WARAL, la Street Art che fa sognare Varallo

Il progetto Waral, ideato e curato da Alessandro Dealberto, è un’iniziativa che valorizza il ruolo della Street Art in funzione della riqualificazione urbana. La città di Varallo ha colto brillantemente il valore dell’idea e ha dato vita a una kermesse che si appresta a trasformare il piccolo centro piemontese in un museo a cielo aperto.

La prima opera realizzata è un intervento di Andrea Ravo Mattoni, street artist nato a Varese nel 1981, che ha ereditato dal padre Carlo la passione per l’arte. La sua peculiarità è il riadattamento di opere antiche ai mezzi contemporanei, estrapolando i soggetti dei più famosi maestri dell’arte e riproponendoli con gli strumenti tipici del writer.

Il suo intervento a Waral si è rivelato un magnifico esempio di riqualificazione di uno spazio urbano. Attraverso la riproposizione del dipinto Davide e Golia di Tanzio da Varallo è riuscito a coniugare identità, storia dell’arte e senso del contemporaneo. Identità perché Tanzio da Varallo era un pittore locale e questo stesso dipinto lo si può trovare alla Pinacoteca cittadina; storia dell’arte perché si parla di un’opera del 1625 fortemente ispirata a Caravaggio; senso del contemporaneo perché la riproposizione attraverso il graffitismo, mezzo espressivo moderno per antonomasia, è volta a valorizzare uno spazio urbano altrimenti mesto e ignorabile.

Waral è dunque partito col piede giusto e già da subito ha mostrato tutte le potenzialità del progetto che durerà fino al 2018 sempre nella città di Varallo. Altri famosissimi street artist sono pronti a lasciare la loro impronta e chissà come sarà l’immagine del piccolo paese al termine della kermesse che per il momento sta riscuotendo un’ottima risonanza mediatica. Per il momento l’idea di Alessandro Dealberto sta prendendo forma e non c’è dubbio che sia sulla buona strada verso un risultato finale che potrebbe trasformare Varallo in un format da riproporre in giro per l’Italia.

 

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