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Mutaforma: in arrivo due performance (in streaming) di Nora Lux

Mutaforma è il titolo della nuova performance in due tempi dell’artista Nora Lux, che – da tempo prevista nel calendario dell’associazione romana Canova 22 – in un ennesimo esempio della resilienza che il nostro sistema dell’arte e i nostri artisti stanno dimostrando in quest’ultimo difficile periodo, si terrà nei giorni 7 e 21 maggio 2020 attraverso quella che si è rivelata essere la nuova frontiera dell’arte contemporanea: lo streaming.

La prima azione, accompagnata da due testi di Plinio Perilli e Franz Prati, si svolgerà in diretta Facebook il 7 maggio alle ore 20. Nell’occasione verranno presentate anche alcune immagini fotografiche parte dello stesso progetto.
Le due performance che compongono Mutaforma sono infatti parte di un più ampio progetto inedito dell’artista: Solve et coagula. All’interno della pratica di Nora Lux del resto le performance sono spesso naturale proseguimento di scatti precedenti. Scatti che consistono sempre in una serie di suggestivi autoritratti, in cui il corpo femminile si trova immerso in un profondo dialogo con la natura.
Tornano intatti anche in quest’ultimo progetto tutti i tratti caratteristici del lavoro dell’artista: la fusione con l’ambiente circostante, il coinvolgimento in rituali dal sapore ancestrale e in atmosfere magiche, e i riferimenti alla Madre Terra e alla simbologia femminile. A cambiare però in questo caso è l’ambientazione: Nora Lux abbandona infatti le necropoli etrusche per immortalarsi questa volta all’interno delle grotte marine di Ustica, in Sicilia.

Attraverso la performance, però, dalla Grotta Segreta di Ustica si passa ad un altro anfratto: il forno, in particolare l’antica fornace dove lo scultore Antonio Canova cuoceva le sue terrecotte, definito nel comunicato stampa dell’evento “il luogo ideale, l’athanor ermetico dove lavorare con il fuoco dell’arte, il forno neolitico a forma di ventre gravido della Dea Madre, che tutto trasforma”. Il forno, infatti, nell’immaginario dell’artista sembra essere l’ennesima cavità (dopo le Vie Cave e le grotte vulcaniche) evocativa del mistero femminile, poiché tramite esso la materia grezza, “sia che si tratti di un impasto, di un feto o di un cadavere”, viene trasformata in uno stato diverso, per riemergere “in forma di cibo, di un bambino o di un’anima”.
Scrive Plinio Perilli nel testo critico di accompagnamento all’evento: “Immagino Nora Lux (nomen omen, per Lei che ha il nome della protagonista ribelle di Casa di bambola, cioè dell’Ibsen più socialmente trasgressivo, antiborghese; ed il cognome, Lux, come segno e sostantivo, stigma e messaggio di Luce), in quegli anfratti di tempo e spazio come un riassunto, una parabola medesima, ripeto, dell’Evoluzione. Artistica e in scala… MUTAFORMA d’essenza!”.
Il motto da cui prende il titolo l’intero progetto, del resto, Solve et coagula, non vuol dire altro che “sciogli e riunisci”, in riferimento alla trasformazione alchemica ma anche al desiderio autoreferenziale di potersi rigenerare, di poter in un certo senso risorgere dalle proprie ceneri, un messaggio più che mai pertinente in una situazione come quella attuale.


INFO:

Nora Lux. Solve et coagula
7 maggio 2020 ore 20.00 performance in streaming e diretta Facebook
21 maggio 2020 ore 20.00 performance in streaming e diretta Facebook
https://www.facebook.com/noralux.art
https://www.facebook.com/Canova22

Canova 22
Via Antonio Canova 22 – Roma
www.canova22.it

Nora Lux: gli enigmatici autoritratti nelle Vie Cave arrivano al museo di Villa Giulia

Le Vie Cave, dette anche “tagliate”, sono degli affascinanti percorsi viari scavati in epoca etrusca nelle colline di tufo di Sorano e Sovana. Percorrere questi sentieri unici nel loro genere (non hanno infatti raffronti in altre civiltà del mondo antico), in un’ambiente suggestivo e incontaminato tra pareti di roccia alte fino a più di venti metri, permette di calarsi in un’atmosfera magica, a contatto col sottosuolo e con una dimensione “altra”.

Ad aver colto questa dimensione spirituale e mistica del luogo è l’artista Nora Lux, che all’interno delle Vie Cave ha ambientato una serie di autoritratti molto suggestivi.

Si tratta di fotografie che ritraggono il corpo femminile immerso in un profondo dialogo con la natura. Immagini enigmatiche, che sembrano quasi dei fotogrammi di più ampie e curiose performance alla ricerca del divino. L’artista appare nuda nel ruolo di una sorta di sacerdotessa (come lei stessa si definisce), e sembra riflettere su alcune dicotomie fondamentali quali nascita e morte, concepimento e sacrificio, umano e divino. I nudi femminili protagonisti di queste immagini, sfocati a causa del movimento e delle lunghe esposizioni e perciò fusi con l’ambiente circostante, ricordano in qualche modo alcune fotografie di Francesca Woodman, oltre a ispirarsi dichiaratamente agli studi di Maria Gimbutas ed Erich Neumann.

Le fotografie verranno proiettate il 28 settembre 2019 presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, in occasione della conferenza GLI DEI – Sperimentare il divino nell’antichità e nel presente, tenuta dagli psicologi analisti Antonio Dorella e Francesco Frigione.

La conferenza fa parte di L’Eros – Gli Dei – I Simboli, una serie di incontri su psicologia, civiltà etrusca e arte organizzato dal CSPL Centro Studi Psicologia e Letteratura, fondato nel 1992 da Aldo Carotenuto e promotore di iniziative culturali volte a individuare i nessi tra psicologia, psicoterapia e mondo della creazione artistica.

L’evento è gratuito e non è necessaria la prenotazione.

 

 

28 settembre 2019 ore 20.45

Ingresso libero e gratuito fino esaurimento posti

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Piazzale di Villa Giulia 9 – Roma

 

www.museoetru.it

http://centrostudipsicologiaeletteratura.org