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Eo/hoc ipso tempore. Sebastiano Bottaro in mostra alla Blue Hole Art Gallery

A tre mesi dall’apertura del Citylab 971, avvenuta grazie alla cooperazione tra URBAN VALUE by Ninetynine il Comune di Roma, CDP e Visionart, si concretizza il primo intervento strutturale sull’Ex Cartiera Salaria, con l’apertura della galleria d’arte Blue Hole. La galleria sorge all’interno di uno degli otto hangar del CityLab 971, uno spazio di 300 mq, ristrutturato per poter ospitare esposizioni ed eventi d’arte. Un progetto ambizioso che persegue il suo obiettivo con la nuova mostra personale inaugurata, in concomitanza con la Roma Art Week, dell’artista Sebastiano Bottaro, Eo/hoc ipso tempore, un progetto di Valentina Ferrari a cura di Ruggero Barberi.

La mostra presenta al pubblico un corpus di opere significative dell’artista di Palazzolo Acreide che, alla sua prima mostra personale romana, coniuga il gesto manuale a una ricerca di stampo metafisico.

Le opere sono il frutto di una matura riflessione sul gesto manuale – il cui esito è una gestualità consapevole e formalmente codificata – e sulla testimonianza che questo lascia di sé nella sua durata temporale. I lavori presentano un’innegabile matrice grafica – nel senso poietico e manuale del termine – il tutto approntato su un piano di lavoro gelosamente pittorico e autografo.

Attraverso il gesto manuale e la stesura delle linee, il tempo si verifica come una distinta semiosi della temporalità laddove questa si concretizza verso la spazializzazione, dove essa produce spazio; una temporalità che rende aperto il suo segreto e che si configura come un terreno per un qualcosa, tant’è che la messa in moto della traccia temporale delinea su di un secondo piano – reso omologo al primo – strutture tabulari le quali creano e parimenti disfanno le dimensioni spaziali, e in ultima analisi fanno coincidere il piano temporale con quello spaziale tout-court.

Il gesto, caro all’artista, accoglie la lezione sulla cancellatura di Emilio Isgrò – nel campo della poesia visiva – ossia il gesto della cancellatura inteso come vero e proprio mezzo “salvifico” che fa rilucere il contenuto – in questo caso della parola – preservandolo in un annerimento che ricompone e ridistribuisce le priorità discorsive e istanziali tra i livelli di significato. Un gesto che perciò si appropria a sua volta di un chiaro intento affermativo, nella negatività della sua esecuzione.

Sebastiano Bottaro, eo/hoc ipso tempore

Dal 12 al 26 ottobre 2019

Blue Hole Art Gallery

Orari: dal lunedì al giovedì, 11 – 19

www.blueholeartgallery.com