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Il “Warudo” di Rei per la prima volta in mostra a Roma

“Un segno scuro e potente che scava le forme per estrarne la luce segreta, l’incontro e la lotta tra il nero e gli altri colori da cui scaturisce lo splendore delle cose e dei volti, evocazioni e culture che si sovrappongono e si fondono in un ciclo coerente di opere”: così il curatore Lorenzo Canova descrive il lavoro dell’artista romano Rei, la cui prima personale Warudo sta per essere inaugurata presso il museo Venanzo Crocetti di Roma.

La mostra, visitabile dal 14 al 29 febbraio 2020, espone una serie di opere realizzate dall’artista attraverso la sua originale tecnica pittorica, che unisce un incisivo segno grafico a una altrettanto intensa ricerca cromatica. Una netta linea di contorno, insieme a colori accesi e a una evidente geometrizzazione delle forme, sono perciò i protagonisti di questi dipinti, e trasformano i loro soggetti in immagini stilizzate, a metà tra il fumetto, le vetrate istoriate e gli smalti cloisonné.

Soggetti prediletti dell’artista sono la natura e il ritratto. Volti umani e fiori di campo sono perciò le componenti essenziali del “mondo” creato dall’artista (l’espressione “warudo”, infatti, che dà titolo alla mostra, allude al modo in cui i giapponesi pronunciano la parola “world”), e si alternano nell’esposizione dando vita a “un mosaico vitale di suggestioni e di riferimenti”, per riprendere le parole del curatore.

La mostra sarà anche accompagnata da un catalogo, edito da Gangemi Editore.

 

 

Rei – Warudo

Dal 14 al 29 febbraio 2020

Inaugurazione 14 febbraio ore 18.00

Museo Venanzo Crocetti

Via Cassia 492 – Roma

Orari: dal lunedì al venerdì 11-13 / 15-19; sabato 11-19