Articoli

Della declinante ombra: Vincenzo Scolamiero al Museo Bilotti

Una pittura “evocativa, raffinata, sinestetica”. Una pittura che è anche poesia, musica, danza. Una pittura “solcata sempre da un vento malinconicamente inquieto che è prima di tutto soffio e respiro interiore”. Così è descritto dal curatore Gabriele Simongini il lavoro del pittore campano ma romano d’adozione Vincenzo Scolamiero, in mostra al Museo Carlo Bilotti di Roma fino al 9 giugno 2019.

Nella personale, intitolata Della declinante ombra, sono esposte le opere e le carte dell’artista. La mostra, ospitata in tutto il primo piano del Museo Bilotti e nella sala del Ninfeo al piano terra, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove Scolamiero è docente di Pittura.

Le opere in mostra, alcune delle quali realizzate per l’occasione, appartengono a diversi cicli pittorici, a cui corrispondono le diverse sezioni dell’esposizione. Si tratta di quadri astratti, le cui forme sospese, misteriose e in divenire, sono però capaci di annullare ogni distinzione fra figurativo e non figurativo. Sono forme evocative, che conservano evidente memoria del gesto dell’artista, ma allo stesso tempo rimandano a immagini naturali come campi arati, deserti e foglie trascinate dal vento, o ancora ghiacci e paesaggi polari.

Quelle di Scolamiero sono opere fortemente intrise di poesia – come del resto si evince già dai titoli (“Lascia parlare il vento”, “Come l’aria alla terra legati”, “Ogni cosa ad ogni cosa ha detto addio” e soprattutto “Della declinante ombra”, da cui l’intera mostra prende nome) – il cui scopo è quello di isolare l’uomo moderno dalla troppo veloce, caotica e tecnologica realtà attuale, per riportarlo sulla via dell’illuminazione e dell’interiorità.

La sede che ospita la mostra, il Museo Carlo Bilotti all’interno di Villa Borghese, purtroppo spesso sottovalutato e a rischio chiusura, è in realtà uno spazio bellissimo, fermo nel tempo. L’ingresso (sia alle mostre che alla collezione permanente) è sempre gratuito e merita decisamente una visita!

Fino al 9 giugno 2019
Roma
Museo Carlo Bilotti