L’essere più dell’apparire. Luc Tuymans

Considerato uno dei più grandi artisti belgi in attività, Luc Tuymans è un formidabile storiografo col pennello. Una delle sue convinzioni, è che non si possa creare nulla di veramente originale, ma che tutto esiste già.

Ecco perché la maggior parte dei suoi lavori riprendono immagini già esistenti, le quali vengono caricate di significato attraverso la mano dell’artista. Dagli orrori della Seconda Guerra Mondiale agli avvenimenti storici del passato più remoto; le tematiche affrontate da Tuymans sono sempre di grande impatto. Un esempio perfetto della sua capacità di raccontare la storia, è la serie di dipinti politici intitolata Mwana Kitoko, tradotto come “bel ragazzo”.

Presentati nel 2000 alla David Zwirner Gallery, sono stati esposti l’anno seguente al padiglione belga della Biennale di Venezia. Il più noto di questi, è sicuramente il quadro che rappresenta il re del Belgio in visita in Congo negli anni ’50. Re Baldovino è vestito con una divisa militare completamente bianca, ha un bastone da passeggio in mano ed è appena sceso da una scaletta, probabilmente quella dell’aereo che l’ha portato lì. All’epoca era un ventenne appena diventato re dopo l’abdicazione del padre.

L’occhio di Tuymans si sofferma sul giovane re, ma dietro quella divisa bianca candida c’è una delle pagine più oscure della storia del Belgio. La storia del Congo Belga è lunga e sanguinosa, e una delle peggiori è sicuramente l’uccisione del fondatore del Movimento Nazionale Congolese della Liberazione, Patrice Lumumba. Proprio su questo episodio si è aperta un’indagine sul coinvolgimento del Belgio e del re Baldovino.

L’opera di Tuymans, nel suo rilassato candore, sembra comunicare quella tranquillità di facciata di tutti i capi di Stato, sempre attenti ad apparire in pieno controllo di tutti i problemi del proprio popolo. La capacità di raccontare una storia così complessa con un’immagine semplice, dice molto su come per Luc Tuymans l’essere sia altra cosa rispetto all’apparire.

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