Tracey Emin – Leaving

Andare a vedere la personale di Tracey Emin alla galleria di Lorcan O’Neill di Roma significa letteralmente entrare dentro di lei.

L’artista inglese si mette a nudo, non in senso pornografico o provocatorio, ma nel modo più intimo e devastante che si possa concedere agli occhi dei visitatori.

Si cammina tra le pieghe dei suoi ricordi, delle sue emozioni, dei dare e avere affettivi che spesso sono predatori, sia in un senso che nell’altro.

Leaving è il titolo della mostra: disegni e dipinti, pochi tratti sulla tela, a volte colate di colore che sono grida cromatiche.

L’amore, il sesso, la delusione e la morte. Alla fine cosa le divide, se non un segno più incisivo, uno schizzo più feroce, un profilo di qualcosa che si sperava fosse e che in realtà si è rivelato una delusione o un crimine, o un tempo che finisce di scorrere, con l’ineluttabile semplicità del senza ritorno.

Opere che nascono dal guizzo rapido di un’idea, di una parola, di uno stato d’animo, messo velocemente sulla tela prima che possa contaminarsi con il dire o il pensare. Opere recentissime, vive, dolorose e sublimi.

Esporsi senza ritegno; ma d’altronde quale ritegno dovrebbero avere i sentimenti, se non quello di esigere di essere sbandierati ed ascoltati da tutti noi?

L’artista è incaricato di non avere vergogna né filtri nel farlo.

Tracey Emin è un’artista; il mio consiglio è di andare a vedere quello che ha da dire.

 

Galleria Lorcan O’Neill

Dal 21 settembre al 7 dicembre 2019

Vicolo dei Catinari, 3 – Roma

www.lorcanoneill.com

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*