte le 90 tavole originali di Macao, pubblicato sulla rivista Corto Maltese nel 1984. Chiudono il percorso Kamillo Kromo e la dolcissima Pimpa, che invade le sale con la sua presenza colorata, specie nello spazio interattivo destinato ai visitatori più giovani, che potranno così immergersi davvero nel mondo della cagnolina di Altan, in un’area ludica che permetterà loro una grande libertà di movimento.

 

MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo

Dal 23 Ottobre 2019 al 12 Gennaio 2020

Via Guido Reni, 4A – Roma

Mercoledì, giovedì, domenica 11.00- 19.00; martedì, venerdì, sabato 11.00-20.00 – www.maxxi.art

Maria Lai – Tenendo per mano il sole

Cento anni fa nasceva Maria Lai, la fata sarda; il Maxxi di Roma le dedica una grande esposizione, a cura di Bartolomeo Pietromarchi e Luigia Lonardelli, in collaborazione con l’Archivio Maria Lai e con la Fondazione Stazione dell’Arte.

La mostra, che si snoda attraverso 5 sezioni, chiamate Essere è tessere. Cucire e ricucire, Giocare e RaccontareDisseminare e Condividere, Immaginare l’Altrove, Incontrare e partecipare, include opere inedite e non, presentate dalla voce stessa dell’artista attraverso una serie di materiali video che la vedono protagonista, montati dal regista Francesco Casu.

Un’esistenza, la sua, trascorsa tra la Sardegna e Roma; il richiamo dell’isola natia è stato però sempre più forte rispetto a tutto il resto, coadiuvato dalla volontà di recupero delle tradizioni locali, punto fermo nella ricerca della Lai, soprattutto per quanto riguarda ll’ambito dell’arte tessile sarda, che dalla metà degli anni Sessanta la vede impegnata in un’appassionata ricerca artistica sui materiali poveri provenienti dalla tradizione.

In mostra sarà infatti possibile ammirare i suoi famosi Telai e le Tele cucite: il filo del racconto, il filo della storia, il nodo che lega il gioco all’intuizione artistica più profonda, quella trama nascosta che unisce l’identità autoctona, locale, al codice universale che sa parlare all’intera umanità.

Il titolo della mostra deriva invece dalla sua prima Fiaba cucita: “Giocavo con grande serietà, a un certo punto i miei giochi li hanno chiamati arte“; questa frase dell’artista racchiude tutta la sua poetica, fatta di propensione ludica e slanci puri, incontaminati, supportati da una seria e costruttiva ricerca sul linguaggio e sulla parola che non perde mai di vista l’innocenza e la potenza della tradizione e del mondo naturale.

                                                                                           

 

MAXXI – MUSEO DELLE ARTI DEL XXI SECOLO

Fino al 12 gennaio 2020

Via Guido Reni, 4a – Roma

Dal martedì alla domenica dalle 11.00 alle 19.00

www.maxxi.art.it

 

Maria Lai. Tenendo per mano il sole

Il MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, dedica la mostra Tenendo per mano il sole a Maria Lai (1919 – 2013), una tra le voci più singolari dell’arte italiana contemporanea. La mostra, curata da Bartolomeo Pietromarchi e Luigia Lonardelli, è stata realizzata in collaborazione con l’Archivio Maria Lai e con la Fondazione Stazione dell’Arte, con il patrocinio del Comune di Ulassai e il sostegno di Fondazione di Sardegna.

Tenendo per mano il sole non è semplicemente il titolo della mostra, infatti è anche l’intitolazione della prima fibra cucita realizzata dall’artista ogliastrina. Grazie a questa scrittura cucita è possibile ritrovare diversi elementi caratteristici dell’arte della Lai, quali l’interesse per la poesia, la vocazione pedagogica del tener per mano e la cosmogonia delle Geografie evocata dal sole.

Saranno esposti oltre 200 lavori, tra cui Libri cuciti, sculture, Geografie, opere pubbliche e i suoi celebri Telai, opere che racconteranno nel modo più completo possibile la personalità di Maria Lai e i diversi aspetti del suo lavoro.

Maria Lai ha saputo creare un linguaggio differente e originale, anticipando ricerche artistiche sviluppate negli anni successivi. La retrospettiva al MAXXI mostrerà al pubblico ciò che viene definito il suo secondo periodo, ovvero tratterà quelle opere realizzate a partire dagli anni Sessanta e che ricomincia ad esporre, dopo una lunga assenza dalla scena pubblica e artistica, solo nel 1971.

Sarà inoltre possibile ammirare al MAXXI martedì 18 giugno, con replica mercoledì 19 giugno, grazie a la Fondazione Stazione dell’Arte e alla Fondazione di Sardegna, un’anteprima della performance Cuore Mio di Marcello Maloberti (a cura di Davide Mariani, in programma a Ulassai il 21 settembre 2019).

 

 

Dal 19 Giugno 2019 al 12 Gennaio 2020

Roma

Luogo: MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo

Indirizzo: via Guido Reni 4/a

Orari: 11-19; sabato 11-22. Lunedì chiuso. La biglietteria chiude un’ora prima del Museo

Curatori: Bartolomeo Pietromarchi, Luigia Lonardelli

Enti promotori:

  • In collaborazione con l’Archivio Maria Lai e con la Fondazione Stazione dell’Arte

Costo del biglietto: intero € 12, ridotto € 9. Gratuito Minori di 14 anni; disabili che necessitano di accompagnatore; accompagnatore del disabile; dipendenti MiBAC; accompagnatori e guide turistiche dell’Unione Europea, munite di licenza (rif. circolare n.20/2016 DG-Musei); 1 insegnante ogni 10 studenti; membri ICOM; soci AMACI; giornalisti accreditati; possessori della membership card del MAXXI

Sito ufficiale: http://www.maxxi.art/

Performing the Archives – Contemporanea. Omaggio a Sandro Becchetti

Prosegue Performing the Archives la rassegna che ha come obiettivo la valorizzazione degli archivi di arte contemporanea e la divulgazione scientifica di preziosi fondi storici favorendo un approccio diretto alle fonti documentali.

Il primo ciclo, composto da tre appuntamenti, è dedicato a Incontri Internazionali d’arte, la storica associazione di Palazzo Taverna fondata a Roma da Graziella Lonardi Buontempo nel 1970.

Ogni incontro approfondisce, in forma di omaggio, la figura di un fotografo scomparso, presentando il suo lavoro come filo narrativo del racconto: l’ultimo appuntamento è dedicato al maestro della fotografia italiana Sandro Becchetti.

Intervengono:
Luigia Lonardelli, Stefano Chiodi e Francesco Matarrese

 

 

Dal 01 Marzo 2018 al 01 Marzo 2018

Roma

Luogo: MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo

Costo del biglietto: ingresso libero fino a esaurimento posti

Sito ufficiale: http://www.maxxi.art/