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Nature Forever: il MAXXI racconta Piero Gilardi tra arte, attivismo e impegno sociale

Ha inaugurato lo scorso 13 aprile presso la Galleria 3 del MAXXI la mostra a cura di Hou Hanru, Bartolomeo Pietromarchi e Marco Scotini, dedicata all’opera di Piero Gilardi, artista, attivista e critico tra i più importanti nel panorama italiano contemporaneo.

Con le sue oltre 60 opere, dai celeberrimi Tappeti-natura fino al Parco d’Arte Vivente di Torino, la grande monografica ripercorre e racconta cinquant’anni di attività del grande maestro. Cinquant’anni in cui pratica artistica, critica e politica si sono intrecciate in maniera indissolubile, in cui cioè arte e vita hanno finito per identificarsi totalmente, convertendosi così in costante impegno militante.

La mostra si articola in quattro sezioni, attraverso cui è illustrata al pubblico tutta l’evoluzione e l’articolazione del pensiero di questo complesso personaggio.

La prima sezione ripercorre la produzione degli anni Sessanta, attraverso una serie di opere riconducibili al concetto di arte interattiva, “abitabile”, che fin dal suo esordio ha caratterizzato l’attività di Gilardi. Sono esposte in questa sezione alcune tra le prime opere realizzate dall’artista, come Macchina per discorrere (1963), e alcuni Vestiti-Stati d’Animo, opere che rimandano al futurismo in chiave di cultura di massa. È esposta poi in questa sezione Terrazza (1966), struttura realizzata per la famosa mostra Arte Abitabile alla Galleria Sperone di Torino, ed eccezionalmente ricostruita per la prima volta in questa occasione. Immancabili poi i celeberrimi Tappeti-Natura, rappresentazioni iperrealistiche di porzioni di natura, realizzate però in un materiale estremamente artificiale, il poliuretano espanso, a creare una sorta di esorcismo nei confronti del cambiamento del mondo causato dall’industrializzazione e dal progresso tecnologico.

 La seconda sezione, invece, è dedicata alla ricerca di Gilardi nel campo della New Media Art, sviluppatasi a partire dagli anni Ottanta. Su un pavimento di prato sintetico sono esposte diverse opere appartenenti a questo tipo di ricerca, come Sassi Pulsanti (1999), Ipogea (2010) e Aigues Tortes (2007), in cui l’artista ha utilizzato la tecnologia per aumentare ulteriormente l’aspetto relazionale, e permettere allo spettatore di interagire in maniera immersiva e multisensoriale. Esposta in questa sede anche Inverosimile (1989), grande installazione multimediale e interattiva, restaurata per l’occasione e riallestita dopo tanti anni.

Nella terza sezione, dedicata alle cosiddette “Animazioni politiche”, sono esposte maschere, trofei, costumi e altre opere realizzate da Gilardi, dalla fine degli anni Sessanta ad oggi, per essere utilizzate durante cortei e manifestazioni, secondo la sua idea di arte militante, intesa come mezzo di sensibilizzazione e trasformazione sociale.

La quarta sezione, una sorta di galleria di documentazione, racconta invece il Gilardi teorico. Interessanti materiali d’archivio come progetti, cataloghi, video, scritti e così via, illustrano la sua attività di curatore e critico, fondamentale per la storia dell’arte internazionale tanto quanto quella artistica.

Una mostra, insomma, quella del MAXXI, che volgendo lo sguardo all’indietro su mezzo secolo di lavoro, fornisce un quadro ampio e completo sull’attività e sulla poetica di questo grande maestro. Una mostra che, con le sue installazioni interattive, le sue opere riproposte in via eccezionale e i suoi numerosissimi materiali di archivio, si presta ad essere apprezzata da qualsiasi tipo di pubblico, a partire dai bambini fino ai maggiori esperti del settore.

Nature Forever. Piero Gilardi

Fino al 15 ottobre 2017

MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo

Via Guido Reni 4A

Roma

 

http://www.fondazionemaxxi.it/events/piero-gilardi/