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Steve McCurry. Leggere

Nel 2009 veniva allestita la prima delle rassegne dedicate a Steve McCurry in Italia, a cui sono seguite altre grandi mostre che hanno offerto la possibilità di scoprire la straordinaria produzione del fotografo statunitense (Philadelphia, 1950), ottenendo un eccezionale successo di visitatori. Steve Mc Curry si conferma un punto di riferimento per un pubblico di tutte le età, con una spiccata predilezione da parte dei giovani, che nelle sue fotografie riconoscono un modo di guardare il nostro tempo.

Per iniziativa della Fondazione Torino Musei e di Civita, dal 2 marzo al 1 luglio 2019 nella Corte Medievale di Palazzo Madama, è possibile visitare una nuova rassegna, dedicata a un tema specifico: la passione universale per la lettura. Steve McCurry. Leggere è una mostra costituita da una selezione di scatti realizzati in oltre quarant’anni di carriera e comprende la serie di immagini che egli stesso ha riunito in un magnifico volume, pubblicato come omaggio al grande fotografo ungherese André Kertész. Con questa nuova rassegna Steve McCurry presenta le sue foto legate al tema universale della lettura in una città, Torino, che, anche in virtù del Salone del Libro, può essere considerata la “capitale italiana della lettura”.

Curata da Biba Giacchetti e, per i contributi letterari da Roberto Cotroneo, giornalista e scrittore, la rassegna presenta 65 fotografie che ritraggono persone di tutto il mondo, assorte nell’atto intimo e universale del leggere. Persone catturate dall’obiettivo di McCurry che svela il potere insito in questa azione, la sua capacità di trasportarle in mondi immaginati, nei ricordi, nel presente, nel passato e nel futuro e nella mente dell’uomo. I contesti sono i più vari: i luoghi di preghiera in Turchia, le strade dei mercati in Italia, dai rumori dell’India ai silenzi dell’Asia orientale, dall’Afghanistan a Cuba, dall’Africa agli Stati Uniti. Immagini vibranti e intense, che documentano momenti di quiete durante i quali le persone si immergono nei libri, nei giornali, nelle riviste. Giovani o anziani, ricchi o poveri, religiosi o laici: per chiunque e dovunque c’è un momento per la lettura.

Le fotografie che rendono omaggio alla parola scritta sono accompagnate da una serie di brani letterari scelti da Roberto Cotroneo, in una sorta di percorso parallelo. Un contrappunto di parole dedicate alla lettura che affiancano gli scatti di McCurry, coinvolgendo il visitatore in un rapporto intimo e diretto con la lettura e con le immagini.

La mostra è completata dalla sezione Leggere McCurry, dedicata ai libri pubblicati a partire dal 1985 con le foto di Steve McCurry, molti dei quali tradotti in varie lingue: ne sono esposti 15, alcuni ormai introvabili, insieme ai più recenti, tra cui il volume edito da Mondadori che ha ispirato la realizzazione di questa mostra. Tutti i libri sono accompagnati dalle foto utilizzate per le copertine, che sono spesso le icone che lo hanno reso celebre in tutto il mondo.

Dal 02 Marzo 2019 al 01 Luglio 2019

Torino

Luogo: Palazzo Madama

Indirizzo: piazza Castello

Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 18. Chiuso martedì. La biglietteria chiude un’ora prima

Curatori: Biba Giacchetti, Roberto Cotroneo

Costo del biglietto: intero 10 €, ridotto 8 € gruppi di minimo 15 persone, ridotto under 25 6 € giovani e studenti da 6 fino a 25 anni compiuti con documento e tesserino universitario. Gratuito per minori di 6 anni. Disabili e accompagnatore. Ingresso libero Abbonamento Musei e Torino Piemonte card

Telefono per informazioni: +39 011 4433501

E-Mail info: info@sudest57.com

Sito ufficiale: http://www.palazzomadamatorino.it

Icons 5.7 – Master Photographers

Whitelight Art Gallery e Copernico, piattaforma di spazi e servizi dedicati allo smart working, – in collaborazione con SudEst57, presentano dal 5 Dicembre 2018 al 28 Febbraio 2019 ICONS 5.7 – MASTER PHOTOGRAPHERS, una limitata selezione delle migliori opere fotografiche di grandi maestri della fotografia nazionale ed internazionale.

