Josè Manuel Ballester. La profezia degli Hidden Spaces

Sono giorni difficili, non solo per l’Italia, ma per il mondo intero. Un nemico invisibile minaccia l’umanità costringendola all’isolamento per poter preservare la propria salute. Anche Artecracy.eu cercherà di dare il suo piccolo contributo, continueremo a scrivere per voi lettori, in modo che la diffusione dell’arte e della cultura non si fermi.

Oggi vi presenterò un artista spagnolo, Josè Manuel Ballester (1960), autore della serie Hidden Spaces. Perché ho scelto questo artista? Basta osservare le sue opere, ispirate dalle pitture di altri artisti, quali ad esempio Botticelli, Leonardo, Picasso; si tratta di composizioni che immediatamente richiamano nella mente di chi le osserva la drammatica situazione attuale, le figure umane infatti non sono presenti, si ha la sensazione che anch’esse siano fuggite, lasciando uno spazio vuoto, deserto e inquietante, come quello mostrato dai mass media delle nostre città.

L’artista conferisce importanza allo sfondo, allo spazio che ha circondato le più note icone della storia dell’arte, conduce la mente di chi osserva le sue opere a osservare i dettagli della natura o di uno spazio architettonico che prima, con la presenza della figura umana, veniva presa poco in considerazione.

Le sue opere sono una sorta di profezia. Attualmente l’uomo, essendo stato privato della quotidianità, pensa con nostalgia agli spazi che ora non può frequentare, capisce l’importanza di quei piccoli dettagli che per anni l’hanno circondato e che sono stati trascurati. L’assenza, il silenzio, il vuoto e la solitudine sono i protagonisti delle opere di Josè Manuel Ballester, figure di spicco che in questo momento accompagnano la nostra vita.

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