La perfezione esiste e si trova qui

Se siete ancora dell’idea che la perfezione non esista forse non avete mai prestato attenzione al Museo dei Musei: i Musei Vaticani. Chi al mondo non conosce questo museo dei musei?

Sarebbe riduttivo parlare con voi della straordinaria storia e delle inestimabili opere che questi luoghi racchiudono; grandi nomi del panorama letterario e storico-artistico ne hanno parlato, ed è a loro che lascio questo compito.

Sappiamo che il primo nucleo dei musei nacque nel Cortile delle Statue, l’attuale Cortile Ottagono, che ospitò le copie romane delle maestose sculture greche. Sì perché il Museo originariamente era nato per contenere ed ivi collocarvi le sculture risalenti all’Impero Romano. Quello che fino ad allora era pagano divenne cristiano, sotto i pontificati dei papi che si susseguirono dal 1503 in poi, anno dell’incoronazione di Papa Giulio II. Ed è proprio a quest’ultimo che si deve una delle più importanti e copiose raccolte di opere d’arte al mondo, là nello stato più piccolo del mondo, là dove l’ingegno umano è fiorito.

Oggi quando parliamo di Musei Vaticani parliamo di ventisei musei, così distribuiti: gallerie, pinacoteca, lapidari, stanze, cappelle, collezioni. I Musei Vaticani sono tutto questo, un continuo snodarsi di luoghi che raccontano la storia dell’umanità. Si spazia dall’arte dell’Antico Egitto fino all’Arte Contemporanea. Grandi sono i nomi e le opere che riecheggiano in questi ambienti: Giotto, il Beato Angelico, Raffaello, Michelangelo, Caravaggio ed ancora Carrà, Chagall, Dalì, Kandinsky, Van Gogh, Matisse e tanti, tantissimi altri.

Credetemi è riduttivo ed anche difficile poter descrivere la grande bellezza di questo luogo, dove l’ingegno umano fa da padrone e dove lo spettatore non può far altro che sentirsi smarrito, tante le emozioni che si provano lungo il cammino. E si perché i Musei Vaticani sono il cammino della vita dell’umanità. Un tripudio che esalta le civiltà di tutti i popoli e le straordinarie sfaccettature della vita di noi tutti.

Percorrete questi luoghi lentamente, in silenzio e lasciate che i vostri occhi si riempiano di tutto quello che di più bello c’è al mondo: la grandezza della mente umana. Fate vostri questi attimi di vita, ripercorrete con queste magnificenze l’esistenza. Non siate turisti, siate viaggiatori. La differenza è tanta, fate del viaggio un sentimento, un luogo della mente ma soprattutto del cuore. Fatevi intimorire da quell’Augusto di Prima Porta così autoritario; emozionatevi davanti al Sarcofago di Sant’Elena, madre del grande imperatore Costantino; lasciatevi travolgere dall’aggrovigliato movimento del Laocoonte; dall’amore e la dolcezza dei volti firmati da Raffaello; dall’immensità del fatidico tocco di mani michelangiolesco; provate compassione per il Cristo morente della Pietà di Van Gogh; respirate la vastità del mondo nella Galleria delle Carte Geografiche; gioite alla visione dei colori presenti nelle pitture del Salone Sisto.

Fate dei vostri occhi calamite e del vostro Io fatene orgoglio, orgoglio per il genere umano.

Perché se vi hanno sempre detto che la perfezione non esiste, non sono passati per di qua.

 

 

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