Steve McCurry, uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea, dialogherà in mostra con Gian Paolo Barbieri, tra i più importanti nomi della fotografia di moda, Eolo Perfido, maestro della street photography e Christian Cravo, firma internazionale della fotografia naturalistica.
La mostra, allestita presso gli spazi di Whitelight Art Gallery all’interno di Copernico Milano Centrale, offrirà un percorso insolito ed esclusivo, attraverso lo sguardo di quattro maestri dell’obiettivo fotografico. Attraverso alcune immagini oggi divenute icone della fotografia d’autore, si entrerà nel regno del reportage e del ritratto, della fotografia di moda, naturalistica fino ad arrivare alla street photography.
Non un confronto ma un vero e proprio percorso tra i più grandi scatti del nostro tempo, un dialogo equilibrato e potente allo stesso tempo attraverso gli sguardi dei loro autori, grandi firme della fotografia contemporanea.
Progetto Art Box:Solo 5 opere fotografiche, selezionate tra le più famose icone di ogni artista, verranno presentate in formato inedito ed esclusivo, racchiuse all’interno di una custodia interamente realizzata a mano, in legno, rivestita di pelle, con una grafica personalizzata per ogni autore e firmata da Anders Weinar, in numero limitato.
Ogni Art Box ha una tiratura limitata di 7 pezzi.

 

 

Dal 05 Dicembre 2018 al 28 Febbraio 2019

Milano

Luogo: Whitelight Art Gallery

Telefono per informazioni: +39 334 1499233

E-Mail info: info@whitelightart.it

Sito ufficiale: http://www.whitelightart.it

Photography: 4 ICONS. Steve McCurry, Christian Cravo, Gian Paolo Barbieri, Eolo Perfido

ONO arte contemporanea in collaborazione con Sudest57 è lieta di presentare Photography: 4 ICONS. Steve McCurry, Christian Cravo, Gian Paolo Barbieri, Eolo Perfido, una mostra in cui sono messe a confronto le opere di quattro dei più grandi artisti della contemporaneità più ristretta e altrettanti modi di praticare e intendere la fotografia.

La mostra è composta da una collezione di Art Box disegnata da Anders Weinar e personalizzata per ogni autore. Ogni Art Box custodisce 5 stampe fine art ed è prodotta in una edizione di 7.

Steve McCurry, da circa 30 anni, è considerato una delle voci più autorevoli della fotografia contemporanea. La sua maestria nell’uso del colore, l’empatia e l’umanità delle sue foto fanno sì che le sue immagini siano indimenticabili. Ha ottenuto copertine di libri e di riviste, ha pubblicato svariati libri e moltissime sono le sue mostre aperte in tutto il mondo. Diventato uno dei fotografi più famosi del mondo grazie alla sua foto della ragazza afgana dagli occhi verdi (che sarà presente in mostra), sembra racchiudere, nel suo mondo fotografico, temi universalmente condivisi. Il formalismo e la cromia utilizzati, quasi di stampo pittorico, non gli fanno abbandonare mai la voglia di raccontare storie. I suoi ritratti, con soggetti che puntano lo sguardo dritto verso l’obiettivo, sono una condensazione di eventi, di percorsi, che McCurry scava e indaga. La stessa capacità di sintesi, è racchiusa nei suoi paesaggi e nelle sue foto di reportage, in cui l’incontro/scontro tra uomo e natura domina la scena e ricalca la dicotomia naturale versus artificiale. McCurry ha sempre cercato di raccontare, attraverso i suoi scatti, un simbolismo di stampo universale.

