Il fantino perduto. René Magritte, un pittore di idee

René Magritte (1898 – 1967) è stato uno dei più importanti esponenti del Surrealismo. Quale fu l’opera ritenuta dallo stesso artista come la sua prima surrealista? Quali caratteristiche possedeva per essere definita come tale?

Il primo quadro a essere considerato surrealista dallo stesso Magritte si intitola Il fantino perduto, del 1926. Per poter definire l’opera come tale bisogna tenere in considerazione che Magritte fu prima di tutto un pittore di idee, ovvero di pensieri visibili agli altri uomini, non un pittore di materie, tanto che non fu amante né dell’astrazione lirica né di quella espressionista. In virtù di ciò è possibile affermare che più che dipingere egli amasse pensare per immagini.

I soggetti dell’arte di Magritte sono facilmente riconoscibili, infatti si distinguono chiaramente oggetti, vedute, animali ed esseri umani. Ma con quali caratteristiche sono stati presentati agli occhi dello spettatore? A dominare è il contrasto, che nel caso degli oggetti riguarda le proprietà di questi ultimi, infatti nel mondo reale è impossibile che una pietra possa essere leggera e spiccare il volo, come invece accade nelle tele dell’artista, così come non è possibile, in riferimento all’opera Il fantino perduto, che da un birillo musicale, che nella realtà non esiste, possano crescere dei rami spogli.

Il contrasto induce chi si trova di fronte al dipinto a riflettere sul fatto che la pittura può andare oltre le leggi della fisica e della comune percezione, la pittura dispone così a suo piacimento delle apparenze, adottando un principio di irrealtà.

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