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Streets of Art: creazioni live, mostre e beneficenza per il nuovo festival di arte all’aria aperta

Ultimamente in Italia fioriscono in continuazione festival, mostre e progetti di Street art. Streets of Art, però, inaugurato lo scorso weekend a Roma, è diverso dagli altri: non è infatti il classico festival di arte di strada, ma un festival di arte IN strada. Quindici artisti appartenenti a diversi generi e generazioni si sono dati appuntamento per l’occasione a piazza Margana, nel centro di Roma, trasformandola per due giorni in un laboratorio creativo all’aria aperta. Tra performance, fotografia, pittura, disegno e scultura hanno lavorato ognuno secondo la sua tecnica e il suo stile, ma tutti in un comune spirito di condivisione e di dialogo, sia tra di loro che con lo splendido angolo di Roma che li ha ospitati.

Il tema della strada è stato protagonista non solo come luogo fisico, ma anche perché tutti gli artisti invitati vi sono da sempre in qualche modo legati. C’è chi come Giovanni Pernazza, Claudia Manelli, e Giancarlino Benedetti Corcos ama dipingere en-plein air, facendo della strada il proprio studio, o chi, come Andrea Gandini, è solito trasformare direttamente alcuni elementi del contesto urbano (i tronchi morti, per l’esattezza) in opere d’arte, e ancora chi, come Baldo Diodato, delle strade ha fatto l’oggetto principale di tutta la sua carriera (con i caratteristici calchi di sampietrini, perfetto simbolo della città eterna). Questi come tutti gli altri artisti che hanno aderito alla manifestazione, armati di cavalletti, banchetti, camere oscure e altri mezzi creativi, hanno invaso per l’interno weekend piazza Margana e i vicoli circostanti, creando interventi site-specific, visivamente o concettualmente legati al luogo. Lo street artist Ex-Voto, ad esempio, ha creato uno dei suoi soliti geniali altarini alternativi, un poster dal titolo Santa Madonna della Sagacia, dedicato alla storica Acacia che fino a poco tempo fa abbelliva la piazza, mentre Ryan Spring Dooley ha ridato vita a un vecchio palo in disuso attraverso una scultura fatta di materiali riciclati.

Le opere nate da questa esperienza di creazione live, collettiva e all’aperto saranno esposte al pubblico il prossimo weekend (il 12 e 13 maggio) in occasione di Open House 2018. La mostra si terrà presso la Sala Margana, una sorta di wunderkammer colma di quadri, statue, stampe, mobili e altre meraviglie antiquarie, che affaccia sulla storica piazza e che già di per sé merita decisamente una visita.

Al termine di Open House (precisamente dalle ore 18 di domenica 13), inoltre, queste opere create durante il festival verranno vendute attraverso un’asta di beneficenza, insieme ad alcune riproduzioni e stampe, in modo da coinvolgere sia i collezionisti che un pubblico più vasto. Parte del ricavato verrà donato al nuovo centro di cure primarie e accoglienza per minori stranieri non accompagnati Intersos 24.

L’intero evento è dedicato, a 20 anni dalla sua scomparsa, a Carlo Sestieri, antiquario e generoso mecenate che più di qualsiasi cosa amava passeggiare in cerca di giovani talenti per quelle stesse strade che in questi giorni si sono riempite di artisti in suo ricordo. Il festival, alla sua prima edizione, è stato organizzato dal nipote di Carlo, Giovanni Edoardo Visone, e dalla musicista Tess Amodeo-Vickery, che proprio in questo luogo magico fuori dal tempo si sono conosciuti e innamorati.

 

 

Per maggiori informazioni: http://www.salamargana.it/