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Sguardi sul mondo attuale |#2 AMERICAS

Una nuova ondata di contemporaneo invade l’Exma a Cagliari.

Il Consorzio Camù, con il contributo della Fondazione di Sardegna/ARS Arte condivisa in Sardegna, il patrocinio del Comune di Cagliari e in collaborazione con il CTM, ilLiceo Artistico “Foiso Fois” e Media partner Radio X, presenta AMERICAS.

Seconda parte del progetto espositivo SGUARDI SUL MONDO ATTUALE, a cura di Simona Campus, e grazie alla collezione privata di Antonio Manca, è un evento che prende avvio nel 2016 con la mostra Eastern eyes, dedicato alla grande arte contemporanea internazionale.

Ora, nel 2017, questo affascinante viaggio immerso nel contemporaneo e verso nuove scoperte prosegue con AMERICAS, volge ad occidente abbracciando la grande terra americana: dal Canada al Messico e a Cuba, passando per gli Stati Uniti.

In questa rocambolesca epoca in cui la politica impone nuovi muri e separazioni, AMERICAS è un’esposizione importante, impegnata, partecipe del nostro presente: riafferma il valore delle differenze e la forza del dialogo.

In mostra a Cagliari vere e proprie icone della mondo contemporaneo: Marina Abramovic, Maria Magdalena Campos-Pons, Ofri Cnaani, Gregory Crewdson, Ale de la Puente, Janieta Eyre, Carlos Garaicoa, Nan Goldin, Robert Gutierrez, David LaChapelle, Sol LeWitt, Jason Middlebrook, Catherine Opie, Bill Owens, Susan Paulsen, Sebastian Piras, Jimmy Raskin, Andres Serrano, Cindy Sherman, Sandy Skoglund, Pat Steir.

L’allestimento, progettato e realizzato da Salvatore Campus è pensato come un momento di grande attività e partecipazione grazie alla presenza degli studenti del Liceo Artistico “Foiso Fois”, che entrano in contatto e si confrontano con le professionalità, le competenze e le metodologie necessarie alla realizzazione di un evento culturale complesso.

da venerdì 26 maggio 2017 a domenica 25 giugno 2017

inaugurazione:  venerdì 26 maggio, ore 18.30 – dj set a cura di RadioX a partire dalle 19.30

DOVE

Sala delle Volte

ORARI DI APERTURA

dal martedì alla domenica dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00. Chiuso il lunedì.

INGRESSO

Intero: euro 3,00

Ridotto: euro 2,00 (over 65, under 26, gruppi di almeno 10 persone)

Scuole: scolaresche euro 2,00 con visita guidata compresa

Gratuito: bambini sotto i 6 anni, portatori di handicap con un accompagnatore, giornalisti.

Visite guidate e visite speciali solo su prenotazione.

CONTATTI

info@exmacagliari.com

3466673565 – 070666399

 

Sol LeWitt: il musicista dei concetti

Che bello quando si è davanti ad artisti che “semplificano” l’arte contemporanea, che la rendono immediata anche agli occhi più profani. LeWitt è un’artista molto amato dal pubblico, forse per l’apparente facilità di lettura delle sue opere formate da geometriche figure dipinte direttamente sul muro con colori accesi e sgargianti: i Wall Drawings ed i Wall Paintings. Invece siamo davanti a degli interventi artistici che riescono a coniugare teoremi matematici e sentimenti, linguaggio lineare e semplice poesia. «Al primo posto c’è il cervello, le linee non sono messe a caso o per capriccio, ma con un senso di direzione che nel tempo diventa sistema già preesistente nel cervello. Perciò viene prima il concetto, poi le linee che sono usate come simbolo della memoria. Ad esempio, la musica è il risultato finale, ma le note sono là soltanto per essere lette dai musicisti, è questo quello che non voglio, l’arte deve essere sia letta che guardata».

Il percorso artistico di Sol LeWitt rispetto a qualsiasi altro artista degli anni ’60 evolve da un approccio minimal andando incontro all’arte concettuale. Tra il 1963 – 65 realizza sculture essenziali, smaltate, monocrome che vengono incassate alla parete o collocate direttamente a contatto con il suolo, senza alcun basamento. Inizia così pian piano a costruire le prime strutture modulari realizzandole attraverso procedimenti industriali in alluminio o acciaio e verniciandole completamente di bianco. Ci troviamo davanti all’opera Serial Project No. 1 (ABCD), una superficie di base di oltre quattro metri quadrati in cui si estende un’apparente caos di forme, in cui diviene difficile riconoscere un criterio di ordine.

Parte dalla forma geometrica elementare del quadrato e del cubo è ne presenta tutte le combinazioni possibili di cubi e quadrati aperti e chiusi, che a loro volta contengono altri cubi e quadrati aperti e chiusi. Un’apparente caos di forme, in cui è molto difficile riconoscere con la semplice osservazione, un criterio ordinante. «La caratteristica più interessante del cubo è proprio il suo essere apparentemente poco interessante. Paragonato ad una qualunque altra forma tridimensionale, il cubo manca di aggressività, non implica movimento ed è il meno emotivo. E’ dunque la forma migliore da usare come unica base per ogni funzione più complessa, l’espediente grammaticale da cui far procedere il lavoro. Poiché è standardizzato e universalmente riconosciuto, non richiede nessuna intenzionalità da parte dell’osservatore; è immediatamente chiaro che il cubo rappresenta il cubo, una figura geometrica che è incontestabilmente se stessa. L’uso del cubo evita la necessità di inventare un’altra forma prestandosi esso a nuove invenzioni».

Le opere di Sol LeWitt sono l’esempio più importante della possibile vicinanza tra la Minimal Art e l’Arte Concettuale, tra il materiale e l’immateriale, un giusto compromesso fra qualità percettiva e concettuale, tra la semplicità dell’ordine geometrico e la ricerca di una bellezza intuitiva, una fusione tra ready-made e astrattismo geometrico.