Urs Fischer. Attenzione al quotidiano in primo piano

Noto come il Cattelan svizzero, Urs Fischer, classe 1973, è un artista contemporaneo che innalza l’oggetto quotidiano alla qualità di opera d’arte. Fonte d’ispirazione per l’arte di Fischer è sicuramente il mondo di Hollywood, in quanto il cinema, con il mondo dello spettacolo, influenza la vita di tutti i giorni, crea un’immagine di ciò che è giusto e sbagliato, ha la tendenza di formare immagini idealizzate, un po’ come accade, secondo quanto affermato dallo stesso artista, dal ruolo del Vaticano per la Chiesa Cattolica, ove il Vaticano, con il suo Credo, è l’esempio d’eccellenza per i fedeli.

Nonostante il cinema sia fonte d’ispirazione, il pubblico non deve cadere nell’errore, come spesso accade, di soffermare il proprio sguardo sugli oggetti presenti nello sfondo della scena, sono gli oggetti in primo piano, quelli che tutti i giorni abbiamo sotto gli occhi e che distrattamente non notiamo, a catturare l’attenzione, la sensibilità artistica di Fischer, i quali possono essere considerati grandi o piccoli in base al rapporto intercorrente con lo spazio che li ospita. Così in base a un rapporto oggetto – spazio, dove per oggetto si allude all’opera d’arte, Fischer reputa grande l’Hitler di Maurizio Cattelan, in quanto collocato in una sala di grandi dimensioni. Se la frenetica società contemporanea appare distratta nei confronti del quotidiano, arrivando spesso a non notare i semplici oggetti che accompagnano la nostra vita, niente paura! Ci pensa l’artista svizzero a omaggiarli.

Quotidiano non è solo l’oggetto rappresentato, ma anche la materia utilizzata per rappresentare l’opera, così Fischer servendosi della cera che solitamente si troverebbe in una casa sotto forma di una semplice candela ha plasmato il Ratto delle Sabine, sul modello della scultura del Giambologna. Con lo stoppino acceso, la scultura del Fischer è andata incontro al proprio destino sciogliendosi, emblema del tempo che scorre tutti i giorni inarrestabile, una condizione comporta un cambiamento dell’opera d’arte ma che non la distrugge totalmente perché, anche se si è sciolta la creazione del Fischer rimane lì, cambia solo la forma. Tale mutamento non comporta solamente la perdita della forma originale, viene alterato il rapporto opera – spazio in quanto la creazione artistica è legata allo spazio che la ospita, così se viene alterato il rapporto fra i due subisce un cambiamento e tali metamorfosi sono al centro degli studi di Fischer.

 

 

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