Eolo Perfido, è un fotografo ritrattista specializzato in fotografia pubblicitaria oltre che uno degli street photographer italiani più conosciuti e stimati. Nella sua serie Clownville (esposta in mostra) la maschera, tema caro alla storia dell’arte, è indossata ed enfatizzata dai suoi modelli, che più che portarla ne sono quasi pervasi. Nella sua serie Clownville evidenzia il lato oscuro, intimo, dei soggetti ritratti. Un lato però universalmente condiviso e comprensibile, tanto che quei soggetti potremmo essere noi stessi. La finzione nelle sue fotografie è rivelata, grazie al suo potente obiettivo in grado di costruire immagini tanto perturbanti quanto realistiche.

Gian Paolo Barbieri è il più grande fotografo di moda mai apparso nel panorama artistico italiano e gli attestati di stima da parte di personaggi della scena mondiale come Diana Vreeland, Yves Saint Laurent, o Richard Avedon fanno parte della sua storia, quanto la collaborazione con le più iconiche attrici e modelle di tutti i tempi da Audrey Hepburn a Veruschka e Jerry Hall. Teatralità, compostezza formale e immaginario diventano gli ingredienti principali dei suoi scatti, che si caratterizzano per l’eleganza e la raffinatezza, da considerarsi ormai quasi i suoi “marchi di fabbrica”. Quelli di Barbieri, non sono semplici ritratti, ma evocano narrazioni più complesse, come se fossero l’incipit di storie accennate, in cui l’uomo ne è protagonista indiscusso.

Christian Cravo, nato da madre danese e padre brasiliano nel 1974, è cresciuto in un ambiente artistico nella città brasiliana di Salvador de Bahia ed è stato introdotto nel mondo delle arti da un’età molto precoce. Solo dai 13 anni in Danimarca, dove ha vissuto la sua adolescenza, ha iniziato a sperimentare le tecniche fotografiche. Nelle sue immagini, il dato naturale con tutta la sua forza, si fa protagonista. Il suo formalismo unito al bianco nero, rende la realtà quasi un universo formale fatto di linee pure e di pattern. Il suo reportage, va dal generale al particolare, mettendone in evidenza l’unicità e l’eccezionalità individuale.

Fino al 27 Maggio 2017

Bologna

Luogo: ONO arte contemporanea

Enti promotori:

  • ONO arte contemporanea
  • Sudest57
  • Con il patrocinio del Comune di Bologna

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 051 262465

Sito ufficiale: http://www.onoarte.com

Steve McCurry. Senza confini

La nuova rassegna allestita nel Palazzo delle Arti di Napoli, oltre a presentare il nucleo essenziale delle sue fotografie più famose insieme ad alcuni lavori più recenti e ad altre foto non ancora pubblicate nei suoi numerosi libri, mette in particolare evidenza la sua attività di fotografo, impegnato “senza confini”  nei luoghi del mondo dove si accendono i conflitti e si concentra la sofferenza di popolazioni costrette a fuggire dalle proprie terre. Il tema è purtroppo di grande attualità e Steve McCurry lo ha documentato fin dalla fine degli anni ’70.
Il percorso di visita si apre con una sezione di foto in bianco e nero, scattate da Steve McCurry tra il 1979 e il 1980 nella sua prima missione in Afghanistan, dove era entrato insieme ai mujaheddin che combattevano contro l’invasione sovietica.
La mostra propone infine a tutti i visitatori una audioguida in cui McCurry racconta i suoi scatti in prima persona, con appassionanti testimonianze e alcuni filmati dedicati ai suoi viaggi, all’avventura della sua vita e della sua professione. Per conoscere meglio il suo modo di fotografare, ma soprattutto la sua voglia di condividere la prossimità con la sofferenza, con la gioia e con la sorpresa.
Fonte beniculturali.it
Data Fine: 12 febbraio 2017
Costo del biglietto: 11,00 euro
Prenotazione:Facoltativa
Luogo: Napoli, Palazzo delle Arti di Napoli
Città: Napoli
Provincia: NA
Regione: Campania
Orario: Tutti i giorni 9,30 – 19,30 – domenica 9,30 – 14,30Domenica 30 Ottobre e 6 Novembre apertura dalle 9.30 alle 19.30. Chiuso il MartedìLa biglietteria chiude un’ora prima
Telefono: 199151121
E-mail: info@sudest57.com
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